Opra Lazio | Reati ambientali: le nuove interdizioni che possono bloccare un’impresa https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Tue, 20 Jan 2026 10:07:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Opra Lazio | Reati ambientali: le nuove interdizioni che possono bloccare un’impresa https://opralazio.it 32 32 Reati ambientali: le nuove interdizioni che possono bloccare un’impresa https://opralazio.it/reati-ambientali-le-nuove-interdizioni-che-possono-bloccare-unimpresa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=reati-ambientali-le-nuove-interdizioni-che-possono-bloccare-unimpresa Tue, 20 Jan 2026 10:07:36 +0000 https://opralazio.it/?p=29373 Argomento Gestione rifiuti Normative applicabili Decreto legge 8 agosto 2025 n. 116 – Gu n. 183 del 8 agosto 2025 Decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 – Gu n. 140 del 9 giugno 2001 Principali contenuti Con l’introduzione dell’articolo 2-bis nel decreto-legge 8 agosto 2025, n....

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Argomento

Gestione rifiuti

Normative applicabili

 

Principali contenuti

Con l’introduzione dell’articolo 2-bis nel decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116 (decreto “Terra dei fuochi”), il legislatore ha previsto un apparato di sanzioni accessorie di eccezionale severità per i responsabili dei reati ambientali più gravi. Le nuove interdizioni sono concepite per colpire in modo esteso l’operatività economica del condannato, fino a comprometterne l’intera attività imprenditoriale.

La scelta terminologica adottata dalla norma limita l’applicazione di tali misure esclusivamente alle persone fisiche. Questa impostazione determina uno squilibrio nel sistema repressivo, dal momento che le persone giuridiche restano escluse dalle interdizioni, pur potendo essere chiamate a rispondere, in base al dlgs 8 giugno 2001, n. 231, per gli illeciti amministrativi derivanti da reato.

Ulteriori criticità emergono nel rapporto tra le pene accessorie introdotte dall’articolo 2-bis e il meccanismo della delega di funzioni in ambito ambientale. Se correttamente strutturata, la separazione delle responsabilità tra organo apicale e delegato può rappresentare una misura di protezione per l’impresa. Al contrario, una delega meramente formale, priva di effettività, rischia di essere considerata un artificio volto a sottrarsi agli obblighi e alle responsabilità imposte dall’ordinamento.

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Cosmetici, Ue aggiorna divieti e restrizioni per sostanze Cmr https://opralazio.it/cosmetici-ue-aggiorna-divieti-e-restrizioni-per-sostanze-cmr/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cosmetici-ue-aggiorna-divieti-e-restrizioni-per-sostanze-cmr Mon, 19 Jan 2026 09:04:54 +0000 https://opralazio.it/?p=29366 Argomento Miscele e sostanze pericolose Normative applicabili Regolamento (Ce) n. 1223/2009 – Gu (Ue) n.342 del 22 dicembre 2009 Regolamento (Ue) 2026/78 – Gu (Ue) n. 2026/78 del 13 gennaio 2026 Principali contenuti  Con un atto pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 13 gennaio 2026, la Commissione europea...

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Argomento

Miscele e sostanze pericolose 

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 Con un atto pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 13 gennaio 2026, la Commissione europea è intervenuta sul regolamento (Ce) n. 1223/2009 relativo ai prodotti cosmetici, introducendo nuove disposizioni in materia di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (Cmr).

Il Regolamento (Ue) 2026/78 modifica gli allegati II, III, IV e V del quadro normativo sui cosmetici, rivedendo il regime applicabile ad alcune sostanze già oggetto di limitazioni e rafforzando l’armonizzazione delle norme sulle sostanze Cmr. 

In particolare, le novità riguardano:

  • la riclassificazione dell’acido perborico e dei relativi sali come un’unica categoria, per semplificare l’applicazione delle regole;
  • la disciplina dell’uso dell’argento in forma massiva, in polvere e in forma nanometrica, consentito esclusivamente per particelle di dimensioni micrometriche e nel rispetto delle condizioni di sicurezza stabilite dal comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (Cssc);
  • l’aggiornamento degli elenchi regolamentari con l’inserimento dell’Hexyl Salicylate tra le sostanze soggette a restrizioni e dell’o-Phenylphenol, incluso il suo sale sodico, tra i conservanti ammessi nei prodotti cosmetici.

Il provvedimento diventerà efficace venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e troverà applicazione a partire dal 1° maggio 2026.

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Raee, aggiornati gli obblighi per i produttori di pannelli fotovoltaici https://opralazio.it/raee-aggiornati-gli-obblighi-per-i-produttori-di-pannelli-fotovoltaici/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=raee-aggiornati-gli-obblighi-per-i-produttori-di-pannelli-fotovoltaici Mon, 19 Jan 2026 09:01:02 +0000 https://opralazio.it/?p=29359 Argomento Gestione rifiuti Normative applicabili Direttiva (Ue) 2024/884 – Gu (Ue) n. 2024/884 del 24 marzo 2024 Direttiva 2012/19/Ue – Gu (Ue) n. 197/38 del 24 luglio 2012 Dlgs n. 2026/2 – Gu n. 6 del 9 gennaio 2026 Principali contenuti  L’Italia ha aggiornato la normativa sui rifiuti...

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Argomento

Gestione rifiuti

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 L’Italia ha aggiornato la normativa sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), recependo la direttiva europea (Ue) 2024/884. La novità principale riguarda la gestione e la ripartizione dei costi dei pannelli fotovoltaici a fine vita.

Il nuovo Dlgs n. 2026/2, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio, stabilisce che i produttori sono responsabili dei costi di smaltimento solo per i pannelli immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2012, quando la normativa europea ha incluso questi apparecchi tra i Raee (direttiva 2012/19/Ue). Restano esenti i pannelli incentivati con il “Conto energia”, per i quali le spese di gestione a fine vita rimangono a carico del proprietario dell’impianto.

Il decreto chiarisce anche il trattamento dei cosiddetti Raee storici. Rientrano in questa categoria i rifiuti provenienti da apparecchiature immesse sul mercato fino al 13 agosto 2005, così come quelli immessi dopo il 15 agosto 2018 ma originariamente venduti prima di tale data. In questi casi, i costi di smaltimento spettano al produttore solo se il rifiuto deriva dalla sostituzione con un nuovo apparecchio; altrimenti, rimangono a carico del detentore o dell’impresa.

Per tutti i dispositivi immessi sul mercato dopo il 15 agosto 2018, invece, il produttore è interamente responsabile delle spese di gestione dei Raee.

Infine, il decreto aggiorna anche gli standard tecnici per la gestione dei rifiuti elettronici, sostituendo le precedenti norme Cei En 50419:2006-05 e Cenelec En 50419:2006-03 con le versioni più recenti Cei En 50419:2023-02 e Cenelec EN 50419:2022.

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Corso NUOVI RLST OPRA Lazio da 64 ore 2025 – Consegna attestati 13/01/2026 https://opralazio.it/corso-nuovi-rlst-opra-lazio-da-64-ore-2025-consegna-attestati-13-01-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=corso-nuovi-rlst-opra-lazio-da-64-ore-2025-consegna-attestati-13-01-2026 Tue, 13 Jan 2026 14:17:09 +0000 https://opralazio.it/?p=29271 Foto atto conclusivo del Corso NUOVI RLST OPRA Lazio 2025 del 13/01/2026 svoltosi presso la sede dello IAL CISL con la consegna degli attestati di partecipazione ai discenti.                                  ...

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Foto atto conclusivo del Corso NUOVI RLST OPRA Lazio 2025 del 13/01/2026 svoltosi presso la sede dello IAL CISL con la consegna degli attestati di partecipazione ai discenti.

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RENTRI, nuove indicazioni MinAmbiente https://opralazio.it/rentri-nuove-indicazioni-minambiente/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rentri-nuove-indicazioni-minambiente Tue, 13 Jan 2026 13:37:58 +0000 https://opralazio.it/?p=29264 Argomento Gestione rifiuti Normative applicabili Legge 30 dicembre 2025 n.199 Decreto ministeriale 4 aprile 2023 n.59 Decreto ministerile del 22 settembre 2023 n.97 Principali contenuti  Il 13 febbraio 2026 segna la scadenza finale per l’iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri) da...

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Argomento

Gestione rifiuti

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 Il 13 febbraio 2026 segna la scadenza finale per l’iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri) da parte dei piccoli produttori di rifiuti pericolosi, ovvero le imprese con un massimo di 10 dipendenti. A partire da tale data, i soggetti interessati dovranno inoltre adottare il formulario di identificazione dei rifiuti in formato digitale (xFir). La comunicazione arriva dal Ministero dell’Ambiente che, lo scorso 8 gennaio, ha diffuso una serie di indicazioni operative per aggiornare imprese e professionisti sulle tempistiche e sulle modalità di adempimento.                              

Il Ministero ha precisato che tra il 22 gennaio e il 12 febbraio 2026 saranno completati gli interventi di aggiornamento informatico necessari a garantire il corretto funzionamento del sistema digitale xFir. Viene inoltre ricordato che gli operatori esonerati dall’obbligo di iscrizione al Rentri, in base alla Legge di Bilancio 2026, legge 30 dicembre 2025 n. 199, sono tenuti a presentare una specifica richiesta di cancellazione; in assenza di tale richiesta, l’iscrizione sarà considerata effettuata “in modalità volontaria”. Infine, i produttori iniziali di rifiuti non iscritti al Rentri continueranno a essere obbligati alla compilazione e gestione del formulario di identificazione dei rifiuti in formato cartaceo, utilizzando il nuovo modello disponibile nell’area riservata dedicata.

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Autorizzazione all’uso in alimenti e mangimi di quattro colture geneticamente modificate (colza, soia e mais) a seguito di valutazione scientifica EFSA. https://opralazio.it/autorizzazione-alluso-in-alimenti-e-mangimi-di-quattro-colture-geneticamente-modificate-colza-soia-e-mais-a-seguito-di-valutazione-scientifica-efsa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=autorizzazione-alluso-in-alimenti-e-mangimi-di-quattro-colture-geneticamente-modificate-colza-soia-e-mais-a-seguito-di-valutazione-scientifica-efsa Tue, 13 Jan 2026 13:34:08 +0000 https://opralazio.it/?p=29257 Argomento Autorizzazione all’uso in alimenti e mangimi di quattro colture geneticamente modificate (colza, soia e mais) a seguito di valutazione scientifica EFSA. Tipo di provvedimento Decisioni di esecuzione della Commissione europea con validità decennale. Normativa di riferimento Decisioni di esecuzione (UE) 2025/2554, 2025/2544, 2025/2542 e 2025/2541, pubblicate nella Gazzetta...

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Argomento

Autorizzazione all’uso in alimenti e mangimi di quattro colture geneticamente modificate (colza, soia e mais) a seguito di valutazione scientifica EFSA.

 

Tipo di provvedimento

Decisioni di esecuzione della Commissione europea con validità decennale.

 

Normativa di riferimento

Decisioni di esecuzione (UE) 2025/25542025/25442025/2542 e 2025/2541, pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

  Principali contenuti

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea delle decisioni di esecuzione 2025/2554, 2025/2544, 2025/2542 e 2025/2541, la Commissione europea è intervenuta nuovamente sul tema delle colture geneticamente modificate destinate all’impiego in alimenti e mangimi. Delle quattro decisioni pubblicate, tre riguardano il rinnovo di autorizzazioni già esistenti, mentre una introduce una nuova autorizzazione relativa a una coltura di granturco. Anche in questo caso, le decisioni si fondano sulla valutazione scientifica dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha confermato come le colture geneticamente modificate interessate risultino sicure quanto le rispettive controparti convenzionali per la salute umana e animale e per l’ambiente, nell’ambito degli usi autorizzati. Un esito che si inserisce in una lunga serie di pareri favorevoli espressi dall’Autorità nel corso degli anni.

Ciò che emerge con chiarezza, tuttavia, è il consolidarsi di un paradosso regolatorio. Le colture geneticamente modificate possono essere regolarmente utilizzate e commercializzate sotto forma di alimenti e mangimi, nel rispetto delle rigorose disposizioni in materia di etichettatura, tracciabilità e monitoraggio, ma non possono essere coltivate nella maggior parte degli Stati membri, a causa di una persistente e diffusa diffidenza politica e sociale nei confronti degli OGM.

Il risultato è un sistema che, da un lato, riconosce formalmente, sulla base di valutazioni scientifiche ripetute e approfondite, l’assenza di rischi aggiuntivi rispetto alle colture convenzionali, e dall’altro continua a mantenere forti limitazioni alla coltivazione sul territorio europeo. Una situazione che appare difficilmente spiegabile in termini puramente tecnico-scientifici e che riflette piuttosto una paura “strutturale” degli OGM, non sempre supportata da evidenze oggettive.

Le decisioni adottate dalla Commissione, comprese quelle di rinnovo, non rappresentano quindi una svolta, ma confermano un approccio improntato alla continuità amministrativa e alla cautela politica. In assenza di una posizione condivisa tra gli Stati membri, l’Unione europea prosegue lungo una linea che consente l’uso di prodotti geneticamente modificati importati, ma ne limita fortemente la produzione interna.

Il quadro che emerge da queste decisioni di esecuzione è quello di un’Unione europea che consuma OGM ma evita di coltivarli, accettandone l’impiego nella catena alimentare e mangimistica, pur continuando a trattarli come un tema sensibile e controverso. Una contraddizione che meriterebbe una riflessione più ampia, soprattutto alla luce delle sfide legate alla sostenibilità, alla sicurezza degli approvvigionamenti e all’innovazione in agricoltura.

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Protezione dei lavoratori contro i rischi da esposizione ad amianto, allineata la normativa italiana a quella europea https://opralazio.it/protezione-dei-lavoratori-contro-i-rischi-da-esposizione-ad-amianto-allineata-la-normativa-italiana-a-quella-europea/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=protezione-dei-lavoratori-contro-i-rischi-da-esposizione-ad-amianto-allineata-la-normativa-italiana-a-quella-europea Tue, 13 Jan 2026 13:24:40 +0000 https://opralazio.it/?p=29250 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Normative applicabili Decreto legislativo 30 dicembre 2025 n.211 – Gu n.6 del 9 gennaio 2026 Decreto legislativo 213/2025 Direttiva 2009/148/Ce – Gu (Ue) n. 330/28 del 16 dicembre 2009 Direttiva (Ue) 2023/2668 – Gu (Ue) n. 2023/2668 del 30 novembre 2023...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 entra nel nostro ordinamento il Dlgs 213/2025, che dà attuazione alla direttiva (Ue) 2023/2668 del Parlamento europeo in materia di tutela dei lavoratori esposti all’amianto.

Il decreto interviene in maniera sostanziale sul Titolo IX del Dlgs 81/2008, dedicato alle sostanze pericolose, modificando in particolare il Capo III relativo alla protezione dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto.

La nuova disciplina introduce valori limite di esposizione professionale più severi, fissati a 0,01 fibre per centimetro cubo, riducendo di dieci volte il limite finora vigente. È inoltre previsto il progressivo ricorso alla microscopia elettronica (Sem), che consente di rilevare anche le fibre di dimensioni più ridotte e maggiormente nocive per la salute dei lavoratori.

Ulteriori interventi riguardano l’aggiornamento del registro nazionale delle neoplasie correlate all’amianto e la revisione del quadro sanzionatorio.

Le nuove disposizioni, efficaci dal 24 gennaio, adeguano la normativa italiana alle più recenti evidenze scientifiche e hanno un impatto significativo su milioni di lavoratori.

A supporto dell’analisi delle novità normative, è stata predisposta una tabella di confronto che evidenzia le modifiche apportate al testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

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Legge di bilancio 2026 https://opralazio.it/legge-di-bilancio-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=legge-di-bilancio-2026 Fri, 09 Jan 2026 11:19:10 +0000 https://opralazio.it/?p=29243 Argomento Ambiente Normative applicabili Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – Gu Serie Generale n. 301 del 30 dicembre 2025 Decreto legislativo 23 febbraio 2023 n.18 – Gu Serie Generale n. 55 del 6 marzo 2023 Decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 – Gu Serie Generale n.96 del...

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Argomento

Ambiente

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 La legge interviene su numerosi ambiti della tutela ambientale, dalla gestione dei rifiuti alla protezione delle acque, dell’energia e del clima. In materia di acque destinate al consumo umano, viene rinviata di sei mesi, al 13 luglio 2026, l’applicazione dei limiti per alcuni Pfas previsti dal d.lgs. 18/2023, mentre restano confermati dal 13 gennaio 2026 i valori limite per altre sostanze pericolose come bisfenolo A, clorato, microcistina-lr, uranio e la somma dei Pfas.

Sul fronte rifiuti, cambia la platea dei soggetti obbligati all’iscrizione al Rentri, con l’esclusione di consorzi di recupero/riciclaggio, sistemi di gestione ex art. 237 e produttori che rientrano nelle semplificazioni. Viene inoltre prorogata la gestione agevolata di rifiuti e macerie nelle aree colpite dai terremoti del 2016-2017 fino al 31 dicembre 2026.

La legge definisce le risorse e gli obblighi attuativi del Piano Sociale per il Clima, destinando fondi europei e nazionali alle amministrazioni competenti. È ampliata la disciplina semplificata per la gestione di terre e rocce da scavo, estesa anche a residui lapidei, materiali con amianto naturale e sedimenti derivanti da opere.

Previsti incentivi alla produzione di acciaio con elevate percentuali di rottami e materiali riciclati (35 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028). In ambito energia e fonti rinnovabili, vengono introdotte nuove regole per il potenziamento di impianti su aree di demanio civico, con obbligo di sdemanializzazione e adozione delle migliori tecniche disponibili senza consumo di nuovo suolo.

Sono stanziate risorse per programmi di screening sanitario legati all’inquinamento ambientale, con particolare attenzione ai Siti di Interesse Nazionale. In materia di rifiuti urbani, è prorogato al 31 luglio il termine per l’approvazione dei Pef e delle tariffe Tari. Infine, slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della Plastic Tax sui prodotti di plastica monouso.

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Salute e sicurezza sul lavoro, approvata la Strategia Nazionale 2026-2030 https://opralazio.it/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-approvata-la-strategia-nazionale-2026-2030/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=salute-e-sicurezza-sul-lavoro-approvata-la-strategia-nazionale-2026-2030 Fri, 09 Jan 2026 11:08:01 +0000 https://opralazio.it/?p=29236 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Normative applicabili Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Principali contenuti  Nel corso dell’ultima riunione del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 5 del d.lgs. 81/2008), il Ministero...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Normative applicabili

 

Principali contenuti 

Nel corso dell’ultima riunione del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 5 del d.lgs. 81/2008), il Ministero della Salute ha approvato la Strategia Nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro valida per il periodo 2026-2030.

La decisione è stata resa pubblica dal Dicastero con una comunicazione datata 16 dicembre, disponibile sul sito ufficiale. La Strategia si inserisce nel quadro delle politiche europee 2021-2027 e propone un impianto organico per affrontare le evoluzioni del mercato del lavoro. Il documento è inoltre collegato al Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 e si sviluppa in coordinamento con le attività degli altri enti competenti, con l’obiettivo di assicurare coerenza e integrazione tra i diversi livelli istituzionali.

Il programma individua cinque ambiti di intervento prioritari:

1. la gestione delle trasformazioni del lavoro;

2. il consolidamento della capacità di risposta del sistema istituzionale;

3. il rafforzamento delle misure di tutela;

4. il sostegno alle micro, piccole e medie imprese;

5. la promozione della prevenzione come valore culturale, a partire dal sistema educativo.

Il provvedimento passerà ora all’esame della Conferenza Stato-Regioni, chiamata a recepire formalmente la Strategia e a declinarne i contenuti a livello territoriale. Il Comitato continuerà a seguire l’attuazione del piano, assicurando il coordinamento delle azioni di prevenzione e vigilanza su tutto il territorio nazionale.

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Influenza aviaria dai bovini americani, l’EFSA frena gli allarmi ma invita a non abbassare la guardia https://opralazio.it/influenza-aviaria-dai-bovini-americani-lefsa-frena-gli-allarmi-ma-invita-a-non-abbassare-la-guardia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=influenza-aviaria-dai-bovini-americani-lefsa-frena-gli-allarmi-ma-invita-a-non-abbassare-la-guardia Fri, 09 Jan 2026 11:04:30 +0000 https://opralazio.it/?p=29228 Argomento Rischio di introduzione in UE dell’influenza aviaria H5N1 dai bovini da latte statunitensi. Tipo di provvedimento Parere scientifico EFSA su richiesta della Commissione europea. Normativa di riferimento Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Law) e atti delegati e di esecuzione in materia di malattie elencate e...

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Argomento

Rischio di introduzione in UE dell’influenza aviaria H5N1 dai bovini da latte statunitensi.

Tipo di provvedimento

Parere scientifico EFSA su richiesta della Commissione europea.

Normativa di riferimento

Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Law) e atti delegati e di esecuzione in materia di malattie elencate e misure di controllo dell’influenza aviaria;
Regolamento (CE) n. 178/2002 (principi generali della sicurezza alimentare e ruolo dell’EFSA).

 Principali contenuti

La probabilità che il ceppo di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) individuato nei bovini da latte negli Stati Uniti possa raggiungere l’Europa è considerata molto bassa. È quanto emerge dal nuovo parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che tuttavia invita a non abbassare la guardia, sottolineando come un’eventuale introduzione del virus nel territorio dell’Unione potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano sanitario ed economico.
La valutazione, richiesta dalla Commissione europea, si concentra in particolare sul rischio rappresentato dal genotipo H5N1 attualmente circolante negli allevamenti bovini statunitensi e sulla possibilità che questo possa infettare sia i bovini da latte sia il pollame europeo. Secondo gli esperti, lo scenario più plausibile resta quello di una probabilità di introduzione molto contenuta, anche alla luce delle attuali misure sanitarie e dei controlli sugli scambi commerciali. Tuttavia, l’EFSA evidenzia come l’impatto potenziale, qualora il virus riuscisse a superare le barriere di prevenzione, potrebbe essere significativo per i sistemi zootecnici dell’UE, già messi alla prova dalla persistente circolazione dell’influenza aviaria negli uccelli selvatici e nel pollame.
Nel documento si analizzano le possibili vie di ingresso del virus, che includono in primo luogo i movimenti naturali degli uccelli migratori e, in misura molto più limitata, il commercio di prodotti contenenti latte crudo o colostro provenienti da aree colpite. Proprio per questo motivo l’EFSA raccomanda di rafforzare le attività di sorveglianza e di diagnosi precoce, sensibilizzando allevatori e veterinari sul riconoscimento tempestivo dei segni clinici e sull’importanza della segnalazione rapida di eventuali sospetti.
Grande attenzione viene dedicata anche alle misure di prevenzione negli allevamenti. Secondo l’Autorità, il contenimento del rischio passa attraverso un’applicazione rigorosa delle pratiche di biosicurezza, in particolare nelle aree eventualmente interessate da focolai. Limitare la movimentazione degli animali, ridurre al minimo la condivisione di personale, mezzi e attrezzature tra aziende diverse e garantire un’accurata pulizia e disinfezione delle attrezzature di mungitura sono azioni considerate fondamentali. In caso di focolaio, l’EFSA sottolinea l’importanza di una risposta coordinata che coinvolga sia il comparto bovino da latte sia quello avicolo, al fine di ridurre l’impatto complessivo della diffusione virale.
Il parere affronta inoltre il tema della sicurezza alimentare, chiarendo che la principale via di esposizione per i consumatori, in uno scenario teorico, sarebbe legata al consumo di latte crudo, colostro crudo o panna non sottoposti a trattamento termico. Gli esperti ribadiscono però che la pastorizzazione e gli altri trattamenti termici comunemente utilizzati nell’industria lattiero-casearia sono altamente efficaci nel ridurre la carica virale, rendendo sicuri i prodotti immessi sul mercato. Ad oggi, inoltre, non risultano casi documentati di infezione umana attribuibili al consumo di alimenti contaminati da questo specifico genotipo di H5N1.
L’analisi dell’EFSA si inserisce in un contesto epidemiologico complesso. Da un lato, negli Stati Uniti il virus ha mostrato la capacità di adattarsi a una nuova specie ospite come i bovini da latte, dall’altro, in Europa continua la circolazione di ceppi di influenza aviaria ad alta patogenicità, soprattutto tra gli uccelli selvatici, con un rischio stagionale di nuove introduzioni negli allevamenti avicoli. Proprio questa combinazione di fattori rende essenziale mantenere elevato il livello di attenzione.

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