La pubblicazione della Uni En Iso 14001:2026 apre la fase di transizione per le certificazioni accreditate dei sistemi di gestione ambientale. La circolare Accredia Dc n. 14/2026 recepisce le prime indicazioni internazionali elaborate da Global Aci (Global Accreditation Cooperation Incorporated è la nuova organizzazione internazionale che coordina e armonizza a livello globale le attività di accreditamento per la valutazione della conformità) e riguarda sia gli organismi di certificazione sia le organizzazioni già certificate secondo la versione 2015.
Il calendario operativo prevede un periodo transitorio di tre anni, con chiusura al 30 aprile 2029: a quella data i certificati Iso 14001:2015 cessano di essere validi. Dal 30 ottobre 2027 non potranno più essere emessi nuovi certificati secondo la versione 2015. Le altre scadenze riguardano gli operatori della certificazione: 30 ottobre 2026 per l’avvio delle attività di accreditamento, 30 gennaio 2027 per la dichiarazione di capacità degli organismi e 30 aprile 2027 per il completamento della loro transizione.
Gli organismi di certificazione devono predisporre un piano di transizione, analizzare le differenze tra le due edizioni, valutare gli impatti sui propri processi, formare il personale e conservare evidenze documentali. Per ogni organizzazione certificata sarà necessario un audit di transizione, da svolgere durante una sorveglianza, un rinnovo o come audit speciale dedicato.
Per le aziende il lavoro non consiste solo nell’aggiornare i riferimenti documentali. Prima dell’audit occorre verificare analisi del contesto, rischi e opportunità, obiettivi ambientali, indicatori, audit interni e riesame della direzione, considerando anche cambiamento climatico, uso efficiente delle risorse, biodiversità, ciclo di vita e filiera. Avviare subito la mappatura delle modifiche riduce il rischio di arrivare alla scadenza con certificati non più allineati.