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Cancerogeni sul lavoro, nuove regole UE su saldatura e valori limite - Opra Lazio
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Cancerogeni sul lavoro, nuove regole UE su saldatura e valori limite

Cancerogeni sul lavoro, nuove regole UE su saldatura e valori limite

Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

La direttiva (UE) 2026/2450 aggiorna la disciplina europea sulla protezione dei lavoratori esposti a cancerogeni, mutageni e sostanze reprotossiche. La direttiva entra in vigore il 19 novembre 2026, mentre gli Stati membri dovranno recepirla entro il 20 novembre 2028.

La novità più rilevante riguarda la saldatura. Entrano nell’Allegato I i lavori che espongono a fumi di saldatura contenenti sostanze o miscele classificate cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1A o 1B. Non viene introdotto un unico limite per i fumi: devono essere rispettati i valori limite previsti per le singole sostanze pericolose liberate durante la lavorazione.

Vengono inoltre introdotti nuovi VLEP (Valori Limite di Esposizione Professionale) per cobalto e composti inorganici, miscele di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), isoprene e 1,4-diossano. Per il cobalto i valori definitivi sono 0,01 mg/m³ per la frazione inalabile e 0,0025 mg/m³ per quella respirabile, con valori transitori più elevati fino al 20 novembre 2032. Per gli IPA è previsto un limite misurato come benzo[a]pirene e, per alcuni settori industriali, un valore transitorio fino al 20 novembre 2033.

Per l’1,4-diossano sono previsti anche un limite di breve durata e un valore limite biologico basato sul metabolita HEAA nelle urine; per l’isoprene viene introdotto un nuovo limite di esposizione professionale.

La direttiva rafforza anche le regole sui DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). In particolare, i dispositivi di protezione respiratoria devono restare una misura residuale rispetto agli interventi tecnici e organizzativi, essere correttamente scelti e adattati al lavoratore. Chi deve utilizzarli ha inoltre diritto a pause regolari in un’area priva di rischio di contaminazione, determinate sulla base della valutazione dei rischi.

Nella pratica, aziende che svolgono saldatura, carpenteria metallica, metallurgia, attività di fonderia o lavorazioni con cobalto, IPA, isoprene o 1,4-diossano dovrebbero iniziare a verificare valutazione del rischio, sistemi di aspirazione e contenimento, monitoraggi ambientali, DPI e organizzazione delle pause. I nuovi valori dovranno essere recepiti nella normativa italiana entro novembre 2028; il periodo precedente può essere utilizzato per pianificare gli adeguamenti tecnici.

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