Dal 16 marzo 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni per il rilascio del “rating di legalità”, la certificazione volontaria che attesta il rispetto delle norme da parte delle imprese, compresi gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le nuove regole sono contenute nel regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), approvato con delibera del 27 gennaio 2026. Il provvedimento aggiorna la disciplina in vigore dal 2020 (delibera n. 28361), introducendo alcune novità rilevanti: tra queste, l’estensione della validità del rating da due a tre anni e una definizione più puntuale dei requisiti necessari per ottenerlo. Tra i criteri obbligatori figurano la presenza di una sede operativa in Italia e il conseguimento di un fatturato minimo pari a due milioni di euro.
Il sistema di valutazione prevede l’attribuzione di un punteggio graduato, espresso in “stellette”, che premia le imprese capaci di dimostrare elevati standard di legalità e trasparenza, ad esempio attraverso l’adozione di modelli organizzativi conformi al Decreto legislativo n. 231 del 8 giugno 2001.
Il regolamento individua, inoltre specifiche cause ostative al rilascio del rating, tra cui eventuali condanne a carico dei vertici aziendali per violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevista dal Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Il punteggio conseguito può agevolare l’accesso a finanziamenti pubblici e a crediti bancari.
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