Opra Lazio | Norme UNI, pubblicato il bollettino ufficiale 1° trimestre 2026 https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Fri, 05 Jun 2026 12:45:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Opra Lazio | Norme UNI, pubblicato il bollettino ufficiale 1° trimestre 2026 https://opralazio.it 32 32 Norme UNI, pubblicato il bollettino ufficiale 1° trimestre 2026 https://opralazio.it/norme-uni-pubblicato-il-bollettino-ufficiale-1-trimestre-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=norme-uni-pubblicato-il-bollettino-ufficiale-1-trimestre-2026 Fri, 05 Jun 2026 12:45:20 +0000 https://opralazio.it/?p=29918 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  È uscito il bollettino ufficiale sulle norme tecniche UNI (Bunt) relativo al primo trimestre 2026, in merito alla Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e Uni. Il documento è disponibile gratuitamente e contiene...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

È uscito il bollettino ufficiale sulle norme tecniche UNI (Bunt) relativo al primo trimestre 2026, in merito alla Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e Uni. Il documento è disponibile gratuitamente e contiene una rapida e intuitiva consultazione.

Con una pubblicazione a cadenza trimestrale è così possibile monitorare lo stato di avanzamento delle norme Uni in ambito di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e della prevenzione.

Per agevolare la lettura e la ricerca delle informazioni, il testo è organizzato in precise categorie tematiche che affrontano la prevenzione in generale, i macchinari, gli impianti, le attrezzature, i dispositivi di protezione individuale e altre aree complementari, offrendo così una panoramica organica e facilmente accessibile.

Il documento è pensato per esser letto da un’ampia gamma di soggetto, tra cui aziende, consulenti, Rspp e altre figure professionali, con il fine di favorire un orientamento sicuro nell’evoluzione normativa.

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Etichettatura fitosanitari, nuovi requisiti UE https://opralazio.it/etichettatura-fitosanitari-nuovi-requisiti-ue/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=etichettatura-fitosanitari-nuovi-requisiti-ue Fri, 05 Jun 2026 12:39:32 +0000 https://opralazio.it/?p=29911 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  Il regolamento (Ue) 2026/1123 aggiorna le regole europee sull’etichettatura dei prodotti fitosanitari, cioè i prodotti usati per proteggere le colture da parassiti, malattie o infestanti. L’obiettivo è rendere più chiaro il collegamento tra autorizzazione del prodotto, condizioni d’uso...

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Miscele e sostanze pericolose

Principali contenuti 

Il regolamento (Ue) 2026/1123 aggiorna le regole europee sull’etichettatura dei prodotti fitosanitari, cioè i prodotti usati per proteggere le colture da parassiti, malattie o infestanti. L’obiettivo è rendere più chiaro il collegamento tra autorizzazione del prodotto, condizioni d’uso riportate in etichetta e informazioni necessarie per proteggere salute umana, ambiente e utilizzatori.

La novità più pratica è l’affiancamento dell’etichetta digitale a quella fisica. L’etichetta digitale dovrà essere accessibile gratuitamente, senza registrazione e con informazioni coerenti con quelle autorizzate. Non sostituisce la gestione corretta dell’etichetta cartacea: serve a rendere più consultabili e aggiornabili le informazioni essenziali, soprattutto quando cambiano autorizzazioni, rinnovi o condizioni d’uso.

Il regolamento armonizza anche le frasi obbligatorie da riportare in etichetta. Riguardano, tra l’altro, smaltimento sicuro dei contenitori, misure di mitigazione del rischio, protezione di operatori, lavoratori, astanti e residenti, condizioni d’uso in serre, magazzini o ambienti confinati e indicazioni per ridurre i rischi per l’ambiente.

Un punto specifico riguarda le api e gli altri impollinatori: per i prodotti potenzialmente pericolosi è previsto un pittogramma dedicato e frasi di avvertenza più riconoscibili. Il testo disciplina anche casi particolari, come prodotti destinati a ricerca e sviluppo, sementi trattate e prodotti oggetto di commercio parallelo, con informazioni mirate per ciascuna situazione.

Il regolamento entra in vigore il 16 giugno 2026, ma l’applicazione piena è fissata al 1° gennaio 2028, con misure transitorie per le autorizzazioni e i rinnovi già avviati. Per titolari di autorizzazione, importatori e distributori il lavoro da preparare riguarda etichette, sistemi digitali, procedure di aggiornamento e controllo della coerenza tra prodotto autorizzato, informazioni cartacee e informazioni digitali.

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REACH, aggiornate linee guida microplastiche https://opralazio.it/reach-aggiornate-linee-guida-microplastiche/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=reach-aggiornate-linee-guida-microplastiche Fri, 05 Jun 2026 12:35:44 +0000 https://opralazio.it/?p=29904 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  Il regolamento (Ue) 2023/2055 ha introdotto una restrizione Reach sulle microplastiche aggiunte intenzionalmente nei prodotti. La disciplina non si limita al divieto di immissione sul mercato, ma prevede anche deroghe e obblighi di informazione e reporting per alcuni...

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Argomento

Miscele e sostanze pericolose

Principali contenuti 

Il regolamento (Ue) 2023/2055 ha introdotto una restrizione Reach sulle microplastiche aggiunte intenzionalmente nei prodotti. La disciplina non si limita al divieto di immissione sul mercato, ma prevede anche deroghe e obblighi di informazione e reporting per alcuni usi ancora consentiti, così da monitorare quantità, impieghi ed emissioni stimate nell’ambiente. Per facilitarne la comprensione l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) ha provveduto ad aggiornare le linee guida ufficiali in merito al reporting annuale da eseguire ai fini del monitoraggio delle microplastiche.

Viene specificato che ogni anno è necessario presentare un report contenente informazioni sulle emissioni stimate di microplastiche, sul loro uso, sulle quantità e sull’identità dei polimeri impiegati, esplicitando anche l’indicazione dei siti industriali interessati. Il documento fa riferimento alle microplastiche trattate nell’anno precedente. Questi dati dovranno essere inviati in formato Iuclid attraverso la piattaforma Reach-it.

I soggetti interessati dall’obbligo di invio del monitoraggio sono: fabbricanti, utilizzatori a valle che operano a livello industriale, fornitori, importatori e distributori di microplastiche. Le scadenze sono: 31 maggio 2026 per i produttori e utilizzatori industriali di pellet, fiocchi e polveri, mentre il 31 maggio 2027 è la scadenza anche per tutti gli altri soggetti obbligati.

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Salute e sicurezza sul lavoro, nuove linee di indirizzo Inail per il settore chimico https://opralazio.it/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-nuove-linee-di-indirizzo-inail-per-il-settore-chimico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=salute-e-sicurezza-sul-lavoro-nuove-linee-di-indirizzo-inail-per-il-settore-chimico Fri, 05 Jun 2026 12:32:17 +0000 https://opralazio.it/?p=29897 Argomento Sistemi di gestione Principali contenuti  Le nuove linee di indirizzo Inail-Federchimica sono rivolte alle imprese della filiera chimica che vogliono adottare o aggiornare un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il documento non introduce un obbligo di legge, ma offre uno...

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Sistemi di gestione

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Le nuove linee di indirizzo Inail-Federchimica sono rivolte alle imprese della filiera chimica che vogliono adottare o aggiornare un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il documento non introduce un obbligo di legge, ma offre uno schema pratico per organizzare prevenzione, ruoli, procedure e controlli in modo coerente con la Uni En Iso 45001:2023 e con i modelli organizzativi collegati al D.Lgs. 231/2001.

Il punto di partenza è trasformare la politica aziendale di sicurezza in programmi concreti: obiettivi misurabili, tempi definiti, responsabilità assegnate e risorse tecniche ed economiche individuate. Per le imprese chimiche questo significa collegare il sistema di gestione ai rischi reali del processo produttivo, come sostanze pericolose, manutenzioni, appalti, emergenze, modifiche impiantistiche e competenze del personale.

La direzione mantiene il ruolo di indirizzo e controllo, ma il sistema funziona solo se le responsabilità sono distribuite e formalizzate. Datore di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili del sistema, lavoratori e funzioni tecniche devono sapere cosa fare, quali informazioni comunicare e come intervenire quando emergono non conformità, incidenti, quasi incidenti o cambiamenti organizzativi.

Un passaggio rilevante riguarda la distinzione tra rischi lavorativi e rischi del sistema di gestione. Non basta valutare i pericoli presenti nei reparti: occorre verificare anche se l’organizzazione è in grado di intercettarli, gestirli e migliorarli nel tempo. Per questo le linee di indirizzo richiamano pianificazione, monitoraggio, audit interni, riesame della direzione e miglioramento continuo.

L’adozione delle linee di indirizzo può essere utile anche in ottica 231, perché aiuta a documentare un modello organizzativo realmente applicato alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Inoltre, come intervento di prevenzione, può rilevare nelle richieste di riduzione del premio Inail. Per le imprese chimiche il valore operativo è quindi doppio: più controllo dei rischi e maggiore tracciabilità delle scelte organizzative.

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Sicurezza antincendio, quaderno INAIL sulla Regola Tecnica Verticale V.13 https://opralazio.it/sicurezza-antincendio-quaderno-inail-sulla-regola-tecnica-verticale-v-13/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sicurezza-antincendio-quaderno-inail-sulla-regola-tecnica-verticale-v-13 Mon, 01 Jun 2026 09:46:44 +0000 https://opralazio.it/?p=29890 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti   Inail ha pubblicato un nuovo quaderno tecnico dedicato alle chiusure d’ambito degli edifici civili, cioè agli elementi che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso altri ambiti, come facciate, pareti vetrate e sistemi di involucro. Il tema...

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Salute e sicurezza sul lavoro

 

Principali contenuti

 

Inail ha pubblicato un nuovo quaderno tecnico dedicato alle chiusure d’ambito degli edifici civili, cioè agli elementi che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso altri ambiti, come facciate, pareti vetrate e sistemi di involucro. Il tema è rilevante perché, in caso di incendio, queste parti possono favorire la propagazione di fiamme, calore e fumo tra piani o compartimenti diversi.

Il documento non introduce una nuova regola, ma aiuta ad applicare la Rtv V.13 del Codice di prevenzione incendi, inserita dal decreto del Ministero dell’Interno 30 marzo 2022. La regola tecnica riguarda le chiusure d’ambito degli edifici civili soggetti al Codice e serve a definire criteri progettuali per limitare la propagazione dell’incendio lungo facciate e involucri edilizi.

Il quaderno, realizzato con Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e Consiglio nazionale degli ingegneri, è riportato al seguente link: https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.05.antincendio-chiusure-ambito-edifici.html

Il documento mostra come valutare materiali, configurazione della facciata, compartimentazione, fasce di separazione, resistenza al fuoco e sicurezza degli impianti presenti sull’involucro. In questo modo aiuta a collegare le scelte architettoniche ed energetiche con le prestazioni antincendio richieste dal Codice.

Il punto pratico è che gli involucri moderni, spesso caratterizzati da vetrate, cappotti, facciate ventilate o sistemi isolanti complessi, non possono essere valutati solo come finiture edilizie. Devono essere letti come parti del sistema di sicurezza dell’edificio, perché possono incidere sulla velocità e sulle modalità di propagazione dell’incendio.

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Compattatore rifiuti, la Cassazione conferma la responsabilità del fornitore del macchinario https://opralazio.it/compattatore-rifiuti-la-cassazione-conferma-la-responsabilita-del-fornitore-del-macchinario/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=compattatore-rifiuti-la-cassazione-conferma-la-responsabilita-del-fornitore-del-macchinario Wed, 27 May 2026 08:07:57 +0000 https://opralazio.it/?p=29881 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  La sentenza della Corte di Cassazione Penale, sez. IV, 8 maggio 2026, n. 16548, riguarda un infortunio mortale avvenuto il 21 giugno 2016 durante il servizio di raccolta differenziata di carta e cartone. Il lavoratore, mentre cercava di...

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Salute e sicurezza sul lavoro

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La sentenza della Corte di Cassazione Penale, sez. IV, 8 maggio 2026, n. 16548, riguarda un infortunio mortale avvenuto il 21 giugno 2016 durante il servizio di raccolta differenziata di carta e cartone. Il lavoratore, mentre cercava di far scendere materiale rimasto bloccato, è salito sulla tramoggia del compattatore, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel macchinario, dove la coclea ancora in funzione lo ha trascinato nel cassone.

Il punto tecnico emerso nel processo è che il compattatore veniva utilizzato con i portelloni aperti e con la coclea attiva, perché i dispositivi di sicurezza risultavano danneggiati, bypassati o non funzionanti. Il legale rappresentante della società concessionaria del mezzo era stato condannato per omicidio colposo: secondo i giudici, aveva concesso in uso un’attrezzatura non conforme e non ne aveva curato adeguatamente la manutenzione.

La difesa ha fatto ricorso sostenendo che la causa reale dell’evento fosse la condotta del lavoratore. Secondo questa tesi, salire a circa tre metri su una macchina in funzione era una manovra arbitraria, non richiesta dalle mansioni e talmente pericolosa da interrompere il nesso causale. Sono stati richiamati anche la presenza di certificazioni, i divieti visibili sul macchinario e la possibilità che i sistemi fossero stati manomessi da altri.

La Cassazione ha rigettato il ricorso. Per la Corte, il comportamento del lavoratore era sicuramente imprudente, ma non abnorme, perché collegato all’attività svolta: lo scarico dei rifiuti e la gestione del materiale bloccato nel compattatore erano situazioni prevedibili nel ciclo di lavoro. Una condotta del lavoratore interrompe il nesso causale solo quando crea un rischio eccentrico, cioè estraneo all’area di rischio che il garante della sicurezza deve governare.

Il secondo passaggio è altrettanto rilevante: chi concede in uso, vende, noleggia o cede un macchinario mantiene un obbligo di verifica sulla conformità dell’attrezzatura. La responsabilità dell’impresa che utilizza il mezzo non cancella quella del fornitore o concedente, soprattutto se i difetti riguardano dispositivi di sicurezza essenziali e risultano evidenti o risalenti nel tempo.

Non basta consegnare un macchinario certificato o confidare che l’utilizzatore lo gestisca correttamente. Prima della concessione in uso e durante il rapporto occorre verificare lo stato reale dell’attrezzatura, ripristinare i sistemi di sicurezza e documentare manutenzioni e controlli. Se il rischio nasce da un macchinario non sicuro, l’imprudenza del lavoratore non esclude automaticamente la responsabilità di chi aveva il dovere di governare quel rischio.

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Legge annuale PMI, indicazioni INL https://opralazio.it/legge-annuale-pmi-indicazioni-inl/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=legge-annuale-pmi-indicazioni-inl Mon, 18 May 2026 13:24:52 +0000 https://opralazio.it/?p=29864 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  La legge 11 marzo 2026, n. 34, legge annuale sulle piccole e medie imprese, è in vigore dal 7 aprile 2026 e introduce anche modifiche operative al D.Lgs. 81/2008. La nota Inl n. 780 del 15 aprile 2026 non...

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Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

La legge 11 marzo 2026, n. 34, legge annuale sulle piccole e medie imprese, è in vigore dal 7 aprile 2026 e introduce anche modifiche operative al D.Lgs. 81/2008. La nota Inl n. 780 del 15 aprile 2026 non aggiunge nuovi obblighi autonomi, ma facilita la comprensione delle novità che incidono su organizzazione della prevenzione, formazione, addestramento, lavoro agile e verifiche delle attrezzature.

Per i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, il punto chiave è la semplificazione per le imprese di minori dimensioni: l’Inail dovrà elaborare schemi semplificati, pensati per ridurre gli oneri documentali senza abbassare il livello di tutela. Per i datori di lavoro significa monitorare l’uscita di questi schemi e valutare se aggiornare il proprio modello interno.

Sulla formazione, la novità più immediata riguarda i periodi di cassa integrazione: l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 viene integrato prevedendo la formazione anche durante la Cig, sia con sospensione sia con riduzione dell’orario. L’addestramento può inoltre essere svolto anche con tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale, ma deve restare tracciato in un registro, anche informatizzato.

La nota richiama anche la conseguenza per il lavoratore sospeso che beneficia di un sostegno al reddito: il rifiuto o la mancata frequenza regolare, senza giustificato motivo, di corsi di formazione o riqualificazione, compresi quelli in materia di salute e sicurezza, può determinare la decadenza dal trattamento. Per le aziende è quindi importante conservare convocazioni, presenze, registri e prove della formazione effettuata.

Per il lavoro agile viene rafforzato l’obbligo informativo: quando la prestazione è svolta fuori da luoghi nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, l’impresa deve consegnare almeno ogni anno al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un’informativa scritta sui rischi generali e specifici, in particolare anche per l’uso dei videoterminali.

Sul fronte attrezzature, l’allegato VII del D.Lgs. 81/2008 viene aggiornato con la verifica periodica triennale per piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme di lavoro fuori strada per operazioni in frutteto. È quindi necessario che le imprese controllino se hanno queste attrezzature, aggiornare lo scadenzario delle verifiche e coordinare manutenzione, registri e controlli periodici.

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Shigella XDR in aumento negli USA, dati e segnali utili anche per rafforzare la sorveglianza in Europa https://opralazio.it/shigella-xdr-in-aumento-negli-usa-dati-e-segnali-utili-anche-per-rafforzare-la-sorveglianza-in-europa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=shigella-xdr-in-aumento-negli-usa-dati-e-segnali-utili-anche-per-rafforzare-la-sorveglianza-in-europa Mon, 18 May 2026 13:20:18 +0000 https://opralazio.it/?p=29857 Argomento Incremento delle infezioni da Shigella estensivamente resistenti agli antibiotici (XDR), evoluzione epidemiologica, criticità terapeutiche e implicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della resistenza antimicrobica. Tipo di provvedimento Rapporto di sorveglianza epidemiologica e analisi scientifica pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC)...

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Argomento

Incremento delle infezioni da Shigella estensivamente resistenti agli antibiotici (XDR), evoluzione epidemiologica, criticità terapeutiche e implicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della resistenza antimicrobica.

 

Tipo di provvedimento

Rapporto di sorveglianza epidemiologica e analisi scientifica pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) su dati della rete PulseNet.

 

 Principali contenuti

L’emergere e la progressiva diffusione di ceppi batterici resistenti agli antibiotici rappresentano una delle sfide più rilevanti per la sanità pubblica globale, e i dati più recenti pubblicati dai Centers for Disease Control and Prevention confermano come anche infezioni tradizionalmente considerate gestibili stiano assumendo caratteristiche sempre più complesse. È il caso delle infezioni da Shigella, per le quali si registra negli Stati Uniti un incremento significativo delle forme estensivamente resistenti ai farmaci, le cosiddette XDR, che negli ultimi anni stanno modificando il quadro epidemiologico e le strategie di controllo.

L’analisi condotta attraverso la rete di sorveglianza molecolare PulseNet, su oltre 16.000 isolati raccolti tra il 2011 e il 2023, evidenzia un trend in crescita che non può essere trascurato. Se fino alla metà dello scorso decennio la presenza di ceppi XDR era sostanzialmente assente, nel 2023 questi rappresentano l’8,5% degli isolati analizzati. Un dato che, pur partendo da valori contenuti, segnala una dinamica evolutiva preoccupante, soprattutto alla luce del fatto che tali ceppi risultano resistenti a cinque classi di antibiotici comunemente utilizzati, tra cui ampicillina, azitromicina e ciprofloxacina.

A rendere ancora più critico il quadro è l’assenza, ad oggi, di trattamenti antimicrobici orali approvati dalla Food and Drug Administration specificamente per queste infezioni. Questo limita significativamente le opzioni terapeutiche, soprattutto nei contesti extra-ospedalieri, e impone una riflessione sulla necessità di rafforzare approcci alternativi basati sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sull’uso mirato degli antibiotici disponibili.

Dal punto di vista epidemiologico, i dati mostrano un cambiamento rilevante rispetto al passato. Storicamente, le infezioni da Shigella negli Stati Uniti erano associate prevalentemente a popolazioni pediatriche e a ceppi sensibili ai farmaci. Oggi, invece, la maggior parte dei casi XDR riguarda uomini adulti, con un’età mediana di 41 anni, indicando una trasformazione nei pattern di trasmissione e nei gruppi a rischio. Un altro elemento significativo è rappresentato dal fatto che la maggior parte delle infezioni risulta acquisita a livello domestico, senza correlazione con viaggi recenti, né nazionali né internazionali, suggerendo una circolazione ormai radicata sul territorio.

La modalità di trasmissione del batterio, prevalentemente per via oro-fecale ma anche attraverso contatti diretti tra persone o alimenti contaminati, contribuisce a spiegare l’elevata diffusività dell’infezione. A ciò si aggiunge la capacità di questi microrganismi di trasferire geni di resistenza ad altri patogeni enterici, amplificando il problema della resistenza antimicrobica in un’ottica sistemica. Non si tratta quindi solo di gestire un singolo agente patogeno, ma di contenere un fenomeno più ampio che coinvolge l’ecosistema microbiologico.

Le implicazioni per la sanità pubblica sono evidenti. L’aumento della quota di ceppi XDR richiede un rafforzamento delle attività di sorveglianza, un ricorso più sistematico ai test di sensibilità antimicrobica e una maggiore tempestività nella notifica dei casi, considerando che la shigellosi è una malattia soggetta a segnalazione obbligatoria. Parallelamente, diventa fondamentale sviluppare strategie di prevenzione mirate, in grado di ridurre la trasmissione soprattutto nei contesti a maggiore rischio.

In questo scenario, la risposta non può essere esclusivamente clinica, ma deve integrare competenze epidemiologiche, microbiologiche e comunicative. La crescente diffusione di ceppi resistenti impone infatti un cambio di paradigma, in cui la gestione del rischio infettivo si basa sempre più su un equilibrio tra innovazione scientifica, uso responsabile degli antibiotici e comportamenti individuali consapevoli. La traiettoria osservata negli Stati Uniti rappresenta, in questo senso, un segnale di allerta anche per altri contesti, inclusa l’Europa, dove il monitoraggio e la prevenzione della resistenza antimicrobica restano priorità strategiche per la tutela della salute pubblica.

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Regolamento CLP, applicazione obbligatoria dal 1° maggio 2026 del 22º ATP https://opralazio.it/regolamento-clp-applicazione-obbligatoria-dal-1-maggio-2026-del-22o-atp/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=regolamento-clp-applicazione-obbligatoria-dal-1-maggio-2026-del-22o-atp Tue, 12 May 2026 13:06:52 +0000 https://opralazio.it/?p=29848 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  Il regolamento Clp disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose. Gli Atp sono aggiornamenti tecnici che in questo caso specifico modificano, in base all’evoluzione scientifica, le classificazioni armonizzate dell’Allegato VI: classificazioni che le imprese devono...

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Miscele e sostanze pericolose

Principali contenuti 

Il regolamento Clp disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose. Gli Atp sono aggiornamenti tecnici che in questo caso specifico modificano, in base all’evoluzione scientifica, le classificazioni armonizzate dell’Allegato VI: classificazioni che le imprese devono usare quando immettono sul mercato o utilizzano le sostanze interessate.

Dal 1° maggio 2026 diventa obbligatoria l’applicazione del 22º Atp, introdotto dal regolamento delegato (Ue) 2024/2564. Le nuove classificazioni potevano essere applicate in anticipo su base volontaria, ma da questa data schede di dati di sicurezza, etichette, imballaggi e classificazioni interne devono essere coerenti con le nuove voci dell’Allegato VI.

L’aggiornamento interviene sulla tabella 3 della parte 3 dell’Allegato VI del Clp: introduce 27 nuove sostanze o rubriche a classificazione armonizzata, modifica 16 voci già esistenti e sopprime 7 rubriche. Tra gli esempi rientrano acido perborico, acetossima, salicilato di esile, trimetil borato, perossido di benzoile e n-esano.

Un punto operativo riguarda le polveri e i granulati fini di rame con superficie specifica superiore a 0,67 mm²/mg, classificati come pericolosi per l’ambiente acquatico Aquatic Acute 1 con H400 e Aquatic Chronic 1 con H410. La superficie specifica indica quanta superficie del materiale è disponibile rispetto alla sua massa. Per il rame in polveri o granulati fini la superficie esposta è maggiore e può aumentare l’interazione con l’ambiente acquatico. Il punto, quindi, non è solo il nome “rame”, ma anche la forma fisica del materiale: come ordine di grandezza per avere un riferimento si può prendere come riferimento una sfera di rame metallico di diametro 1 mm, sotto tale dimensione si può parlare di tossicità per l’ambiente acquatico.

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Amianto negli edifici, la guida Inail chiarisce ruoli e gestione del rischio https://opralazio.it/amianto-negli-edifici-la-guida-inail-chiarisce-ruoli-e-gestione-del-rischio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=amianto-negli-edifici-la-guida-inail-chiarisce-ruoli-e-gestione-del-rischio Mon, 11 May 2026 08:36:43 +0000 https://opralazio.it/?p=29841 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  L’Inail ha pubblicato una monografia dedicata alla gestione del rischio amianto negli edifici, pensata come strumento pratico per proprietari, gestori, datori di lavoro e tecnici. Il punto di partenza è chiaro: a più di trent’anni dal divieto...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

 Principali contenuti 

L’Inail ha pubblicato una monografia dedicata alla gestione del rischio amianto negli edifici, pensata come strumento pratico per proprietari, gestori, datori di lavoro e tecnici. Il punto di partenza è chiaro: a più di trent’anni dal divieto di impiego, l’amianto è ancora presente in molti edifici e il rischio va gestito in modo organizzato, non occasionale.

La guida non introduce nuovi obblighi, ma aiuta a leggere in chiave operativa un quadro già noto. Richiama infatti la legge n. 257/1992, che ha vietato l’amianto, e il decreto ministeriale 6 settembre 1994, che detta criteri tecnici per valutazione del rischio, controllo, manutenzione e bonifica dei materiali presenti negli edifici. Il messaggio è che la gestione non coincide automaticamente con la rimozione: prima occorre sapere dove il materiale si trova, in che stato è e quale rischio reale comporta.

Sul piano pratico la pubblicazione accompagna il lettore nelle fasi essenziali: censimento dei materiali contenenti amianto, verifica delle condizioni di conservazione, controlli periodici, manutenzione, informazione di lavoratori e occupanti e corretta organizzazione degli eventuali interventi. In sostanza, chi gestisce l’edificio deve costruire un sistema documentato di controllo.

Il tema dei ruoli è centrale, perché il rischio non riguarda soltanto le imprese che eseguono bonifiche, ma anche chi ha la disponibilità dell’immobile e deve decidere come controllare, mantenere o mettere in sicurezza i materiali presenti. Nei luoghi di lavoro, inoltre, il quadro si collega agli obblighi del D.Lgs. 81/2008. Servono mappatura, valutazione tecnica, controlli nel tempo e scelte coerenti sul mantenimento in sicurezza o sulla bonifica.

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