La Commissione europea ha adottato la decisione (UE) 2026/2260, che stabilisce condizioni uniformi di esercizio per gli allevamenti di suini e pollame ricadenti nell’Allegato I-bis della direttiva sulle emissioni industriali, la cosiddetta IED 2.0 (Industrial Emissions Directive). L’obiettivo è ridurre soprattutto le emissioni di ammoniaca e le perdite di azoto e fosforo.
Le nuove regole riguardano l’intero ciclo gestionale dell’allevamento: alimentazione e preparazione dei mangimi, ricovero degli animali, raccolta, stoccaggio, trattamento e spandimento degli effluenti, oltre alla gestione degli animali morti.
I valori massimi relativi alle emissioni di ammoniaca in aria costituiscono veri e propri limiti di emissione. I valori massimi di azoto totale e fosforo totale escreti costituiscono invece limiti di prestazione ambientale.
Le tecniche indicate nell’allegato costituiscono il riferimento operativo, ma possono essere utilizzate anche tecniche alternative quando lo Stato membro ne verifica e convalida prestazioni ambientali almeno equivalenti.
L’applicazione sarà graduale: entro l’8 ottobre 2030 per gli allevamenti con capacità pari o superiore a 600 LSU, entro l’8 ottobre 2031 per quelli con almeno 400 LSU non già compresi nella prima fascia e, per le altre installazioni dell’Allegato I-bis, entro l’8 ottobre 2032.
Attenzione: 600 e 400 LSU non sono le soglie di ingresso nella disciplina. L’Allegato I-bis comprende, tra gli altri, allevamenti di suini da 350 LSU, galline ovaiole da 300 LSU, altro pollame da 280 LSU e allevamenti misti suini/pollame da 380 LSU.
Per gli allevamenti già soggetti alla precedente disciplina IED, le vecchie prescrizioni continuano ad applicarsi fino alla rispettiva scadenza di passaggio al nuovo regime.
Nella pratica, gli allevamenti interessati e i relativi uffici ambiente dovrebbero calcolare la propria capacità in LSU, individuare la scadenza applicabile e verificare progressivamente la conformità di ricoveri, alimentazione, gestione degli effluenti, sistemi di abbattimento e monitoraggi. Per nuovi progetti, ampliamenti e rinnovi autorizzativi è opportuno considerare fin da subito le nuove condizioni operative.delle materie prime partirà dal 2028.