
02 Apr EFSA pubblica un database sulla Xylella fastidiosa
Argomento
Fitopatologia di interesse alimentare
Tipo di provvedimento
Data base EFSA
Normativa di riferimento
Regolamento (UE) 2020/1201 del 14 agosto 2020
Principali contenuti
La Xylella fastidiosa è un batterio patogeno che causa gravi malattie alle piante, danneggiando il loro sistema vascolare. Questo batterio viene trasmesso principalmente da insetti vettori che si nutrono della linfa delle piante infette. La Xylella fastidiosa può attaccare un ampio spettro di piante, tra cui coltivazioni di grande rilevanza economica come ulivi, viti, mandorli e agrumi, ma anche numerose piante ornamentali e selvatiche. La sua diffusione è un problema serio per l’agricoltura e la biodiversità, con impatti particolarmente gravi in Italia, dove ha causato danni significativi agli oliveti, soprattutto nelle regioni meridionali. Per contrastarla sono state emanate diverse norme.
ll Regolamento (UE) 2020/1201 del 14 agosto 2020 è un atto legislativo dell’Unione Europea che modifica il Regolamento (UE) 2016/2031 riguardante le misure di protezione contro le malattie delle piante. Il regolamento del 2020 apporta modifiche importanti in risposta a nuove esigenze fitosanitarie e per rafforzare la protezione contro la diffusione di organismi dannosi per le piante, come la Xylella fastidiosa.
L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), in collaborazione con le autorità competenti, ha sviluppato e costantemente aggiornato un database delle piante ospiti di Xylella, che raccoglie informazioni sulle specie vegetali colpite dal batterio. Questo strumento è stato creato per supportare gli sforzi di valutazione e gestione del rischio da parte degli Stati membri dell’Unione Europea e per fornire informazioni utili agli operatori del settore agricolo e fitosanitario. L’ultimo aggiornamento del database, relativo alle ricerche pubblicate tra gennaio e giugno 2024, include dati derivanti da 27 pubblicazioni scientifiche e recenti notifiche di focolai.
Ora una nuova pianta ospite è stata identificata: la quercia di montagna cantabrica (Quercus orocantabrica) è stata infettata naturalmente in Portogallo. Questo è un importante passo in avanti nella comprensione dell’ampiezza dell’area di diffusione del batterio, che continua ad ampliarsi anche verso specie vegetali precedentemente considerate non suscettibili.
Per la prima volta, sono stati documentati casi di infezioni naturali del ceppo della malattia di Pierce, un ceppo di Xylella fastidiosa che tradizionalmente colpisce i vigneti del Nord America e in Italia soprattutto in Puglia. Questa scoperta ha suscitato preoccupazione per il potenziale impatto del batterio sulle coltivazioni di uva, mandorle e altre piante nella regione, aumentando i rischi di contagio anche in altre aree vitivinicole.
Il numero totale di specie ospiti confermate è aumentato a 452 specie appartenenti a 70 diverse famiglie botaniche. Questo aumento è stato possibile grazie all’impiego di metodi di rilevamento più rigorosi, che consentono di identificare e monitorare meglio la diffusione del batterio. Non sono stati identificati nuovi tipi di sequenza (ST) di Xylella fastidiosa, ma la presenza di nuovi ceppi e nuove piante ospiti resta un tema centrale nelle ricerche future.
Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!