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Sicurezza sul lavoro, protocollo Abi-Inail a supporto dei contributi Isi - Opra Lazio
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Sicurezza sul lavoro, protocollo Abi-Inail a supporto dei contributi Isi

Sicurezza sul lavoro, protocollo Abi-Inail a supporto dei contributi Isi

Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

L’8 luglio 2026 Inail e Abi (Associazione Bancaria Italiana ) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa triennale per facilitare gli investimenti delle imprese in salute e sicurezza sul lavoro. Il punto da chiarire è che l’accordo non trasforma tutto in contributo pubblico: mette in collegamento due strumenti diversi, cioè il contributo Inail a fondo perduto del Bando Isi (Incentivi per la Sicurezza e l’Innovazione) e il possibile finanziamento bancario da restituire alla banca.

Il Bando Isi 2025 è la parte agevolativa: mette a disposizione 600 milioni di euro per progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, anche tramite soluzioni tecnologiche innovative. Il contributo Inail, se la domanda è ammessa e il progetto viene correttamente realizzato e rendicontato, non deve essere restituito. La misura ordinaria è pari al 65% delle spese ammissibili e può arrivare all’80% per specifiche categorie di interventi o beneficiari.

Il protocollo Abi-Inail interviene invece sulla parte finanziaria dell’operazione. L’impresa può avere bisogno di liquidità perché il contributo Inail copre solo una quota dell’investimento, oppure perché il denaro pubblico viene erogato dopo specifiche verifiche. Le banche aderenti potranno quindi valutare la concessione di prestiti a condizioni di mercato per coprire la quota non finanziata dal bando, o per anticipare la liquidità necessaria ad avviare il progetto. Questa parte è credito bancario: non è un contributo gratuito e deve essere restituita secondo il contratto con la banca.

Un secondo profilo riguarda le anticipazioni del contributo Inail. Quando il bando consente di ricevere una parte del contributo prima della rendicontazione finale, l’erogazione richiede una fideiussione bancaria. In generale l’anticipazione può arrivare al 50% del contributo se questo è almeno pari a 30.000 euro; per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 può arrivare fino al 70% del contributo, senza tale soglia minima. Anche qui la banca non “regala” denaro: presta garanzia o credito, mentre il contributo resta quello Inail.

Restano fermi i limiti operativi. Ogni banca conserva autonomia nella valutazione del merito creditizio e nella definizione delle condizioni economiche; Inail resta estraneo ai rapporti privatistici tra banca e impresa. Per le aziende il messaggio è pratico: prima si verifica se il progetto può accedere al Bando Isi e quale quota può essere coperta a fondo perduto; poi, se serve liquidità o una fideiussione, si valuta il supporto della banca aderente. Il protocollo può rendere l’investimento più sostenibile, ma non sostituisce la domanda Isi, non garantisce il prestito e non elimina gli obblighi di rendicontazione.

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