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Proroga dei regimi sperimentali dell’indicazione di origine da riportare nell’etichetta degli alimenti - Opra Lazio
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Proroga dei regimi sperimentali dell’indicazione di origine da riportare nell’etichetta degli alimenti

Proroga dei regimi sperimentali dell’indicazione di origine da riportare nell’etichetta degli alimenti

Argomento

SICUREZZA ALIMENTARE – ETICHETTATURA

Tipo di provvedimento

Decreto Ministeriale

Normativa di riferimento

Decreto 23 dicembre 2024 

Regolamento (UE) n. 1169/2011

 Principali contenuti

Il decreto ministeriale del 23 dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio, rappresenta un’importante estensione delle normative relative all’etichettatura dei prodotti alimentari. In particolare, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2025 l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per numerosi alimenti e materie prime. Si tratta di un passo fondamentale per garantire maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, offrendo loro informazioni dettagliate sulla provenienza dei prodotti che acquistano.

I settori coinvolti dalla proroga riguardano una varietà di prodotti di largo consumo, tra cui pasta di semola di grano duro, riso, pomodoro nei prodotti trasformati, materie prime per latte e prodotti lattiero-caseari, e carni suine trasformate. Questa misura è in linea con una serie di normative precedenti, tra cui:

– Decreto ministeriale 26 luglio 2017, che aveva già previsto l’obbligo di etichettatura dell’origine per pasta e riso.

– Decreto ministeriale 16 novembre 2017, che riguardava l’etichettatura del pomodoro nei prodotti trasformati.

– Decreto ministeriale 6 agosto 2020, che si concentrava sull’origine delle carni suine trasformate.

– Decreto ministeriale 9 dicembre 2016, che aveva introdotto la necessità di indicare l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari.

L’introduzione di queste normative aveva come obiettivo principale quello di tutelare i consumatori, permettendo loro di conoscere con precisione l’origine dei prodotti che consumano. Tale obbligo, che prima era in vigore per alcune categorie di prodotti, è stato quindi esteso nel tempo per continuare a garantire trasparenza, sostenere i produttori locali e promuovere il consumo di prodotti di alta qualità.

La proroga al 2025 conferma l’impegno delle istituzioni nell’assicurare che le etichette siano chiare e complete, in un momento in cui la consapevolezza dei consumatori riguardo alla qualità e alla provenienza dei cibi è in continua crescita. Grazie a queste disposizioni, i consumatori possono fare scelte più informate, mentre i produttori sono incentivati a mantenere elevati standard di qualità. Inoltre, il miglioramento della trasparenza aiuta a combattere la contraffazione e le pratiche ingannevoli.

Per i produttori, la proroga significa continuare a rispettare obblighi di etichettatura rigorosi, che richiedono di specificare la provenienza di materie prime fondamentali. Ciò comporta costi aggiuntivi per aggiornare le etichette e garantire che siano conformi alle normative. Tuttavia, le aziende che operano secondo standard elevati e possono tracciare l’origine dei loro prodotti vedranno probabilmente dei vantaggi, poiché l’origine diventa sempre più un elemento distintivo di qualità agli occhi dei consumatori.

L’estensione dell’obbligo di indicazione dell’origine riflette anche una crescente attenzione verso la sostenibilità e l’autenticità dei prodotti alimentari. I consumatori sono sempre più sensibili alle scelte che riguardano la loro alimentazione, e conoscere l’origine dei prodotti è diventato un elemento fondamentale per promuovere comportamenti di consumo responsabile.

In conclusione, questa proroga non solo supporta i consumatori nel fare scelte più consapevoli, ma stimola anche un dialogo continuo tra le istituzioni e il mercato, indirizzando le politiche alimentari verso una maggiore trasparenza, qualità e sostenibilità. Con l’obbligo che si estende fino alla fine del 2025, il settore alimentare italiano continua a essere pioniere nella creazione di un sistema etichettario che protegge tanto i consumatori quanto i produttori.

Fonti

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-02-12&atto.codiceRedazionale=25A00888&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

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