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Materiali plastici a contatto con alimenti. Il Regolamento (UE) 2026/245 aggiorna l’elenco dell’Unione

Materiali plastici a contatto con alimenti. Il Regolamento (UE) 2026/245 aggiorna l’elenco dell’Unione

Argomento

Aggiornamento dell’elenco dell’Unione delle sostanze autorizzate per la fabbricazione di materiali e oggetti di materia plastica destinati al contatto con prodotti alimentari (MOCA).

 

Tipo di provvedimento

Regolamento di esecuzione dell’Unione europea che modifica l’allegato I del Regolamento (UE) n. 10/2011 mediante autorizzazione di nuove sostanze e aggiornamento delle condizioni d’uso e dei limiti di migrazione specifica.

 

Normativa di riferimento

 

Principali contenuti

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2026, il Regolamento (UE) 2026/245 introduce un nuovo aggiornamento dell’allegato I del Regolamento (UE) n. 10/2011, intervenendo sull’elenco dell’Unione delle sostanze autorizzate per la fabbricazione di materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

L’intervento normativo si inserisce nel quadro del Regolamento (CE) n. 1935/2004 e recepisce i più recenti pareri scientifici dell’EFSA, confermando il meccanismo dinamico di aggiornamento dell’elenco positivo delle sostanze autorizzate. L’obiettivo resta quello di garantire un elevato livello di tutela della salute dei consumatori, assicurando che le sostanze impiegate nei MOCA plastici non comportino rischi nelle condizioni d’uso previste.

Il regolamento introduce diverse nuove autorizzazioni, accompagnate da condizioni d’impiego puntuali e limiti di migrazione specifica. Tra le sostanze autorizzate figura l’estere trifenilico dell’acido fosforoso polimerizzato, consentito come additivo nelle poliolefine fino allo 0,15% p/p, con un limite di migrazione specifica di 5 mg/kg applicabile al totale delle specie di fosfito e fosfato. L’utilizzo è ammesso per contatti a temperatura ambiente o inferiore, inclusi riempimento a caldo e trattamenti fino a 100 °C per due ore, ma è espressamente escluso per materiali destinati al contatto con formule per lattanti e latte umano. Viene inoltre stabilita una restrizione relativa alla frazione a basso peso molecolare della sostanza .

È autorizzato anche il terz-butilfosfonato di calcio, impiegabile come agente nucleante nelle poliolefine entro lo 0,15% p/p, con condizioni di contatto che includono temperature fino a 100 °C per due ore e, per brevi periodi, fino a 130 °C. Anche in questo caso è prevista l’esclusione per materiali destinati a formule per lattanti e latte umano.

Ulteriori autorizzazioni riguardano le ammine di-C14-C20-alchil ossidate da olio vegetale idrogenato, utilizzabili esclusivamente a contatto con alimenti non grassi e in concentrazione massima dello 0,1% p/p nelle poliolefine, nonché le cere di crusca di riso ossidate e il relativo sale di calcio, consentite fino allo 0,3% p/p in PET, PLA e PVC rigido, sempre limitatamente al contatto con alimenti non grassi e nelle consuete condizioni di temperatura ambiente o hot fill.

Particolarmente rilevante è l’introduzione della 2,2’-ossidietilammina come comonomero per la produzione di film di poliammide fino a 25 µm di spessore. Il regolamento stabilisce un limite di migrazione specifica pari a 0,05 mg/kg e prevede ulteriori restrizioni sulla migrazione degli oligomeri a basso peso molecolare. Anche per questa sostanza è escluso l’utilizzo in materiali destinati al contatto con alimenti per lattanti. Inoltre, in relazione alla verifica della conformità, viene introdotta una prescrizione tecnica specifica, ossia ai fini delle prove di migrazione deve essere utilizzata acqua quale simulante, in quanto rappresenta lo scenario più critico per la valutazione della migrazione della sostanza.

Dal punto di vista operativo, l’entrata in vigore del provvedimento comporta per gli operatori della filiera MOCA la necessità di verificare la conformità delle formulazioni impiegate, aggiornare le dichiarazioni di conformità e riesaminare, ove necessario, i piani di prova di migrazione. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla corretta individuazione dei simulanti da utilizzare nei test e alla gestione delle restrizioni relative agli alimenti non grassi e ai prodotti destinati a lattanti.

L’aggiornamento conferma, ancora una volta, la centralità dell’approccio scientifico nella disciplina dei materiali a contatto con alimenti e ribadisce l’importanza di un costante monitoraggio normativo da parte di produttori, trasformatori e utilizzatori di materiali plastici, in un settore in cui conformità regolatoria e sicurezza del consumatore restano strettamente interconnesse.

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