Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 entra nel nostro ordinamento il Dlgs 213/2025, che dà attuazione alla direttiva (Ue) 2023/2668 del Parlamento europeo in materia di tutela dei lavoratori esposti all’amianto.
Il decreto interviene in maniera sostanziale sul Titolo IX del Dlgs 81/2008, dedicato alle sostanze pericolose, modificando in particolare il Capo III relativo alla protezione dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto.
La nuova disciplina introduce valori limite di esposizione professionale più severi, fissati a 0,01 fibre per centimetro cubo, riducendo di dieci volte il limite finora vigente. È inoltre previsto il progressivo ricorso alla microscopia elettronica (Sem), che consente di rilevare anche le fibre di dimensioni più ridotte e maggiormente nocive per la salute dei lavoratori.
Ulteriori interventi riguardano l’aggiornamento del registro nazionale delle neoplasie correlate all’amianto e la revisione del quadro sanzionatorio.
Le nuove disposizioni, efficaci dal 24 gennaio, adeguano la normativa italiana alle più recenti evidenze scientifiche e hanno un impatto significativo su milioni di lavoratori.
A supporto dell’analisi delle novità normative, è stata predisposta una tabella di confronto che evidenzia le modifiche apportate al testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
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