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Salute nei luoghi di lavoro: i contratti CCNL
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Salute nei luoghi di lavoro: i contratti CCNL

Salute nei luoghi di lavoro: i contratti CCNL

Salute nei luoghi di lavoro: i contratti CCNL

I contratti collettivi nazionali di lavoro, oltre a recepire la normativa vigente, sono diventati una preziosa fonte di buone prassi in materia di salute e sicurezza.

Questo articolo esplora come questi contratti, unitamente a quelli aziendali, stiano contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e a ridurre il numero di incidenti sul lavoro.

Un’evoluzione per la sicurezza

L’obiettivo principale di questo impegno è quello di migliorare la cultura della sicurezza tra tutti gli attori del mondo del lavoro. Un dato preoccupante evidenzia l’urgenza di questo intervento: in Italia, infatti, si registrano ancora circa mille denunce di infortuni mortali all’anno.

I contratti collettivi nazionali si pongono come strumento per andare oltre la normativa minima, definendo misure più efficaci e specifiche per ogni settore.

Esempi di buone prassi

  • Contratto Ania: particolare attenzione al benessere psico-fisico dei lavoratori, con focus sullo stress lavoro-correlato e sull’ampliamento del concetto di “luoghi di lavoro sicuri” anche al lavoro da remoto.
  • Osservatori e cabine di regia: strumenti di raccolta dati, analisi e decisione per interventi mirati. Esempi: chimica farmaceutica, metalmeccanica, edilizia.
  • Raccordo con i territori: nell’edilizia, ad esempio, il Formedil stipula protocolli per la formazione sulla sicurezza a livello locale.
  • Enti bilaterali: ampliamento delle funzioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con un focus sulla tutela della salute anche in ambito ambientale.
  • Formazione efficace: aumento delle ore dedicate e permessi per i rappresentanti dei lavoratori, oltre a nuove metodologie come i break formativi in fabbrica.
  • Trend demografico: il contratto gas-acqua prevede azioni per i lavoratori più anziani, anticipando le future normative sulla non autosufficienza.
  • Integrazione tecnologica: utilizzo dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio dei cantieri e la prevenzione degli incidenti (es. Saipem).