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Rendicontazione di sostenibilità, dal 2028 documenti accessibili tramite ESAP - Opra Lazio
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Rendicontazione di sostenibilità, dal 2028 documenti accessibili tramite ESAP

Rendicontazione di sostenibilità, dal 2028 documenti accessibili tramite ESAP

Argomento

Sostenibilità

Principali contenuti 

Dal 10 gennaio 2028, le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità dovranno trasmettere, contestualmente alla loro pubblicazione, una serie di documenti agli organismi nazionali incaricati di renderli accessibili tramite ESAP (European Single Access Point – Punto di accesso unico europeo). L’ESAP sarà quindi il portale europeo attraverso cui investitori e altri utenti potranno consultare in modo centralizzato informazioni finanziarie e di sostenibilità.

Tra i documenti interessati figurano la relazione sulla gestione contenente la rendicontazione di sostenibilità, le informazioni sulla tassonomia UE, il bilancio d’esercizio e consolidato, la relazione di revisione e l’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità.

Le imprese quotate trasmetteranno le informazioni attraverso il meccanismo già previsto per le informazioni regolamentate; per le altre imprese l’organismo di raccolta sarà il Registro delle imprese presso le Camere di commercio. I documenti dovranno essere in formato digitale idoneo all’estrazione o alla lettura automatizzata dei dati e accompagnati dai metadati richiesti.

Tra questi metadati figura l’identificativo della persona giuridica. Le norme tecniche europee sull’ESAP individuano a tale scopo il LEI (Legal Entity Identifier) conforme alla norma ISO 17442: le imprese interessate dovranno quindi verificare di esserne dotate in tempo utile.

È importante distinguere questo nuovo adempimento dal vero e proprio obbligo di rendicontazione ESG: il D.Lgs. 184/2026 non crea un nuovo report di sostenibilità, ma stabilisce come i documenti già soggetti a pubblicazione dovranno essere raccolti e resi consultabili tramite ESAP.

Quanto al perimetro delle imprese obbligate, la direttiva (UE) 2026/470 ha ristretto la futura CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive – direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità) alle imprese che superano 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di ricavi netti annui. Per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027, tali imprese saranno quindi quelle principalmente interessate alla pubblicazione dei report nel 2028, una volta completato il recepimento nazionale della nuova direttiva.

Nella pratica, le aziende interessate dovrebbero verificare il proprio futuro assoggettamento alla CSRD, assicurarsi di disporre del LEI e predisporre i processi affinché dal 10 gennaio 2028 bilanci, relazione sulla gestione, rendicontazione di sostenibilità e relativa attestazione possano essere trasmessi correttamente all’organismo nazionale di raccolta e quindi resi consultabili attraverso ESAP.

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