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Controlli ufficiali alle frontiere nel 2025 oltre 280.000 partite ispezionate e respingimenti inferiori all’1% - Opra Lazio
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Controlli ufficiali alle frontiere nel 2025 oltre 280.000 partite ispezionate e respingimenti inferiori all’1%

Controlli ufficiali alle frontiere nel 2025 oltre 280.000 partite ispezionate e respingimenti inferiori all’1%

Argomento

Sicurezza alimentare

 

Tipo di provvedimento

Relazione annuale del Ministero della Salute sull’attività dei Posti di Controllo Frontalieri (PCF) e degli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC).

 

Principali contenuti

Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione 2025 sull’attività dei Posti di Controllo Frontalieri (PCF) e degli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC), confermando l’importanza del sistema italiano di controllo ufficiale a tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica.

Nel corso del 2025 i Posti di Controllo Frontalieri hanno verificato 48.480 partite di animali vivi, prodotti di origine animale e mangimi provenienti da oltre 100 Paesi terzi, con un incremento dell’11,3% rispetto all’anno precedente. Quando necessario, ai controlli documentali, di identità e fisici sono stati affiancati anche controlli di laboratorio, effettuati sul 7,2% delle partite sottoposte a controllo fisico.

L’attività di vigilanza ha interessato anche 231.966 partite di alimenti di origine non animale, mangimi di origine vegetale e materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA). In questo settore i controlli analitici risultano particolarmente intensi con l’84,5% delle partite, sottoposte a controllo fisico, verificate anche mediante analisi di laboratorio.

Le non conformità riscontrate sono rimaste estremamente contenute. Per i prodotti di origine animale sono state respinte 256 partite, pari a circa lo 0,5% del totale, mentre per alimenti di origine vegetale e MOCA i respingimenti sono stati 354, corrispondenti a circa lo 0,15% delle partite presentate all’importazione. Le principali cause hanno riguardato irregolarità documentali, esiti sfavorevoli delle analisi di laboratorio e altre non conformità rilevate durante i controlli ufficiali.

Anche gli UVAC, responsabili della vigilanza veterinaria sugli scambi intracomunitari, hanno registrato un’intensa attività. Nel 2025 sono state segnalate 2.214.771 partite di animali e prodotti di origine animale provenienti dagli altri Stati membri dell’Unione europea, con un incremento dell’1,5% rispetto al 2024. Sono state sottoposte a controllo documentale e fisico 6.032 partite, di cui 3.648 anche ad analisi di laboratorio. Soltanto 18 partite sono state respinte o distrutte perché ritenute potenzialmente pericolose per la salute animale o del consumatore, mentre in sette casi è stato possibile regolarizzare le irregolarità di natura amministrativa.

I dati confermano come il sistema italiano dei controlli ufficiali continui a rappresentare un presidio fondamentale per garantire che animali, alimenti, mangimi e materiali destinati al contatto con gli alimenti immessi sul mercato rispettino gli elevati standard di sicurezza previsti dalla normativa europea. La percentuale estremamente ridotta di respingimenti testimonia, da un lato, l’efficacia del sistema di sorveglianza e, dall’altro, il buon livello di conformità delle merci che raggiungono il mercato europeo.

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