07 Ago Emissioni, tutela dell’ambiente tramite aiuti di Stato: pubblicati gli orientamenti Ue
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Ambiente
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La Commissione europea ha pubblicato orientamenti destinati agli Stati membri per progettare regimi di aiuto basati sui contratti per differenza sul carbonio, utilizzati per sostenere progetti di decarbonizzazione industriale. Il documento chiarisce come impostare tali misure nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia.
Gli orientamenti non introducono nuovi obblighi e non garantiscono automaticamente l’approvazione dei regimi nazionali: non sono giuridicamente vincolanti e non anticipano la valutazione della Commissione. Servono però a rendere più chiari i criteri da rispettare, facilitando la predisposizione delle misure e la successiva istruttoria europea.
Il contratto per differenza sul carbonio è un accordo di sovvenzione tra un’autorità pubblica e un’impresa. Viene stabilito un prezzo di esercizio per ogni tonnellata di anidride carbonica equivalente effettivamente evitata. Se il prezzo di mercato del carbonio, ad esempio quello delle quote Ets, è inferiore al prezzo concordato, l’autorità versa la differenza, riducendo il divario economico che rende poco conveniente l’investimento.
Il meccanismo può essere bidirezionale oppure unidirezionale. Nel contratto bidirezionale, se il prezzo del carbonio supera il prezzo di esercizio, l’impresa restituisce la differenza allo Stato; nel modello unidirezionale può invece trattenere il maggior ricavo. La scelta dipende dal disegno del regime nazionale e deve comunque evitare sovracompensazioni eccessive e distorsioni della concorrenza.
Lo strumento è pensato per investimenti industriali con costi elevati e ricavi futuri incerti, come idrogeno rinnovabile, elettrificazione dei processi e cattura e stoccaggio della CO2. Non elimina ogni rischio finanziario, ma garantisce maggiore prevedibilità sul valore economico delle riduzioni di emissioni, rendendo realizzabili progetti che potrebbero non esserlo con il solo prezzo Ets.
Gli Stati membri devono dimostrare che l’aiuto è necessario, proporzionato e capace di produrre riduzioni nette di gas a effetto serra. In via generale, i beneficiari devono essere selezionati tramite procedure competitive, il sostegno deve essere collegato alle emissioni effettivamente evitate e devono essere preservati gli incentivi a operare in modo efficiente. Per le imprese, gli orientamenti non costituiscono ancora un bando, ma definiscono la direzione entro cui potranno essere costruiti i futuri regimi nazionali di sostegno alla decarbonizzazione.
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