07 Apr Per l’EFSA il sucralosio(E955) è sicuro negli usi autorizzati ma non è confermata la sicurezza per impieghi più estesi
Argomento
Additivi alimentari ed edulcoranti intensivi nell’ambito della valutazione della sicurezza e delle richieste di estensione d’uso
Tipo di provvedimento
Parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare nell’ambito del programma di riesame degli additivi alimentari e della valutazione di una richiesta di ampliamento degli usi autorizzati
Principali contenuti
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso che il sucralosio, identificato con la sigla E 955, continua a essere sicuro per i consumatori quando viene utilizzato secondo le modalità attualmente definite. La valutazione si basa su un riesame approfondito di tutti i dati scientifici disponibili, comprendente evidenze tossicologiche aggiornate, dati di esposizione alimentare e nuovi studi sperimentali. Gli esperti hanno confermato la dose giornaliera ammissibile pari a 15 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, rilevando che l’esposizione della popolazione europea, anche nei consumatori ad alto consumo, si mantiene al di sotto di tale soglia.
Il sucralosio è un edulcorante artificiale ad alta intensità, caratterizzato da un potere dolcificante circa seicento volte superiore a quello del saccarosio. È ampiamente impiegato nella produzione di alimenti e bevande a ridotto contenuto calorico o privi di zuccheri, grazie alla sua stabilità in condizioni standard, all’assenza di apporto energetico significativo e alla non cariogenicità. L’additivo risulta autorizzato in diverse categorie alimentari, tra cui bevande analcoliche, prodotti lattiero-caseari, dolciumi e alcune specifiche applicazioni nei prodotti da forno.
La valutazione dell’EFSA si inserisce nel programma europeo di rivalutazione degli additivi alimentari autorizzati prima del gennaio 2009 e include anche l’analisi di una richiesta di estensione d’uso del sucralosio in una gamma più ampia di prodotti da forno rispetto a quelli attualmente consentiti. In questo contesto, l’Autorità non è stata in grado di confermare la sicurezza dei nuovi impieghi proposti, evidenziando elementi di incertezza legati alle condizioni di utilizzo.
Un aspetto centrale emerso dalla valutazione riguarda il comportamento del sucralosio quando sottoposto a temperature elevate per periodi prolungati. Studi recenti suggeriscono che, in tali condizioni, la molecola può subire fenomeni di degradazione con possibile rilascio di cloro e conseguente formazione di composti clorurati (il sucralosio si ottiene inserendo chimicamente tre atomi di cloro nello zucchero da cucina, ossia il saccarosio).
Tali sostanze non risultano ancora completamente caratterizzate dal punto di vista tossicologico, rendendo difficile una valutazione conclusiva del rischio associato. Questa criticità assume particolare rilevanza nei processi industriali che prevedono trattamenti termici intensi, ma anche nelle preparazioni domestiche. In ambito casalingo, infatti, le condizioni di utilizzo non sono standardizzate e possono variare significativamente in funzione delle temperature raggiunte, dei tempi di cottura e delle quantità impiegate. In tali circostanze, non è possibile escludere la formazione di composti clorurati durante operazioni come la cottura al forno o la frittura, introducendo un ulteriore elemento di incertezza.
Alla luce di queste evidenze, l’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio per gli usi attualmente autorizzati, ma ha evidenziato la necessità di approfondire gli effetti legati ai nuovi impieghi, in particolare quelli che comportano esposizione a temperature elevate. L’Autorità ha inoltre raccomandato alla Commissione europea di considerare attentamente la questione della possibile formazione di composti clorurati, anche in relazione all’uso domestico del dolcificante.
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