La restrizione Reach sulle microparticelle di polimeri sintetici, introdotta dal regolamento (Ue) 2023/2055, non riguarda solo divieti di immissione sul mercato. Per alcuni usi in deroga prevede anche obblighi annuali di comunicazione a Echa sulle quantità rilasciate nell’ambiente. La prima scadenza operativa è il 31 maggio 2026 e riguarda le emissioni del 2025.
Sono coinvolti, in questa prima fase, fabbricanti e utilizzatori a valle industriali di microplastiche sotto forma di pellet, fiocchi e polveri usati come materie prime nella fabbricazione di plastica presso siti industriali. In pratica, l’impresa deve verificare se acquista, produce, movimenta o impiega questi materiali come feedstock nei propri processi.
La comunicazione deve essere predisposta in apposito formato e trasmessa tramite Reach-It. Il fascicolo deve indicare almeno identità dei polimeri, usi, deroga applicata e stime delle emissioni annue nell’ambiente, comprese le perdite generate da trasporto e movimentazione.
Il lavoro preparatorio non è solo compilazione formale. Serve raccogliere dati da magazzino, produzione, movimentazione, manutenzione, pulizia, gestione di sversamenti e misure di contenimento. Le stime devono essere riferite all’anno precedente, quindi per la scadenza del 31 maggio 2026 il periodo da ricostruire è il 2025.
Dal 2026 la comunicazione diventa ricorrente e va inviata entro il 31 maggio di ogni anno. Il messaggio operativo è chiaro: le imprese interessate devono individuare subito i flussi di pellet, fiocchi e polveri, collegarli agli usi industriali effettivi e costruire un sistema stabile di raccolta dati, perché l’obbligo si ripeterà annualmente.
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