logo

Iscriviti alla Newsletter
Ultimi Articoli
Al bar o al ristorante arriva il fresco della nebulizzazione, ma conosciamo i suoi rischi? - Opra Lazio
30670
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-30670,single-format-standard,wp-theme-bridge,wp-child-theme-bridge-child,bridge-core-3.3.4.9,qi-blocks-1.5.2,qodef-gutenberg--no-touch,qodef-qi--no-touch,qi-addons-for-elementor-1.11,qode-optimizer-1.2.2,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,qode-page-loading-effect-enabled,,side_area_uncovered_from_content,footer_responsive_adv,qode-smooth-scroll-enabled,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-30.8.9.1,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-9.0.1,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-20362,elementor-page elementor-page-30670

Al bar o al ristorante arriva il fresco della nebulizzazione, ma conosciamo i suoi rischi?

Al bar o al ristorante arriva il fresco della nebulizzazione, ma conosciamo i suoi rischi?

Argomento

Rischio biologico associato ai sistemi di nebulizzazione d’acqua e ai ventilatori nebulizzatori utilizzati in ambienti aperti e semiaperti.

Tipo di provvedimento

Documento tecnico-divulgativo di approfondimento in materia di prevenzione del rischio biologico 

Principali contenuti

Con l’aumento delle temperature estive si sono rapidamente diffusi sistemi di raffrescamento alternativi alla climatizzazione tradizionale. Tra questi, i ventilatori con nebulizzazione d’acqua rappresentano una soluzione sempre più presente in bar e ristoranti, strutture ricettive, stabilimenti balneari, aree eventi e spazi produttivi o ricreativi.  Il principio è semplice, una ventola diffonde nell’ambiente minuscole goccioline d’acqua prodotte attraverso appositi ugelli. L’evaporazione delle microgocce sottrae calore all’ambiente e genera una sensazione di maggiore comfort anche nelle giornate più calde. Ma proprio questa caratteristica introduce un aspetto che spesso viene trascurato, ossia il dispositivo non movimenta solamente aria, ma utilizza acqua e la trasforma in aerosol. Questo non significa che ogni nebulizzatore rappresenti automaticamente un rischio sanitario. Sarebbe un approccio tecnicamente scorretto. La presenza di aerosol è infatti soltanto il possibile veicolo di esposizione, il rischio reale dipende dalla qualità dell’acqua utilizzata, dalle condizioni del circuito idraulico e dalle modalità di gestione dell’apparecchiatura.

Il problema nasce quando un sistema progettato per migliorare il comfort viene considerato un semplice elettrodomestico stagionale e non un dispositivo che contiene componenti a contatto con acqua, come serbatoi, tubazioni, pompe e ugelli, che possono diventare punti nei quali ristagni, depositi e biofilm favoriscono la sopravvivenza dei microrganismi. Tra questi assume particolare attenzione la Legionella, un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici che può rappresentare un rischio quando trova condizioni favorevoli alla proliferazione e viene successivamente disperso attraverso aerosol inalabile. Durante l’estate alcune condizioni possono aumentare la criticità. I serbatoi esposti al sole, acqua lasciata ferma per lunghi periodi, apparecchiature utilizzate solo occasionalmente, circuiti non sottoposti a manutenzione e componenti interni difficili da ispezionare. Un errore frequente consiste nel pulire esclusivamente le parti esterne del ventilatore, trascurando il circuito nel quale l’acqua viene accumulata e nebulizzata. Dal punto di vista microbiologico, però, sono proprio le superfici interne di tubazioni e raccordi a rappresentare gli elementi più importanti.

La prevenzione non richiede necessariamente procedure complesse, ma un corretto approccio gestionale. Utilizzare acqua di adeguata qualità, evitare ristagni prolungati, effettuare periodiche operazioni di pulizia e sanificazione secondo modalità appropriate e mantenere sotto controllo le condizioni del sistema. I nebulizzatori possono quindi rappresentare una soluzione efficace per migliorare il comfort negli ambienti estivi, ma devono essere gestiti con la stessa attenzione riservata a tutte le apparecchiature che utilizzano acqua e producono aerosol. La leggerezza con cui spesso vengono installati e utilizzati è forse il principale elemento di criticità: non è il dispositivo in sé a costituire un problema, ma la mancata consapevolezza del fatto che dietro una semplice nuvola di acqua nebulizzata esiste un sistema che deve essere correttamente controllato.

Per un approfondimento tecnico sui fattori che determinano il rischio biologico associato ai ventilatori con nebulizzazione e sulle misure preventive applicabili si rimanda al documento specifico “Il rischio invisibile dei ventilatori con nebulizzazione”.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

Privacy Preference Center