25 Set Escavatori idraulici in ambito forestale, INAIL aggiorna requisiti e formazione
Argomento
Salute e sicurezza sul lavoro
Principali contenuti
INAIL ha pubblicato una nuova guida tecnica dedicata all’uso forestale degli escavatori idraulici, sempre più impiegati per operazioni di abbattimento, movimentazione e gestione del legname. Il documento è rivolto a fabbricanti, datori di lavoro, operatori e responsabili della sicurezza e raccoglie i principali requisiti normativi e tecnici applicabili a queste macchine.
L’attenzione è concentrata soprattutto sui rischi derivanti dalla caduta o penetrazione di oggetti nella postazione dell’operatore e dalla perdita di stabilità della macchina durante la movimentazione del legname. La pubblicazione analizza quindi sistemi quali FOPS (Falling Object Protective Structure – struttura di protezione contro la caduta di oggetti), TOPS (Tip-Over Protective Structure – struttura di protezione in caso di rovesciamento laterale) e ROPS (Roll-Over Protective Structure – struttura di protezione in caso di ribaltamento), oltre ai dispositivi che impediscono la discesa incontrollata del braccio in caso di guasto idraulico e agli indicatori della capacità di carico.
INAIL evidenzia che i requisiti tecnici applicabili possono cambiare in funzione dell’anno di immissione sul mercato o di fabbricazione della macchina e delle norme tecniche vigenti in quel periodo. Il documento distingue inoltre l’escavatore idraulico dai cosiddetti caricatori per la movimentazione di materiali, per i quali non è sempre possibile applicare automaticamente le stesse norme armonizzate utilizzate per gli escavatori.
Un chiarimento importante riguarda le verifiche periodiche. Non tutti gli escavatori idraulici vi sono soggetti automaticamente. Quando però l’escavatore viene allestito con attrezzature che gli conferiscono la funzione di sollevamento di carichi liberamente oscillanti nello spazio, esso assume la configurazione di apparecchio di sollevamento mobile e rientra nel regime delle verifiche periodiche previsto dall’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/2008. Ai fini amministrativi INAIL lo assimila, per comunicazione di messa in servizio e richiesta di verifica, a un’autogrù.
La pubblicazione richiama inoltre la nuova disciplina sull’abilitazione degli operatori introdotta dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La novità principale è che la specifica abilitazione è richiesta per la conduzione degli escavatori idraulici senza più alcuna distinzione legata alla massa operativa. Il precedente Accordo del 2012 limitava infatti tale obbligo agli escavatori idraulici con massa operativa superiore a 6.000 kg.
Il nuovo percorso formativo considera inoltre espressamente l’impiego dell’escavatore come apparecchio di sollevamento: nel modulo teorico-tecnico viene affrontata questa particolare configurazione e nella parte pratica sono previste esercitazioni di aggancio delle attrezzature utilizzate per il sollevamento dei materiali, ad esempio mediante ganci, polipi o pinze.
Nella pratica, le aziende che utilizzano escavatori in attività forestali devono verificare che la macchina e le attrezzature montate siano compatibili con le operazioni effettivamente svolte, che siano presenti le protezioni richieste contro caduta, penetrazione di oggetti e perdita di stabilità e che siano rispettate le istruzioni del fabbricante. Devono inoltre verificare che gli operatori dispongano della specifica abilitazione prevista dall’Accordo del 2025 e, quando l’escavatore viene utilizzato nella configurazione di apparecchio di sollevamento mobile con carico oscillante, che siano assolti anche gli obblighi relativi alle verifiche periodiche dell’attrezzatura.
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