08 Set Batterie, guida Ue sul passaporto digitale
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La Commissione europea ha pubblicato la versione aggiornata della guida sul passaporto digitale delle batterie, predisposta per aiutare gli operatori economici a organizzare i dati richiesti dal Regolamento (Ue) 2023/1542. Il documento non introduce nuovi obblighi e non costituisce un’interpretazione vincolante della normativa: raccoglie in modo operativo 71 dati e indica, per ciascuna categoria di batteria, quali saranno obbligatori, facoltativi, applicabili solo in determinati casi oppure non ancora richiesti da febbraio 2027.
Dal 18 febbraio 2027 il passaporto sarà obbligatorio per ogni batteria destinata a mezzi di trasporto leggeri, per ogni batteria per veicoli elettrici e per le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh immesse sul mercato o messe in servizio nell’Unione. L’obbligo non riguarda quindi tutte le batterie. La responsabilità ricade sull’operatore economico che immette sul mercato la batteria finita, che può essere, a seconda del caso, il fabbricante, l’importatore o altro soggetto responsabile dell’immissione sul mercato.
Il passaporto sarà collegato alla singola batteria tramite un identificatore univoco e renderà disponibili informazioni previste dal regolamento, tra cui identificazione e caratteristiche tecniche, composizione, sostanze pericolose e materie prime critiche, prestazioni e durata, dichiarazione Ue di conformità, informazioni per la gestione dei rifiuti, ricambi, smontaggio e misure di sicurezza. Una parte dei dati sarà dinamica e verrà aggiornata durante l’utilizzo, ad esempio capacità residua, stato di salute, cicli di carica e stato della batteria.
La guida è importante perché chiarisce che non tutti i 71 dati devono essere disponibili già dal 18 febbraio 2027. Alcune informazioni previste dal regolamento dipendono infatti da ulteriori atti europei o da scadenze successive. È il caso, ad esempio, delle percentuali di cobalto, litio, nichel e piombo recuperati da rifiuti.
Per le imprese il lavoro preparatorio deve quindi partire dalla mappatura dei dati realmente applicabili alla propria categoria di batteria e dalla definizione di chi, nella filiera, è in grado di fornirli. Fabbricanti, importatori e altri operatori coinvolti dovranno coordinare fornitori, sistemi informativi e documentazione tecnica, distinguendo i dati statici da quelli che dovranno essere aggiornati durante il ciclo di vita della batteria.
Il messaggio operativo è chiaro: la scadenza del 18 febbraio 2027 è già fissata, ma il passaporto non consiste in un unico elenco indistinto di informazioni. Occorre utilizzare la guida insieme al Regolamento batterie e agli atti attuativi, verificando per ciascun dato se è già obbligatorio, condizionato o rinviato. La preparazione dei sistemi di raccolta e gestione dei dati deve quindi iniziare prima dell’entrata in applicazione dell’obbligo.
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