logo

Iscriviti alla Newsletter
Ultimi Articoli
Decisione (UE) 2026/878, la Ue propone il Tbph per la Convenzione di Stoccolma - Opra Lazio
29827
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-29827,single-format-standard,wp-theme-bridge,wp-child-theme-bridge-child,bridge-core-3.3.4.7,qi-blocks-1.4.9,qodef-gutenberg--no-touch,qodef-qi--no-touch,qi-addons-for-elementor-1.9.6,qode-optimizer-1.2.2,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,qode-page-loading-effect-enabled,,side_area_uncovered_from_content,footer_responsive_adv,qode-smooth-scroll-enabled,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-30.8.8.7,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-8.7.2,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-20362,elementor-page elementor-page-29827

Decisione (UE) 2026/878, la Ue propone il Tbph per la Convenzione di Stoccolma

Decisione (UE) 2026/878, la Ue propone il Tbph per la Convenzione di Stoccolma

Argomento

Miscele e sostanze pericolose

 Principali contenuti 

La Convenzione di Stoccolma è il trattato internazionale con cui gli Stati aderenti cercano di proteggere salute umana e ambiente dagli inquinanti organici persistenti, o Pop. Si tratta di sostanze che restano a lungo nell’ambiente, si accumulano negli organismi viventi, possono diffondersi a grande distanza e avere effetti nocivi. La “lista” delle sostanze persistenti è quindi l’insieme delle sostanze inserite negli allegati della convenzione. Gli allegati fanno distinzione tra le sostanze da eliminare, quelle da limitare e quelle da ridurre quando si formano in modo non intenzionale.

La decisione (Ue) 2026/878 riguarda il bis(2-etilesil) tetrabromoftalato, o Tbph, un ritardante di fiamma bromurato. L’atto non vieta subito la sostanza nel mercato europeo: autorizza formalmente l’Unione a presentare la proposta di inclusione del Tbph nell’allegato A della convenzione, cioè nell’allegato orientato all’eliminazione delle sostanze inserite.

Chi produce, importa o utilizza materiali, componenti o articoli che possono contenere ritardanti di fiamma bromurati dovrebbe verificare subito se il Tbph è presente nelle materie prime, nei formulati, negli articoli acquistati o nei prodotti importati. La decisione è infatti il primo passo di un percorso internazionale che, se confermato, può tradursi in future restrizioni molto più incisive.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

Privacy Preference Center