Nel corso dell’ultima riunione del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 5 del d.lgs. 81/2008), il Ministero della Salute ha approvato la Strategia Nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro valida per il periodo 2026-2030.
La decisione è stata resa pubblica dal Dicastero con una comunicazione datata 16 dicembre, disponibile sul sito ufficiale. La Strategia si inserisce nel quadro delle politiche europee 2021-2027 e propone un impianto organico per affrontare le evoluzioni del mercato del lavoro. Il documento è inoltre collegato al Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 e si sviluppa in coordinamento con le attività degli altri enti competenti, con l’obiettivo di assicurare coerenza e integrazione tra i diversi livelli istituzionali.
Il programma individua cinque ambiti di intervento prioritari:
1. la gestione delle trasformazioni del lavoro;
2. il consolidamento della capacità di risposta del sistema istituzionale;
3. il rafforzamento delle misure di tutela;
4. il sostegno alle micro, piccole e medie imprese;
5. la promozione della prevenzione come valore culturale, a partire dal sistema educativo.
Il provvedimento passerà ora all’esame della Conferenza Stato-Regioni, chiamata a recepire formalmente la Strategia e a declinarne i contenuti a livello territoriale. Il Comitato continuerà a seguire l’attuazione del piano, assicurando il coordinamento delle azioni di prevenzione e vigilanza su tutto il territorio nazionale.
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