Dal 7 marzo 2026 il sistema nazionale di gestione delle batterie si adegua al Regolamento (Ue) 2023/1542, che disciplina l’intero ciclo di vita di questi prodotti, dalla progettazione sostenibile fino alla gestione dei rifiuti a fine vita.
Il Decreto legislativo n. 29 del 10 febbraio 2026 recepisce e attua la normativa europea in materia e introduce numerose novità rilevanti per produttori, distributori e operatori dell’intera filiera. Il decreto ridefinisce in particolare gli obblighi a carico dei produttori, rafforzando il principio di responsabilità estesa e ponendo maggiore attenzione agli aspetti di progettazione, sostenibilità e gestione del fine vita delle batterie. Il provvedimento chiarisce inoltre le competenze degli enti coinvolti: la vigilanza sul mercato è affidata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), mentre le procedure di conformità e gli obblighi di etichettatura vengono specificati in linea con quanto previsto dal regolamento europeo. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il decreto introduce nuovi obiettivi nazionali di raccolta e istituisce il Registro dei produttori di batterie, integrato nel Registro nazionale dei produttori previsto dal Decreto legislativo n.152 del 3 aprile 2006. Vengono inoltre aggiornati i compiti del Centro di coordinamento batterie e del Comitato di vigilanza e controllo sui Raee e sui rifiuti di batterie, con l’obiettivo di semplificare le procedure relative alla raccolta, al deposito preliminare e al trasporto. Infine, il decreto introduce un nuovo regime sanzionatorio, con sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 150.000 euro, finalizzato a garantire il rispetto delle disposizioni europee e nazionali.