Lavoro - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Mon, 30 Mar 2026 09:30:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Lavoro - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 Criteri ambientali minimi (CAM), programma 2026 https://opralazio.it/criteri-ambientali-minimi-cam-programma-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=criteri-ambientali-minimi-cam-programma-2026 Mon, 30 Mar 2026 09:30:22 +0000 https://opralazio.it/?p=29636 Argomento Ambiente Principali contenuti  Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito il programma delle attività per il 2026 relativo ai Criteri ambientali minimi (Cam), ovvero le disposizioni obbligatorie da integrare negli appalti pubblici per specifiche categorie di beni e servizi. Le linee guida...

The post Criteri ambientali minimi (CAM), programma 2026 first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Ambiente

Principali contenuti 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito il programma delle attività per il 2026 relativo ai Criteri ambientali minimi (Cam), ovvero le disposizioni obbligatorie da integrare negli appalti pubblici per specifiche categorie di beni e servizi.

Le linee guida per l’aggiornamento dei Cam esistenti e per l’avvio di nuove istruttorie sono contenute nel Decreto direttoriale n. 13 del 12 febbraio 2026, pubblicato sul sito del Dicastero a fine marzo. Per l’anno in corso è prevista la revisione dei Cam già applicati alle gare per stampanti, cartucce e per i servizi di lavaggio industriale, nonché per il noleggio di tessili e materasseria. Proseguiranno inoltre gli aggiornamenti relativi alla progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture stradali, alla gestione del verde pubblico, all’illuminazione pubblica e alla fornitura di calzature.

Il decreto introduce anche nuove categorie di Cam in fase di definizione, tra cui i servizi di disinfestazione e derattizzazione e il trasporto pubblico locale su gomma, inclusi i servizi scolastici e complementari. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano d’azione nazionale per la sostenibilità dei consumi della pubblica amministrazione e mira a rafforzare l’integrazione dei criteri ambientali negli acquisti pubblici, promuovendo modelli più sostenibili ed efficienti.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Criteri ambientali minimi (CAM), programma 2026 first appeared on Opra Lazio.

]]>
Sostanze ozono lesive, comunicazioni in scadenza al 31 marzo https://opralazio.it/sostanze-ozono-lesive-comunicazioni-in-scadenza-al-31-marzo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sostanze-ozono-lesive-comunicazioni-in-scadenza-al-31-marzo Mon, 30 Mar 2026 09:26:37 +0000 https://opralazio.it/?p=29629 Argomento Ambiente Principali contenuti  Il 31 marzo 2026 scade il termine entro il quale le imprese devono trasmettere alla Commissione europea i dati relativi alle attività svolte nel 2025 riguardanti le sostanze che riducono lo strato di ozono. L’obbligo riguarda, in particolare, le informazioni su...

The post Sostanze ozono lesive, comunicazioni in scadenza al 31 marzo first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Ambiente

Principali contenuti 

Il 31 marzo 2026 scade il termine entro il quale le imprese devono trasmettere alla Commissione europea i dati relativi alle attività svolte nel 2025 riguardanti le sostanze che riducono lo strato di ozono. L’obbligo riguarda, in particolare, le informazioni su produzione, importazione, esportazione, utilizzo e distruzione dei gas disciplinati dalla normativa unionale.

Il riferimento normativo è il Regolamento (Ue) 2024/590, che nell’allegato VI individua l’elenco delle sostanze soggette a comunicazione, tra cui clorofluorocarburi (Cfc), idroclorofluorocarburi (Hcfc), Halon e altri composti dannosi per l’ozono. Ai fini dell’adempimento, la nozione di “produzione” comprende anche le quantità generate in modo non intenzionale, ad esempio come sottoprodotti dei processi industriali, purché non vengano distrutte durante la lavorazione o tramite procedure documentate conformi. Sono invece escluse le sostanze oggetto di riciclo o rigenerazione.

La trasmissione dei dati deve avvenire esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema di licenze Ue, al quale le imprese devono registrarsi preventivamente.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Sostanze ozono lesive, comunicazioni in scadenza al 31 marzo first appeared on Opra Lazio.

]]>
Focolaio di listeriosi in Francia collegato a prodotti di salumeria pronti al consumo https://opralazio.it/focolaio-di-listeriosi-in-francia-collegato-a-prodotti-di-salumeria-pronti-al-consumo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=focolaio-di-listeriosi-in-francia-collegato-a-prodotti-di-salumeria-pronti-al-consumo Mon, 30 Mar 2026 09:22:39 +0000 https://opralazio.it/?p=29622 Argomento Focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti RTE, in particolare Pâté en croûte, contaminati da Listeria monocytogenes, prodotti da azienda francese Tipo di provvedimento Richiamo dei prodotti e sospensione della commercializzazione da parte delle autorità sanitarie, con pubblicazione sul portale Rappel Conso  ...

The post Focolaio di listeriosi in Francia collegato a prodotti di salumeria pronti al consumo first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti RTE, in particolare Pâté en croûte, contaminati da Listeria monocytogenes, prodotti da azienda francese

 Tipo di provvedimento

Richiamo dei prodotti e sospensione della commercializzazione da parte delle autorità sanitarie, con pubblicazione sul portale Rappel Conso

 

Principali contenuti

 Un focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti di salumeria pronti al consumo (ready-to-eat, RTE) ha provocato dodici casi di malattia e due decessi in Francia. Tutti i pazienti coinvolti hanno richiesto il ricovero ospedaliero.

Le indagini condotte dalle autorità sanitarie francesi hanno identificato l’azienda Drôme Ardèche Tradition come produttore degli alimenti coinvolti. In seguito alla conferma del collegamento tra i casi clinici e i prodotti alimentari, è stato avviato un richiamo dal mercato e le autorità hanno disposto la sospensione della vendita dei prodotti provenienti dallo stabilimento interessato. Secondo quanto riportato da Santé Publique France, i dodici casi confermati di listeriosi sono stati individuati grazie a un’indagine epidemiologica e microbiologica realizzata in collaborazione con la Direction Générale de l’Alimentation (DGAL) e con il Centre National de Référence des Listeria monocytogenes. Durante queste attività sono stati raccolti campioni positivi per Listeria monocytogenes tra il 13 ottobre 2025 e il 23 gennaio 2026. Le analisi genetiche hanno dimostrato che i ceppi isolati dagli alimenti coincidevano con quelli riscontrati nei pazienti, confermando il legame tra i prodotti e il focolaio epidemico.

La maggior parte dei casi è stata registrata nel gennaio 2026, mese durante il quale sono stati segnalati sette pazienti. Successivamente, non sono stati identificati nuovi casi dopo l’11 febbraio 2026, segnale che le misure di controllo e le attività di indagine potrebbero aver contribuito a interrompere la catena di esposizione. Le interviste epidemiologiche condotte all’inizio di febbraio hanno permesso agli investigatori di individuare un possibile alimento comune consumato da diversi pazienti: il Pâté en croûte, una preparazione gastronomica tradizionale francese composta da carne cotta racchiusa in una crosta di pasta. Le successive indagini di tracciabilità hanno stabilito che questi prodotti provenivano dallo stabilimento della società Drôme Ardèche Tradition, situato a Bourg-de-Péage. A seguito dell’ispezione effettuata presso il sito produttivo, le autorità hanno ritenuto possibile che la contaminazione si fosse verificata dopo la fase di cottura, probabilmente durante le operazioni di manipolazione o confezionamento dei prodotti. Di conseguenza è stata disposta la sospensione della commercializzazione dei prodotti potenzialmente contaminati e il 5 marzo 2026 è stato avviato il richiamo degli alimenti già distribuiti sul mercato. L’elenco dei prodotti interessati è stato pubblicato sul portale pubblico francese Rappel Conso, che raccoglie le informazioni ufficiali relative ai richiami alimentari.

L’analisi dei casi clinici mostra che le persone colpite erano prevalentemente soggetti vulnerabili. Il focolaio ha interessato sette donne e cinque uomini con un’età compresa tra 34 e 93 anni, con un’età mediana di 81 anni. Undici dei dodici pazienti avevano più di 65 anni e dieci presentavano condizioni predisponenti, tra cui patologie oncologiche, diabete, insufficienza renale cronica o condizioni legate all’età avanzata. Dal punto di vista clinico, otto pazienti hanno sviluppato batteriemia, tre hanno manifestato infezioni neuromeningee e in un caso è stata osservata un’infezione materno-neonatale. I casi sono stati segnalati in diverse regioni del Paese, con la maggior parte concentrata nella regione di Auvergne-Rhône-Alpes, dove sono stati registrati nove pazienti. Gli altri casi sono stati rilevati nelle regioni di Bourgogne-Franche-Comté, Normandy e Nouvelle-Aquitaine.

Questo episodio rappresenta un ulteriore esempio del rischio rappresentato da Listeria monocytogenes nei prodotti pronti al consumo, in particolare quando la contaminazione avviene dopo la fase di trattamento termico. La capacità di questo microrganismo di persistere negli ambienti di lavorazione e di contaminare gli alimenti nelle fasi finali della produzione rende fondamentale l’adozione di rigorosi programmi di monitoraggio ambientale, sanificazione e controllo nei reparti di post-processo. Per il settore alimentare, casi come questo evidenziano l’importanza di sistemi di sorveglianza microbiologica efficaci e di una tracciabilità in grado di supportare interventi rapidi di richiamo e gestione del rischio per la salute pubblica.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Focolaio di listeriosi in Francia collegato a prodotti di salumeria pronti al consumo first appeared on Opra Lazio.

]]>
Rifiuti pirotecnici, primo sistema EPR autonomo https://opralazio.it/rifiuti-pirotecnici-primo-sistema-epr-autonomo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rifiuti-pirotecnici-primo-sistema-epr-autonomo Mon, 30 Mar 2026 09:17:11 +0000 https://opralazio.it/?p=29615 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il primo sistema autonomo per la gestione dei rifiuti da articoli pirotecnici, inclusi fuochi d’artificio a fine vita, inutilizzabili o da distruggere su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il riconoscimento, previsto dal Decreto ministeriale...

The post Rifiuti pirotecnici, primo sistema EPR autonomo first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Gestione rifiuti

Principali contenuti 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il primo sistema autonomo per la gestione dei rifiuti da articoli pirotecnici, inclusi fuochi d’artificio a fine vita, inutilizzabili o da distruggere su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il riconoscimento, previsto dal Decreto ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, affida al consorzio Cogepir la responsabilità estesa del produttore (Epr), in attuazione del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006. Produttori e importatori potranno così adempiere agli obblighi di raccolta, trasporto e smaltimento, individualmente o in forma collettiva.

Entro due anni, il sistema dovrà raggiungere un tasso minimo di raccolta del 40% in peso degli articoli pirotecnici per soccorso, segnalazione e sicurezza, calcolato sulla media dell’immesso al consumo dei tre anni precedenti.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Rifiuti pirotecnici, primo sistema EPR autonomo first appeared on Opra Lazio.

]]>
Rottami metallici, nuove soglie per l’esportazione https://opralazio.it/rottami-metallici-nuove-soglie-per-lesportazione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rottami-metallici-nuove-soglie-per-lesportazione Mon, 30 Mar 2026 09:12:46 +0000 https://opralazio.it/?p=29607 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  Il Presidente del Consiglio dei ministri ha adottato un decreto che introduce nuove soglie quantitative per le operazioni di esportazione dei rottami metallici, in attuazione dell’art. 30 del Decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022, come modificato dal Decreto-legge n. 84...

The post Rottami metallici, nuove soglie per l’esportazione first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Gestione rifiuti

Principali contenuti 

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha adottato un decreto che introduce nuove soglie quantitative per le operazioni di esportazione dei rottami metallici, in attuazione dell’art. 30 del Decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022, come modificato dal Decreto-legge n. 84 del 25 giugno 2024. Il provvedimento, datato 11 febbraio 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo, stabilisce che le esportazioni dei rottami classificati con i codici 7404, 7602 e 7902 sono soggette a obbligo di notifica al superamento delle seguenti soglie:

  • per i codici 7404 e 7602 (rame e alluminio): oltre 75 tonnellate per singola operazione oppure oltre 150 tonnellate complessive nel corso del mese solare;
  • per il codice 7902 (zinco): oltre 50 tonnellate per singola operazione oppure oltre 100 tonnellate complessive nel mese solare.

Le soglie sono state definite in deroga ai limiti ordinari previsti dalla normativa vigente e calibrate in funzione delle specifiche caratteristiche dei materiali, al fine di assicurare un assetto regolatorio coerente in materia di materie prime critiche.

Il decreto entrerà in vigore decorsi quattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Rottami metallici, nuove soglie per l’esportazione first appeared on Opra Lazio.

]]>
Birra italiana, verso il superamento del DPR 1498/1970, in arrivo nuove regole per il settore https://opralazio.it/birra-italiana-verso-il-superamento-del-dpr-1498-1970-in-arrivo-nuove-regole-per-il-settore/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=birra-italiana-verso-il-superamento-del-dpr-1498-1970-in-arrivo-nuove-regole-per-il-settore Fri, 20 Mar 2026 15:36:34 +0000 https://opralazio.it/?p=29592 Argomento Riforma della normativa sulla produzione della birra in Italia e superamento del DPR 1498/1970. Tipo di provvedimento Emendamento parlamentare che prevede l’adozione di un decreto interministeriale attuativo entro 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.  Principali contenuti Il settore brassicolo italiano si avvia verso...

The post Birra italiana, verso il superamento del DPR 1498/1970, in arrivo nuove regole per il settore first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Riforma della normativa sulla produzione della birra in Italia e superamento del DPR 1498/1970.

Tipo di provvedimento

Emendamento parlamentare che prevede l’adozione di un decreto interministeriale attuativo entro 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 

 

Principali contenuti

Il settore brassicolo italiano si avvia verso un aggiornamento normativo atteso da oltre mezzo secolo. Con l’approvazione definitiva del Ddl PMI da parte del Senato in seconda lettura, dopo il precedente passaggio alla Camera, diventa legge dello Stato l’emendamento presentato dal senatore Luca De Carlo, che apre la strada al superamento del DPR 1498/1970, la storica normativa che disciplina la produzione della birra in Italia.

La riforma segna un passaggio significativo per il comparto, entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, dovrà essere emanato un decreto interministeriale che definirà caratteristiche analitiche e requisiti qualitativi aggiornati per le diverse tipologie di birra, adeguando finalmente la disciplina nazionale all’evoluzione del settore e agli standard europei.

Il provvedimento attuativo sarà adottato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute. Una volta entrato in vigore il decreto, il DPR 1498/1970 verrà formalmente abrogato, ponendo fine a un quadro normativo considerato ormai datato rispetto alla realtà produttiva attuale. Negli ultimi decenni, infatti, il comparto brassicolo italiano ha conosciuto una crescita significativa, soprattutto grazie allo sviluppo dei birrifici artigianali e indipendenti, che hanno contribuito a diversificare l’offerta e ad elevare il livello qualitativo delle produzioni nazionali.

Secondo Unionbirrai, l’approvazione della norma rappresenta un risultato di grande rilievo per l’intero comparto. L’associazione sottolinea come l’intervento legislativo sia il frutto di un lungo confronto istituzionale e di un lavoro costante volto a evidenziare l’inadeguatezza di una disciplina ferma agli anni Settanta.

L’associazione di categoria ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal senatore De Carlo nel portare a compimento il percorso parlamentare della riforma e ha confermato la propria disponibilità a collaborare nella fase di definizione delle nuove regole. Il confronto proseguirà infatti nell’ambito del tavolo tecnico che sarà convocato dal ministro Francesco Lollobrigida, con l’obiettivo di tradurre rapidamente la nuova cornice legislativa in disposizioni operative.

I prossimi sei mesi saranno quindi determinanti per definire i contenuti del nuovo quadro regolatorio. L’obiettivo è quello di elaborare una disciplina capace di valorizzare l’evoluzione del settore, sostenere l’innovazione produttiva e garantire al tempo stesso standard qualitativi chiari e aggiornati per tutte le tipologie di birra. Per il comparto brassicolo italiano si apre così una fase di transizione che potrebbe segnare un vero salto di qualità normativo, ponendo fine a una regolamentazione risalente a oltre cinquant’anni fa e adeguando finalmente il sistema italiano alla realtà contemporanea della filiera brassicola.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Birra italiana, verso il superamento del DPR 1498/1970, in arrivo nuove regole per il settore first appeared on Opra Lazio.

]]>
Sicurezza cantieri, Cassazione: responsabilità del preposto anche per ditte terze https://opralazio.it/sicurezza-cantieri-cassazione-responsabilita-del-preposto-anche-per-ditte-terze/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sicurezza-cantieri-cassazione-responsabilita-del-preposto-anche-per-ditte-terze Fri, 20 Mar 2026 10:49:22 +0000 https://opralazio.it/?p=29578 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  Il preposto non è responsabile soltanto dei propri diretti sottoposti, ma deve vigilare anche sulla sicurezza dei lavoratori appartenenti ad altre imprese presenti nello stesso cantiere. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, sezione III penale, con...

The post Sicurezza cantieri, Cassazione: responsabilità del preposto anche per ditte terze first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

Il preposto non è responsabile soltanto dei propri diretti sottoposti, ma deve vigilare anche sulla sicurezza dei lavoratori appartenenti ad altre imprese presenti nello stesso cantiere. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, sezione III penale, con una recente pronuncia che rafforza il ruolo di questa figura nella gestione dei rischi, evidenziando l’importanza della vigilanza e della tempestiva segnalazione delle situazioni di pericolo. Nel caso esaminato dalla sentenza n. 7096/2026, depositata il 23 febbraio, l’infortunio si è verificato a causa di un ponteggio privo di una parte del piano di calpestio, coperta con teli in nylon. Questa situazione ha provocato la caduta di un lavoratore appartenente a un’altra ditta. La Corte ha rilevato che il preposto non aveva segnalato il pericolo, incidendo così negativamente sulla sicurezza complessiva del cantiere.

Il Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 attribuisce al preposto il compito di sovrintendere alle attività lavorative, garantire l’applicazione delle direttive ricevute, verificare il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione e intervenire in presenza di comportamenti non conformi. Secondo la Cassazione, tali obblighi si estendono a tutti i lavoratori presenti in cantiere, comprese le imprese terze, e comprendono anche la segnalazione immediata dei rischi e l’adozione di misure temporanee per contenerli.

La sentenza conferma dunque la piena responsabilità del preposto nella tutela della sicurezza collettiva, chiarendo che la protezione della salute sul luogo di lavoro non può essere limitata ai soli subordinati diretti.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Sicurezza cantieri, Cassazione: responsabilità del preposto anche per ditte terze first appeared on Opra Lazio.

]]>
UNI EN ISO 45001:23 e responsabilità 231, fact sheet INAIL https://opralazio.it/uni-en-iso-4500123-e-responsabilita-231-fact-sheet-inail/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=uni-en-iso-4500123-e-responsabilita-231-fact-sheet-inail Fri, 20 Mar 2026 10:45:41 +0000 https://opralazio.it/?p=29571 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  L’evoluzione normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Ssl) mette sempre più in evidenza il ruolo strategico dei sistemi di gestione aziendale nella prevenzione della cosiddetta “colpa in organizzazione”. Il tema è approfondito in un...

The post UNI EN ISO 45001:23 e responsabilità 231, fact sheet INAIL first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

L’evoluzione normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Ssl) mette sempre più in evidenza il ruolo strategico dei sistemi di gestione aziendale nella prevenzione della cosiddetta “colpa in organizzazione”. Il tema è approfondito in un recente documento pubblicato dall’INAIL, che analizza il legame tra sistemi di gestione della sicurezza, modelli organizzativi e responsabilità amministrativa degli enti. In particolare, il factsheet richiama l’aggiornamento dell’art. 30 del Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, introdotto dal Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025, secondo cui i modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Mog-Ssl) possono beneficiare della presunzione di conformità se sviluppati in linea con la norma Uni En Iso 45001:2023, che ha sostituito il precedente standard Ohsas 18001:2007. Alla luce della normativa vigente, l’adozione e l’efficace attuazione di un Mog-Ssl adeguato consentono all’ente di escludere la propria responsabilità ai sensi del Decreto legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 in caso di reati connessi a infortuni o lesioni sul lavoro, purché il modello sia concretamente applicato e realmente orientato alla prevenzione. La Uni En Iso 45001:2023 introduce un approccio fondato sul risk-based thinking, che impone di considerare non solo i rischi diretti per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma anche quelli che possono compromettere il funzionamento del sistema di gestione stesso. Rientrano in questa categoria, ad esempio, carenze organizzative, criticità nei processi decisionali o difficoltà nel garantire la conformità normativa. La giurisprudenza ha più volte evidenziato come la mancata gestione di tali rischi possa determinare la responsabilità dell’ente, anche in presenza di un apparente rispetto degli obblighi tecnici.

Il documento sottolinea infine come l’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl) conforme alla Uni En Iso 45001:2023 rappresenti lo strumento più efficace per strutturare un modello organizzativo realmente idoneo alla prevenzione dei reati in materia. I dati confermano questa impostazione: le aziende dotate di Sgls certificato registrano un indice di frequenza degli infortuni inferiore del 22% e un indice di gravità ridotto del 29% rispetto alle imprese che ne sono prive.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post UNI EN ISO 45001:23 e responsabilità 231, fact sheet INAIL first appeared on Opra Lazio.

]]>
Mercurio, aggiornato l’elenco dei prodotti vietati https://opralazio.it/mercurio-aggiornato-lelenco-dei-prodotti-vietati/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=mercurio-aggiornato-lelenco-dei-prodotti-vietati Fri, 20 Mar 2026 10:40:24 +0000 https://opralazio.it/?p=29564 Argomento Miscele e sostanze pericolose Principali contenuti  Con il Regolamento delegato (Ue) 2026/55, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 17 marzo 2026, la Commissione europea interviene sul regolamento (Ue) 2017/852, aggiornando l’elenco dei prodotti contenenti mercurio soggetti a divieti di fabbricazione, importazione ed esportazione....

The post Mercurio, aggiornato l’elenco dei prodotti vietati first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Miscele e sostanze pericolose

Principali contenuti 

Con il Regolamento delegato (Ue) 2026/55, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 17 marzo 2026, la Commissione europea interviene sul regolamento (Ue) 2017/852, aggiornando l’elenco dei prodotti contenenti mercurio soggetti a divieti di fabbricazione, importazione ed esportazione. L’intervento si inserisce nel quadro degli obblighi derivanti dalla Convenzione di Minamata sul mercurio e recepisce gli sviluppi maturati a livello internazionale, in particolare la decisione adottata nel corso della quinta riunione della Conferenza delle parti del 2023. In tale prospettiva, l’Unione adegua la propria disciplina per assicurare coerenza con le nuove categorie di prodotti per le quali è prevista l’eliminazione progressiva del mercurio.

Nel dettaglio, viene modificato l’allegato II, parte A, del regolamento (Ue) 2017/852 mediante l’introduzione di una nuova voce (2-bis). Essa include tra i prodotti vietati i ponti per la misurazione della capacitanza e delle perdite ad alta accuratezza, nonché gli interruttori e i relè Rf ad alta frequenza impiegati negli strumenti di monitoraggio e controllo, fissando per tali dispositivi un contenuto massimo di mercurio pari a 20 mg per unità. Resta ferma l’esclusione per i prodotti destinati ad attività di ricerca e sviluppo. Per queste nuove categorie, il divieto di fabbricazione, importazione ed esportazione si applica a decorrere dal 31 dicembre 2025, in linea con le scadenze definite a livello internazionale.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Mercurio, aggiornato l’elenco dei prodotti vietati first appeared on Opra Lazio.

]]>
Raccolta rifiuti, nuovi requisiti UNI per contenitori meccatronici https://opralazio.it/raccolta-rifiuti-nuovi-requisiti-uni-per-contenitori-meccatronici/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=raccolta-rifiuti-nuovi-requisiti-uni-per-contenitori-meccatronici Tue, 17 Mar 2026 14:11:29 +0000 https://opralazio.it/?p=29555 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  Dal 12 marzo 2026 è entrata in vigore la norma tecnica Uni 12008:2026, che definisce i requisiti dei contenitori meccatronici destinati alla raccolta dei rifiuti. La norma stabilisce criteri precisi in termini di dimensioni, peso e prestazioni tecniche, con l’obiettivo...

The post Raccolta rifiuti, nuovi requisiti UNI per contenitori meccatronici first appeared on Opra Lazio.

]]>

Argomento

Gestione rifiuti

Principali contenuti 

Dal 12 marzo 2026 è entrata in vigore la norma tecnica Uni 12008:2026, che definisce i requisiti dei contenitori meccatronici destinati alla raccolta dei rifiuti. La norma stabilisce criteri precisi in termini di dimensioni, peso e prestazioni tecniche, con l’obiettivo di garantire la compatibilità dei contenitori con sistemi in grado di bloccare il coperchio, limitare la quantità di rifiuti conferibili e rilevare il livello di riempimento. Tali requisiti si applicano sia ai prodotti già esistenti sia a quelli di nuova progettazione.

Secondo l’Ente Italiano di Normazione, l’adozione di questi dispositivi consente di monitorare i conferimenti, supportare la tariffazione puntuale e ottimizzare il servizio di raccolta. La norma fornisce inoltre indicazioni operative per la progettazione dei componenti, contribuendo al miglioramento complessivo della raccolta differenziata.

Iscriviti alla nostra Newsletter e sui Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

The post Raccolta rifiuti, nuovi requisiti UNI per contenitori meccatronici first appeared on Opra Lazio.

]]>