Lavoro - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Mon, 18 May 2026 13:24:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Lavoro - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 Legge annuale PMI, indicazioni INL https://opralazio.it/legge-annuale-pmi-indicazioni-inl/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=legge-annuale-pmi-indicazioni-inl Mon, 18 May 2026 13:24:52 +0000 https://opralazio.it/?p=29864 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  La legge 11 marzo 2026, n. 34, legge annuale sulle piccole e medie imprese, è in vigore dal 7 aprile 2026 e introduce anche modifiche operative al D.Lgs. 81/2008. La nota Inl n. 780 del 15 aprile 2026 non...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

La legge 11 marzo 2026, n. 34, legge annuale sulle piccole e medie imprese, è in vigore dal 7 aprile 2026 e introduce anche modifiche operative al D.Lgs. 81/2008. La nota Inl n. 780 del 15 aprile 2026 non aggiunge nuovi obblighi autonomi, ma facilita la comprensione delle novità che incidono su organizzazione della prevenzione, formazione, addestramento, lavoro agile e verifiche delle attrezzature.

Per i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, il punto chiave è la semplificazione per le imprese di minori dimensioni: l’Inail dovrà elaborare schemi semplificati, pensati per ridurre gli oneri documentali senza abbassare il livello di tutela. Per i datori di lavoro significa monitorare l’uscita di questi schemi e valutare se aggiornare il proprio modello interno.

Sulla formazione, la novità più immediata riguarda i periodi di cassa integrazione: l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 viene integrato prevedendo la formazione anche durante la Cig, sia con sospensione sia con riduzione dell’orario. L’addestramento può inoltre essere svolto anche con tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale, ma deve restare tracciato in un registro, anche informatizzato.

La nota richiama anche la conseguenza per il lavoratore sospeso che beneficia di un sostegno al reddito: il rifiuto o la mancata frequenza regolare, senza giustificato motivo, di corsi di formazione o riqualificazione, compresi quelli in materia di salute e sicurezza, può determinare la decadenza dal trattamento. Per le aziende è quindi importante conservare convocazioni, presenze, registri e prove della formazione effettuata.

Per il lavoro agile viene rafforzato l’obbligo informativo: quando la prestazione è svolta fuori da luoghi nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, l’impresa deve consegnare almeno ogni anno al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un’informativa scritta sui rischi generali e specifici, in particolare anche per l’uso dei videoterminali.

Sul fronte attrezzature, l’allegato VII del D.Lgs. 81/2008 viene aggiornato con la verifica periodica triennale per piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme di lavoro fuori strada per operazioni in frutteto. È quindi necessario che le imprese controllino se hanno queste attrezzature, aggiornare lo scadenzario delle verifiche e coordinare manutenzione, registri e controlli periodici.

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Shigella XDR in aumento negli USA, dati e segnali utili anche per rafforzare la sorveglianza in Europa https://opralazio.it/shigella-xdr-in-aumento-negli-usa-dati-e-segnali-utili-anche-per-rafforzare-la-sorveglianza-in-europa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=shigella-xdr-in-aumento-negli-usa-dati-e-segnali-utili-anche-per-rafforzare-la-sorveglianza-in-europa Mon, 18 May 2026 13:20:18 +0000 https://opralazio.it/?p=29857 Argomento Incremento delle infezioni da Shigella estensivamente resistenti agli antibiotici (XDR), evoluzione epidemiologica, criticità terapeutiche e implicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della resistenza antimicrobica. Tipo di provvedimento Rapporto di sorveglianza epidemiologica e analisi scientifica pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC)...

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Argomento

Incremento delle infezioni da Shigella estensivamente resistenti agli antibiotici (XDR), evoluzione epidemiologica, criticità terapeutiche e implicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della resistenza antimicrobica.

 

Tipo di provvedimento

Rapporto di sorveglianza epidemiologica e analisi scientifica pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) su dati della rete PulseNet.

 

 Principali contenuti

L’emergere e la progressiva diffusione di ceppi batterici resistenti agli antibiotici rappresentano una delle sfide più rilevanti per la sanità pubblica globale, e i dati più recenti pubblicati dai Centers for Disease Control and Prevention confermano come anche infezioni tradizionalmente considerate gestibili stiano assumendo caratteristiche sempre più complesse. È il caso delle infezioni da Shigella, per le quali si registra negli Stati Uniti un incremento significativo delle forme estensivamente resistenti ai farmaci, le cosiddette XDR, che negli ultimi anni stanno modificando il quadro epidemiologico e le strategie di controllo.

L’analisi condotta attraverso la rete di sorveglianza molecolare PulseNet, su oltre 16.000 isolati raccolti tra il 2011 e il 2023, evidenzia un trend in crescita che non può essere trascurato. Se fino alla metà dello scorso decennio la presenza di ceppi XDR era sostanzialmente assente, nel 2023 questi rappresentano l’8,5% degli isolati analizzati. Un dato che, pur partendo da valori contenuti, segnala una dinamica evolutiva preoccupante, soprattutto alla luce del fatto che tali ceppi risultano resistenti a cinque classi di antibiotici comunemente utilizzati, tra cui ampicillina, azitromicina e ciprofloxacina.

A rendere ancora più critico il quadro è l’assenza, ad oggi, di trattamenti antimicrobici orali approvati dalla Food and Drug Administration specificamente per queste infezioni. Questo limita significativamente le opzioni terapeutiche, soprattutto nei contesti extra-ospedalieri, e impone una riflessione sulla necessità di rafforzare approcci alternativi basati sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sull’uso mirato degli antibiotici disponibili.

Dal punto di vista epidemiologico, i dati mostrano un cambiamento rilevante rispetto al passato. Storicamente, le infezioni da Shigella negli Stati Uniti erano associate prevalentemente a popolazioni pediatriche e a ceppi sensibili ai farmaci. Oggi, invece, la maggior parte dei casi XDR riguarda uomini adulti, con un’età mediana di 41 anni, indicando una trasformazione nei pattern di trasmissione e nei gruppi a rischio. Un altro elemento significativo è rappresentato dal fatto che la maggior parte delle infezioni risulta acquisita a livello domestico, senza correlazione con viaggi recenti, né nazionali né internazionali, suggerendo una circolazione ormai radicata sul territorio.

La modalità di trasmissione del batterio, prevalentemente per via oro-fecale ma anche attraverso contatti diretti tra persone o alimenti contaminati, contribuisce a spiegare l’elevata diffusività dell’infezione. A ciò si aggiunge la capacità di questi microrganismi di trasferire geni di resistenza ad altri patogeni enterici, amplificando il problema della resistenza antimicrobica in un’ottica sistemica. Non si tratta quindi solo di gestire un singolo agente patogeno, ma di contenere un fenomeno più ampio che coinvolge l’ecosistema microbiologico.

Le implicazioni per la sanità pubblica sono evidenti. L’aumento della quota di ceppi XDR richiede un rafforzamento delle attività di sorveglianza, un ricorso più sistematico ai test di sensibilità antimicrobica e una maggiore tempestività nella notifica dei casi, considerando che la shigellosi è una malattia soggetta a segnalazione obbligatoria. Parallelamente, diventa fondamentale sviluppare strategie di prevenzione mirate, in grado di ridurre la trasmissione soprattutto nei contesti a maggiore rischio.

In questo scenario, la risposta non può essere esclusivamente clinica, ma deve integrare competenze epidemiologiche, microbiologiche e comunicative. La crescente diffusione di ceppi resistenti impone infatti un cambio di paradigma, in cui la gestione del rischio infettivo si basa sempre più su un equilibrio tra innovazione scientifica, uso responsabile degli antibiotici e comportamenti individuali consapevoli. La traiettoria osservata negli Stati Uniti rappresenta, in questo senso, un segnale di allerta anche per altri contesti, inclusa l’Europa, dove il monitoraggio e la prevenzione della resistenza antimicrobica restano priorità strategiche per la tutela della salute pubblica.

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Regolamento CLP, applicazione obbligatoria dal 1° maggio 2026 del 22º ATP https://opralazio.it/regolamento-clp-applicazione-obbligatoria-dal-1-maggio-2026-del-22o-atp/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=regolamento-clp-applicazione-obbligatoria-dal-1-maggio-2026-del-22o-atp Tue, 12 May 2026 13:06:52 +0000 https://opralazio.it/?p=29848 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  Il regolamento Clp disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose. Gli Atp sono aggiornamenti tecnici che in questo caso specifico modificano, in base all’evoluzione scientifica, le classificazioni armonizzate dell’Allegato VI: classificazioni che le imprese devono...

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Miscele e sostanze pericolose

Principali contenuti 

Il regolamento Clp disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose. Gli Atp sono aggiornamenti tecnici che in questo caso specifico modificano, in base all’evoluzione scientifica, le classificazioni armonizzate dell’Allegato VI: classificazioni che le imprese devono usare quando immettono sul mercato o utilizzano le sostanze interessate.

Dal 1° maggio 2026 diventa obbligatoria l’applicazione del 22º Atp, introdotto dal regolamento delegato (Ue) 2024/2564. Le nuove classificazioni potevano essere applicate in anticipo su base volontaria, ma da questa data schede di dati di sicurezza, etichette, imballaggi e classificazioni interne devono essere coerenti con le nuove voci dell’Allegato VI.

L’aggiornamento interviene sulla tabella 3 della parte 3 dell’Allegato VI del Clp: introduce 27 nuove sostanze o rubriche a classificazione armonizzata, modifica 16 voci già esistenti e sopprime 7 rubriche. Tra gli esempi rientrano acido perborico, acetossima, salicilato di esile, trimetil borato, perossido di benzoile e n-esano.

Un punto operativo riguarda le polveri e i granulati fini di rame con superficie specifica superiore a 0,67 mm²/mg, classificati come pericolosi per l’ambiente acquatico Aquatic Acute 1 con H400 e Aquatic Chronic 1 con H410. La superficie specifica indica quanta superficie del materiale è disponibile rispetto alla sua massa. Per il rame in polveri o granulati fini la superficie esposta è maggiore e può aumentare l’interazione con l’ambiente acquatico. Il punto, quindi, non è solo il nome “rame”, ma anche la forma fisica del materiale: come ordine di grandezza per avere un riferimento si può prendere come riferimento una sfera di rame metallico di diametro 1 mm, sotto tale dimensione si può parlare di tossicità per l’ambiente acquatico.

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Amianto negli edifici, la guida Inail chiarisce ruoli e gestione del rischio https://opralazio.it/amianto-negli-edifici-la-guida-inail-chiarisce-ruoli-e-gestione-del-rischio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=amianto-negli-edifici-la-guida-inail-chiarisce-ruoli-e-gestione-del-rischio Mon, 11 May 2026 08:36:43 +0000 https://opralazio.it/?p=29841 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  L’Inail ha pubblicato una monografia dedicata alla gestione del rischio amianto negli edifici, pensata come strumento pratico per proprietari, gestori, datori di lavoro e tecnici. Il punto di partenza è chiaro: a più di trent’anni dal divieto...

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Salute e sicurezza sul lavoro

 Principali contenuti 

L’Inail ha pubblicato una monografia dedicata alla gestione del rischio amianto negli edifici, pensata come strumento pratico per proprietari, gestori, datori di lavoro e tecnici. Il punto di partenza è chiaro: a più di trent’anni dal divieto di impiego, l’amianto è ancora presente in molti edifici e il rischio va gestito in modo organizzato, non occasionale.

La guida non introduce nuovi obblighi, ma aiuta a leggere in chiave operativa un quadro già noto. Richiama infatti la legge n. 257/1992, che ha vietato l’amianto, e il decreto ministeriale 6 settembre 1994, che detta criteri tecnici per valutazione del rischio, controllo, manutenzione e bonifica dei materiali presenti negli edifici. Il messaggio è che la gestione non coincide automaticamente con la rimozione: prima occorre sapere dove il materiale si trova, in che stato è e quale rischio reale comporta.

Sul piano pratico la pubblicazione accompagna il lettore nelle fasi essenziali: censimento dei materiali contenenti amianto, verifica delle condizioni di conservazione, controlli periodici, manutenzione, informazione di lavoratori e occupanti e corretta organizzazione degli eventuali interventi. In sostanza, chi gestisce l’edificio deve costruire un sistema documentato di controllo.

Il tema dei ruoli è centrale, perché il rischio non riguarda soltanto le imprese che eseguono bonifiche, ma anche chi ha la disponibilità dell’immobile e deve decidere come controllare, mantenere o mettere in sicurezza i materiali presenti. Nei luoghi di lavoro, inoltre, il quadro si collega agli obblighi del D.Lgs. 81/2008. Servono mappatura, valutazione tecnica, controlli nel tempo e scelte coerenti sul mantenimento in sicurezza o sulla bonifica.

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Aggiornamento RSPP e coordinatori, l’interpello chiarisce il valore di seminari e convegni https://opralazio.it/aggiornamento-rspp-e-coordinatori-linterpello-chiarisce-il-valore-di-seminari-e-convegni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=aggiornamento-rspp-e-coordinatori-linterpello-chiarisce-il-valore-di-seminari-e-convegni Mon, 11 May 2026 08:30:50 +0000 https://opralazio.it/?p=29834 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  L’interpello n. 1/2026 nasce da un quesito del Consiglio nazionale degli architetti e riguarda un punto molto pratico della nuova disciplina sulla formazione: per riconoscere come aggiornamento un seminario o un convegno valido per RspP e per...

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Salute e sicurezza sul lavoro

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L’interpello n. 1/2026 nasce da un quesito del Consiglio nazionale degli architetti e riguarda un punto molto pratico della nuova disciplina sulla formazione: per riconoscere come aggiornamento un seminario o un convegno valido per RspP e per coordinatori della sicurezza nei cantieri, tutti i relatori devono avere i requisiti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 previsti per i formatori della sicurezza?

La Commissione risponde di no. I requisiti del decreto 6 marzo 2013 si applicano ai corsi di formazione e ai corsi di aggiornamento, ma non ai relatori di seminari e convegni. Per questi ultimi occorre applicare esclusivamente quanto previsto dalla Parte III dell’Accordo Stato-Regioni n. 59/CSR del 17 aprile 2025.

Il chiarimento non significa però che ogni seminario diventi automaticamente utile ai fini dell’aggiornamento. L’evento deve trattare materie coerenti con i contenuti richiesti dall’aggiornamento e, soprattutto, resta obbligatoria la verifica finale dell’apprendimento. È questo il punto che impedisce di equiparare il semplice ascolto di un convegno a un aggiornamento formativo automaticamente riconoscibile.

Per soggetti formatori, ordini professionali e operatori il senso pratico è il seguente: se si organizza un corso di aggiornamento, i docenti devono possedere i requisiti del decreto 6 marzo 2013; se invece si organizza un seminario o un convegno, quei requisiti non sono richiesti ai relatori, ma l’evento deve essere costruito secondo le regole dell’Accordo 59/2025 e con verifica finale, altrimenti non può essere speso correttamente come aggiornamento.

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Decisione (UE) 2026/878, la Ue propone il Tbph per la Convenzione di Stoccolma https://opralazio.it/decisione-ue-2026-878-la-ue-propone-il-tbph-per-la-convenzione-di-stoccolma/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=decisione-ue-2026-878-la-ue-propone-il-tbph-per-la-convenzione-di-stoccolma Mon, 11 May 2026 08:27:13 +0000 https://opralazio.it/?p=29827 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  La Convenzione di Stoccolma è il trattato internazionale con cui gli Stati aderenti cercano di proteggere salute umana e ambiente dagli inquinanti organici persistenti, o Pop. Si tratta di sostanze che restano a lungo nell’ambiente, si accumulano negli...

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Miscele e sostanze pericolose

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La Convenzione di Stoccolma è il trattato internazionale con cui gli Stati aderenti cercano di proteggere salute umana e ambiente dagli inquinanti organici persistenti, o Pop. Si tratta di sostanze che restano a lungo nell’ambiente, si accumulano negli organismi viventi, possono diffondersi a grande distanza e avere effetti nocivi. La “lista” delle sostanze persistenti è quindi l’insieme delle sostanze inserite negli allegati della convenzione. Gli allegati fanno distinzione tra le sostanze da eliminare, quelle da limitare e quelle da ridurre quando si formano in modo non intenzionale.

La decisione (Ue) 2026/878 riguarda il bis(2-etilesil) tetrabromoftalato, o Tbph, un ritardante di fiamma bromurato. L’atto non vieta subito la sostanza nel mercato europeo: autorizza formalmente l’Unione a presentare la proposta di inclusione del Tbph nell’allegato A della convenzione, cioè nell’allegato orientato all’eliminazione delle sostanze inserite.

Chi produce, importa o utilizza materiali, componenti o articoli che possono contenere ritardanti di fiamma bromurati dovrebbe verificare subito se il Tbph è presente nelle materie prime, nei formulati, negli articoli acquistati o nei prodotti importati. La decisione è infatti il primo passo di un percorso internazionale che, se confermato, può tradursi in future restrizioni molto più incisive.

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Infortunio sul lavoro, Inail chiarisce quando serve un nuovo certificato per il rientro https://opralazio.it/infortunio-sul-lavoro-inail-chiarisce-quando-serve-un-nuovo-certificato-per-il-rientro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=infortunio-sul-lavoro-inail-chiarisce-quando-serve-un-nuovo-certificato-per-il-rientro Mon, 11 May 2026 08:21:07 +0000 https://opralazio.it/?p=29820 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  La circolare Inail n. 17/2026 chiarisce un punto molto pratico della gestione degli infortuni sul lavoro: quali certificati medici servono davvero e quando il lavoratore può riprendere l’attività. Il documento tiene conto dell’estensione della tutela assicurativa, della trasmissione telematica...

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La circolare Inail n. 17/2026 chiarisce un punto molto pratico della gestione degli infortuni sul lavoro: quali certificati medici servono davvero e quando il lavoratore può riprendere l’attività. Il documento tiene conto dell’estensione della tutela assicurativa, della trasmissione telematica dei certificati e dell’uso di strumenti di sanità digitale negli accertamenti medico-legali.

Il messaggio centrale è che, se il lavoratore rientra alla naturale scadenza della prognosi indicata nell’ultimo certificato ricevuto dall’Inail, non serve automaticamente un ulteriore certificato “definitivo”.

Diverso è il caso del rientro anticipato: se il lavoratore vuole tornare in servizio prima della scadenza della prognosi, può essere riammesso solo con un certificato medico che anticipi il termine inizialmente indicato. La circolare precisa inoltre che, se alla scadenza non arriva un certificato continuativo, l’Inail definisce entro 15 giorni il periodo di inabilità temporanea per non bloccare la prestazione.

Resta distinto il tema dell’idoneità alla mansione specifica. Quando occorre valutare se il lavoratore possa rientrare concretamente nella propria attività, può intervenire il medico competente ai sensi dell’articolo 41 del D.Lgs. 81/2008.

È quindi possibile concludere che alla scadenza regolare della prognosi non va richiesto come regola generale un nuovo certificato di chiusura; attenzione invece ai rientri anticipati e ai casi in cui serva un giudizio di idoneità.

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Sicurezza sul lavoro, convenzione per libera consultazione norme UNI https://opralazio.it/sicurezza-sul-lavoro-convenzione-per-libera-consultazione-norme-uni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sicurezza-sul-lavoro-convenzione-per-libera-consultazione-norme-uni Tue, 05 May 2026 09:12:29 +0000 https://opralazio.it/?p=29813 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  In attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025, Ministero del Lavoro, Inail e Uni hanno sottoscritto una convenzione triennale per la consultazione gratuita delle norme tecniche in materia di salute e sicurezza...

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Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

In attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025, Ministero del Lavoro, Inail e Uni hanno sottoscritto una convenzione triennale per la consultazione gratuita delle norme tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il riferimento è l’articolo 30, comma 5-ter, del D.Lgs. 81/2008, che collega questo strumento alle norme richiamate dal Testo unico e ad altri standard tecnici rilevanti per la prevenzione.

Il servizio parte dal 28 aprile 2026 attraverso una piattaforma web collegata al sito Uni e accessibile anche dai portali del Ministero e dell’Inail, previa autenticazione. La novità non consiste in un libero download generalizzato, ma nella consultazione gratuita online da parte dei soggetti del sistema prevenzionistico: datori di lavoro, lavoratori, Rspp, Rls, medici competenti, consulenti e altri operatori aziendali della sicurezza.

Le norme rese disponibili comprendono quelle direttamente richiamate dal D.Lgs. 81/2008 e altre norme di particolare valenza, comprese quelle adottate da Uni in recepimento di standard europei Cen e internazionali Iso. In termini pratici, diventano più accessibili documenti che spesso spiegano come applicare obblighi già previsti dalla legge su macchine, attrezzature, valutazione dei rischi, procedure e gestione della sicurezza.

La convenzione non rende automaticamente cogenti tutte queste norme, ma elimina una barriera economica che finora ne limitava la consultazione, soprattutto per piccole imprese e professionisti. L’effetto atteso è facilitare la verifica dei riferimenti tecnici usati nella formazione, nelle procedure e negli audit interni, rafforzando la cultura della prevenzione.

L’accordo disciplina anche l’aggiornamento periodico dell’elenco delle norme consultabili e si collega alla pubblicazione di un bollettino ufficiale delle future norme tecniche sui siti del Ministero, dell’Inail e di Uni. Dal 28 aprile 2026, in coincidenza con la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, le principali norme tecniche di sicurezza diventano più accessibili.

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Pnrr: in vigore le semplificazioni su rifiuti, plastiche e bonifiche https://opralazio.it/pnrr-in-vigore-le-semplificazioni-su-rifiuti-plastiche-e-bonifiche/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pnrr-in-vigore-le-semplificazioni-su-rifiuti-plastiche-e-bonifiche Tue, 05 May 2026 09:09:14 +0000 https://opralazio.it/?p=29806 APPROFONDIMENTO TECNICO-LEGISLATIVO  27 aprile 2026 – n. 076/26 Titolo Pnrr: in vigore le semplificazioni su rifiuti, plastiche e bonifiche Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  La legge 20 aprile 2026, n. 50, che converte il decreto-legge n. 19/2026, è entrata in vigore il 21 aprile 2026 e rafforza...

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APPROFONDIMENTO TECNICO-LEGISLATIVO

 27 aprile 2026 – n. 076/26

Titolo

Pnrr: in vigore le semplificazioni su rifiuti, plastiche e bonifiche

Argomento

Gestione rifiuti

 

Principali contenuti 

La legge 20 aprile 2026, n. 50, che converte il decreto-legge n. 19/2026, è entrata in vigore il 21 aprile 2026 e rafforza le misure per chiudere gli interventi Pnrr.

Sul piano generale consente alle amministrazioni di gestire i ritardi nei cantieri anche con sostituzione dell’appaltatore e consolida la conferenza di servizi accelerata con meccanismi di silenzio-assenso e termini di 30 giorni, elevati a 45 per le amministrazioni con competenze ambientali, paesaggistiche o culturali.

Sul versante ambientale, il testo modifica il D.Lgs. 152/2006 e altre norme settoriali. In materia di rifiuti apre ai liberi professionisti appartenenti ad ordini o collegi la possibilità di iscriversi all’Albo nazionale gestori ambientali per raccogliere e trasportare i propri rifiuti non pericolosi prodotti nelle attività manutentive.

Per i prodotti in plastica, la legge introduce criteri tecnici per considerare riutilizzabili piatti, posate, cannucce e agitatori, evitando che ricadano automaticamente nel divieto previsto per alcuni prodotti monouso. Questi nuovi criteri si applicano dal trecentosessantacinquesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

Entrano invece subito in vigore altre modifiche. Per le imprese dotate di Aia, Aua o di autorizzazioni alle emissioni e agli scarichi rilasciate ai sensi del D.Lgs. 152/2006 viene esclusa l’applicazione della disciplina sulle industrie insalubri. In merito ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è soppressa la possibilità, da parte del distributore di RAEE ed in concomitanza di un ritiro 1 contro 1 a domicilio del cliente, di effettuare il ritiro uno contro zero di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In materia di bonifiche, la legge chiarisce che, in attesa delle disposizioni regionali, continuano ad applicarsi anche ai siti di competenza regionale le categorie di interventi, i criteri di valutazione e le modalità di controllo definiti a livello statale dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

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Appalti e manutenzioni, Quaderno Inail su prevenzione infortuni https://opralazio.it/appalti-e-manutenzioni-quaderno-inail-su-prevenzione-infortuni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=appalti-e-manutenzioni-quaderno-inail-su-prevenzione-infortuni Tue, 05 May 2026 09:05:06 +0000 https://opralazio.it/?p=29799 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  Il Quaderno Inail è una guida operativa dedicata a uno dei contesti più critici per la prevenzione: gli appalti di opere e manutenzioni. Non introduce nuovi obblighi, ma raccoglie esperienze già sperimentate da grandi committenti, appaltatori, strutture...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

Il Quaderno Inail è una guida operativa dedicata a uno dei contesti più critici per la prevenzione: gli appalti di opere e manutenzioni. Non introduce nuovi obblighi, ma raccoglie esperienze già sperimentate da grandi committenti, appaltatori, strutture Inail e dal Laboratorio Health Safety & Environment della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, traducendole in schede di pronta consultazione.

Il valore pratico della pubblicazione è nella struttura: le esperienze sono organizzate lungo il ciclo dell’appalto, dalla fase di preappalto fino alla gestione operativa e al miglioramento successivo. Questo aiuta a leggere la sicurezza non come adempimento isolato di cantiere, ma come processo che parte dalla selezione delle imprese e arriva al controllo delle attività in esecuzione.

Le schede affrontano temi molto concreti: gestione dei rischi interferenziali, qualificazione e coinvolgimento delle imprese esecutrici, formazione, leadership, comunicazione, sistemi di gestione Hse, tecnologie di supporto, segnalazione delle anomalie e strumenti di controllo. In pratica il Quaderno mostra come alcune soluzioni siano già state applicate e con quali risultati, così da renderle adattabili ad altri cantieri e appalti.

Per committenti e appaltatori il messaggio operativo è chiaro: la prevenzione va costruita prima dell’ingresso in cantiere e deve continuare durante tutta l’esecuzione del contratto. Questo significa definire ruoli, standard prestazionali, flussi informativi, verifiche e procedure condivise, senza limitarsi al solo coordinamento formale previsto dalla legge.

Il Quaderno non sostituisce il D.Lgs. 81/2008, ma offre esempi utili per applicarlo meglio negli appalti complessi. Per chi gestisce opere e manutenzioni può diventare uno strumento immediato per rivedere selezione dei fornitori, gestione delle interferenze, formazione delle imprese e uso di tecnologie di monitoraggio, con l’obiettivo di ridurre gli infortuni attraverso pratiche già testate sul campo.

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