Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito il programma delle attività per il 2026 relativo ai Criteri ambientali minimi (Cam), ovvero le disposizioni obbligatorie da integrare negli appalti pubblici per specifiche categorie di beni e servizi.
Le linee guida per l’aggiornamento dei Cam esistenti e per l’avvio di nuove istruttorie sono contenute nel Decreto direttoriale n. 13 del 12 febbraio 2026, pubblicato sul sito del Dicastero a fine marzo. Per l’anno in corso è prevista la revisione dei Cam già applicati alle gare per stampanti, cartucce e per i servizi di lavaggio industriale, nonché per il noleggio di tessili e materasseria. Proseguiranno inoltre gli aggiornamenti relativi alla progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture stradali, alla gestione del verde pubblico, all’illuminazione pubblica e alla fornitura di calzature.
Il decreto introduce anche nuove categorie di Cam in fase di definizione, tra cui i servizi di disinfestazione e derattizzazione e il trasporto pubblico locale su gomma, inclusi i servizi scolastici e complementari. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano d’azione nazionale per la sostenibilità dei consumi della pubblica amministrazione e mira a rafforzare l’integrazione dei criteri ambientali negli acquisti pubblici, promuovendo modelli più sostenibili ed efficienti.
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