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Infortunio sul lavoro, Inail chiarisce quando serve un nuovo certificato per il rientro - Opra Lazio
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Infortunio sul lavoro, Inail chiarisce quando serve un nuovo certificato per il rientro

Infortunio sul lavoro, Inail chiarisce quando serve un nuovo certificato per il rientro

Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

La circolare Inail n. 17/2026 chiarisce un punto molto pratico della gestione degli infortuni sul lavoro: quali certificati medici servono davvero e quando il lavoratore può riprendere l’attività. Il documento tiene conto dell’estensione della tutela assicurativa, della trasmissione telematica dei certificati e dell’uso di strumenti di sanità digitale negli accertamenti medico-legali.

Il messaggio centrale è che, se il lavoratore rientra alla naturale scadenza della prognosi indicata nell’ultimo certificato ricevuto dall’Inail, non serve automaticamente un ulteriore certificato “definitivo”.

Diverso è il caso del rientro anticipato: se il lavoratore vuole tornare in servizio prima della scadenza della prognosi, può essere riammesso solo con un certificato medico che anticipi il termine inizialmente indicato. La circolare precisa inoltre che, se alla scadenza non arriva un certificato continuativo, l’Inail definisce entro 15 giorni il periodo di inabilità temporanea per non bloccare la prestazione.

Resta distinto il tema dell’idoneità alla mansione specifica. Quando occorre valutare se il lavoratore possa rientrare concretamente nella propria attività, può intervenire il medico competente ai sensi dell’articolo 41 del D.Lgs. 81/2008.

È quindi possibile concludere che alla scadenza regolare della prognosi non va richiesto come regola generale un nuovo certificato di chiusura; attenzione invece ai rientri anticipati e ai casi in cui serva un giudizio di idoneità.

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