Dal 4 settembre 2026 è inserita nell’elenco delle norme armonizzate a supporto della direttiva ATEX 2014/34/UE la EN IEC 60079-28:2026, dedicata alla protezione delle apparecchiature e dei sistemi di trasmissione che utilizzano radiazione ottica in atmosfere potenzialmente esplosive. La conformità alla nuova norma consente di beneficiare della presunzione di conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza della direttiva coperti dalla norma.
La precedente EN 60079-28:2015 non viene eliminata immediatamente: il suo riferimento sarà ritirato soltanto dal 4 marzo 2028. Fino a tale data fabbricanti e progettisti possono quindi continuare a utilizzarla oppure adottare la nuova edizione, programmando progressivamente la migrazione.
La novità interessa soprattutto fabbricanti di apparecchiature ATEX che incorporano sorgenti o sistemi di trasmissione ottica, progettisti, laboratori e organismi notificati coinvolti nelle procedure di valutazione della conformità, nonché importatori che commercializzano tali prodotti nell’UE.
Nella pratica, le aziende interessate dovrebbero individuare i prodotti progettati secondo la EN 60079-28:2015 e valutare le differenze rispetto alla versione 2026. Se decidono di passare alla nuova norma, dovranno verificare e, ove necessario, aggiornare progettazione, valutazione dei rischi di innesco, prove, documentazione tecnica e riferimenti riportati nella documentazione di conformità. Non nasce però un obbligo generalizzato di aggiornamento immediato, proprio perché è previsto il periodo transitorio fino al marzo 2028.
Per le aziende che utilizzano apparecchiature ATEX negli stabilimenti, la pubblicazione della nuova norma non rende automaticamente non conformi o inadeguate le apparecchiature già installate. Rimangono distinti gli obblighi del datore di lavoro relativi alla valutazione del rischio di esplosione e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.