Formazione - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Tue, 07 Apr 2026 09:13:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Formazione - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 Dichiarazione PRTR 2026, nuovo applicativo online per l’invio dati https://opralazio.it/dichiarazione-prtr-2026-nuovo-applicativo-online-per-linvio-dati/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dichiarazione-prtr-2026-nuovo-applicativo-online-per-linvio-dati Tue, 07 Apr 2026 09:13:30 +0000 https://opralazio.it/?p=29678 Argomento Ambiente Principali contenuti  Entro il 30 aprile 2026, i gestori degli stabilimenti italiani soggetti all’obbligo di comunicazione delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti dovranno trasmettere i dati relativi al 2025 utilizzando il nuovo applicativo Prtr online. Lo ricorda Ispra, precisando che l’adempimento...

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Argomento

Ambiente

Principali contenuti 

Entro il 30 aprile 2026, i gestori degli stabilimenti italiani soggetti all’obbligo di comunicazione delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti dovranno trasmettere i dati relativi al 2025 utilizzando il nuovo applicativo Prtr online. Lo ricorda Ispra, precisando che l’adempimento è previsto dall’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 157 del 11 luglio 2011, che dà attuazione al Regolamento CE 166/2006. Per accedere alla piattaforma è necessario richiedere preventivamente l’accredito. Gli utenti già abilitati, invece, possono entrare direttamente nell’area dedicata all’inserimento dei dati. L’invio tramite il sistema informatico consente la messa a disposizione delle informazioni a Ispra e agli enti competenti per le attività di verifica e valutazione.

Non sono previste modifiche nei contenuti da dichiarare: restano invariati parametri, elenco delle sostanze, criteri di compilazione e valori soglia rispetto agli anni precedenti. Particolare attenzione va però riservata alla scheda relativa alle attività Prtr, soprattutto per quanto riguarda l’indicazione dei volumi di produzione secondo le unità di misura previste e le eventuali conversioni richieste. Tra queste rientrano, ad esempio, l’espressione in Tep del contenuto energetico dei prodotti e la conversione in Uba per le attività di allevamento.

Ispra invita infine gli operatori a verificare con attenzione la correttezza dei dati inseriti, al fine di garantire completezza e coerenza delle informazioni trasmesse.

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Per l’EFSA il sucralosio(E955) è sicuro negli usi autorizzati ma non è confermata la sicurezza per impieghi più estesi https://opralazio.it/per-lefsa-il-sucralosioe955-e-sicuro-negli-usi-autorizzati-ma-non-e-confermata-la-sicurezza-per-impieghi-piu-estesi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=per-lefsa-il-sucralosioe955-e-sicuro-negli-usi-autorizzati-ma-non-e-confermata-la-sicurezza-per-impieghi-piu-estesi Tue, 07 Apr 2026 09:08:41 +0000 https://opralazio.it/?p=29671 Argomento Additivi alimentari ed edulcoranti intensivi nell’ambito della valutazione della sicurezza e delle richieste di estensione d’uso Tipo di provvedimento Parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare nell’ambito del programma di riesame degli additivi alimentari e della valutazione di una richiesta di ampliamento degli...

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Argomento

Additivi alimentari ed edulcoranti intensivi nell’ambito della valutazione della sicurezza e delle richieste di estensione d’uso

Tipo di provvedimento

Parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare nell’ambito del programma di riesame degli additivi alimentari e della valutazione di una richiesta di ampliamento degli usi autorizzati

Principali contenuti

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso che il sucralosio, identificato con la sigla E 955, continua a essere sicuro per i consumatori quando viene utilizzato secondo le modalità attualmente definite. La valutazione si basa su un riesame approfondito di tutti i dati scientifici disponibili, comprendente evidenze tossicologiche aggiornate, dati di esposizione alimentare e nuovi studi sperimentali. Gli esperti hanno confermato la dose giornaliera ammissibile pari a 15 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, rilevando che l’esposizione della popolazione europea, anche nei consumatori ad alto consumo, si mantiene al di sotto di tale soglia.

Il sucralosio è un edulcorante artificiale ad alta intensità, caratterizzato da un potere dolcificante circa seicento volte superiore a quello del saccarosio. È ampiamente impiegato nella produzione di alimenti e bevande a ridotto contenuto calorico o privi di zuccheri, grazie alla sua stabilità in condizioni standard, all’assenza di apporto energetico significativo e alla non cariogenicità. L’additivo risulta autorizzato in diverse categorie alimentari, tra cui bevande analcoliche, prodotti lattiero-caseari, dolciumi e alcune specifiche applicazioni nei prodotti da forno.

La valutazione dell’EFSA si inserisce nel programma europeo di rivalutazione degli additivi alimentari autorizzati prima del gennaio 2009 e include anche l’analisi di una richiesta di estensione d’uso del sucralosio in una gamma più ampia di prodotti da forno rispetto a quelli attualmente consentiti. In questo contesto, l’Autorità non è stata in grado di confermare la sicurezza dei nuovi impieghi proposti, evidenziando elementi di incertezza legati alle condizioni di utilizzo.

Un aspetto centrale emerso dalla valutazione riguarda il comportamento del sucralosio quando sottoposto a temperature elevate per periodi prolungati. Studi recenti suggeriscono che, in tali condizioni, la molecola può subire fenomeni di degradazione con possibile rilascio di cloro e conseguente formazione di composti clorurati (il sucralosio si ottiene inserendo chimicamente tre atomi di cloro nello zucchero da cucina, ossia il saccarosio).

Tali sostanze non risultano ancora completamente caratterizzate dal punto di vista tossicologico, rendendo difficile una valutazione conclusiva del rischio associato. Questa criticità assume particolare rilevanza nei processi industriali che prevedono trattamenti termici intensi, ma anche nelle preparazioni domestiche. In ambito casalingo, infatti, le condizioni di utilizzo non sono standardizzate e possono variare significativamente in funzione delle temperature raggiunte, dei tempi di cottura e delle quantità impiegate. In tali circostanze, non è possibile escludere la formazione di composti clorurati durante operazioni come la cottura al forno o la frittura, introducendo un ulteriore elemento di incertezza.

Alla luce di queste evidenze, l’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio per gli usi attualmente autorizzati, ma ha evidenziato la necessità di approfondire gli effetti legati ai nuovi impieghi, in particolare quelli che comportano esposizione a temperature elevate. L’Autorità ha inoltre raccomandato alla Commissione europea di considerare attentamente la questione della possibile formazione di composti clorurati, anche in relazione all’uso domestico del dolcificante.

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Appalti pubblici “green”, criteri UE per tecnologie a zero emissioni https://opralazio.it/appalti-pubblici-green-criteri-ue-per-tecnologie-a-zero-emissioni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=appalti-pubblici-green-criteri-ue-per-tecnologie-a-zero-emissioni Tue, 07 Apr 2026 09:02:19 +0000 https://opralazio.it/?p=29665 Argomento Efficienza energetica e Fonti rinnovabili Principali contenuti  Con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2026, la Commissione europea ha definito le prime prescrizioni minime di sostenibilità ambientale applicabili alle procedure di appalto pubblico aventi ad oggetto determinate tecnologie a zero emissioni...

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Efficienza energetica e Fonti rinnovabili

Principali contenuti 

Con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2026, la Commissione europea ha definito le prime prescrizioni minime di sostenibilità ambientale applicabili alle procedure di appalto pubblico aventi ad oggetto determinate tecnologie a zero emissioni nette, in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1735.

Il provvedimento Regolamento di esecuzione (UE) 2026/718 interviene in particolare nel settore dell’energia eolica, introducendo un requisito minimo di riciclabilità per le pale delle turbine, pari al 70% in peso del materiale recuperabile. Tale requisito dovrà essere comprovato in fase di esecuzione e tenuto in considerazione dalle amministrazioni aggiudicatrici, le quali potranno inserirlo come specifica tecnica o come clausola contrattuale, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e proporzionalità. L’ambito di applicazione resta, per il momento, limitato alle tecnologie eoliche, anche in ragione della disponibilità di metodologie europee per la misurazione della sostenibilità. Restano escluse altre tecnologie, quali pompe di calore e batterie, già oggetto di discipline settoriali specifiche. L’intervento mira a rafforzare la domanda pubblica di tecnologie sostenibili e a favorire soluzioni circolari, in particolare per componenti critiche come le pale eoliche, che sono tuttora caratterizzate da rilevanti difficoltà di riciclo.

Le nuove disposizioni si applicano alle procedure di appalto avviate a partire dal 30 giugno 2026.

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Trasporto merci pericolose, controlli ADR digitali https://opralazio.it/trasporto-merci-pericolose-controlli-adr-digitali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=trasporto-merci-pericolose-controlli-adr-digitali Tue, 07 Apr 2026 08:57:37 +0000 https://opralazio.it/?p=29658 Argomento ADR Principali contenuti  Il Ministero dell’Interno ha introdotto una nuova procedura operativa per la gestione delle segnalazioni di irregolarità relative al trasporto stradale di merci pericolose, in conformità alla Direttiva (Ue) 2022/1999 e alla Direttiva delegata (Ue) 2025/1801. La Circolare n.7988 del 19 marzo...

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ADR

Principali contenuti 

Il Ministero dell’Interno ha introdotto una nuova procedura operativa per la gestione delle segnalazioni di irregolarità relative al trasporto stradale di merci pericolose, in conformità alla Direttiva (Ue) 2022/1999 e alla Direttiva delegata (Ue) 2025/1801. La Circolare n.7988 del 19 marzo prevede l’utilizzo di un modello digitale di “Lista di controllo” in formato Pdf editabile, destinato a documentare le verifiche effettuate sui veicoli controllati.

Le liste devono essere trasmesse mensilmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite Pec, distinte tra veicoli con violazioni all’art. 168 del Decreto legislativo. n. 285 del 30 aprile 1992 e quelli privi di infrazioni. Il modello consente di verificare passo dopo passo la conformità delle operazioni di trasporto alle prescrizioni dell’Accordo internazionale Adr e definisce un nuovo assetto organizzativo per gli organi di controllo, uniformando le modalità di trasmissione, gestione e archiviazione delle segnalazioni, con estensione del contenuto alle Prefetture e ai Corpi di Polizia Locale. Il provvedimento armonizza così le procedure operative a livello nazionale, migliorando efficienza e tracciabilità nei controlli, e recepisce le indicazioni dell’Unione europea, aggiornando la struttura della lista di controllo in linea con gli standard internazionali per la sicurezza del trasporto su strada delle merci pericolose.

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Trasporto rifiuti in discarica, Iva agevolata al 10% https://opralazio.it/trasporto-rifiuti-in-discarica-iva-agevolata-al-10/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=trasporto-rifiuti-in-discarica-iva-agevolata-al-10 Tue, 07 Apr 2026 08:53:51 +0000 https://opralazio.it/?p=29651 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il trasporto dei rifiuti resta soggetto all’aliquota Iva agevolata del 10% anche nel caso in cui la destinazione finale sia la discarica, e non un impianto di recupero o riciclo. La precisazione è contenuta...

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Gestione rifiuti

Principali contenuti 

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il trasporto dei rifiuti resta soggetto all’aliquota Iva agevolata del 10% anche nel caso in cui la destinazione finale sia la discarica, e non un impianto di recupero o riciclo. La precisazione è contenuta nella risposta a istanza di consulenza giuridica n. 6 del 17 marzo 2026, resa a seguito di un quesito presentato da un operatore del settore. Nel documento, l’Amministrazione finanziaria richiama le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2025, la quale ha previsto l’applicazione dell’aliquota ordinaria del 22% per le operazioni di conferimento in discarica e di incenerimento senza recupero di energia.

Secondo l’interpretazione fornita, l’aliquota ordinaria si applica esclusivamente alle attività di smaltimento in senso stretto, senza estendersi alle ulteriori fasi della gestione dei rifiuti disciplinate dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, tra le quali rientra il trasporto. Ne consegue che il trasporto continua a essere assoggettato all’Iva nella misura del 10%, mentre le attività di smaltimento finale restano soggette all’aliquota del 22%.

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Criteri ambientali minimi (CAM), programma 2026 https://opralazio.it/criteri-ambientali-minimi-cam-programma-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=criteri-ambientali-minimi-cam-programma-2026 Mon, 30 Mar 2026 09:30:22 +0000 https://opralazio.it/?p=29636 Argomento Ambiente Principali contenuti  Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito il programma delle attività per il 2026 relativo ai Criteri ambientali minimi (Cam), ovvero le disposizioni obbligatorie da integrare negli appalti pubblici per specifiche categorie di beni e servizi. Le linee guida...

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Ambiente

Principali contenuti 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito il programma delle attività per il 2026 relativo ai Criteri ambientali minimi (Cam), ovvero le disposizioni obbligatorie da integrare negli appalti pubblici per specifiche categorie di beni e servizi.

Le linee guida per l’aggiornamento dei Cam esistenti e per l’avvio di nuove istruttorie sono contenute nel Decreto direttoriale n. 13 del 12 febbraio 2026, pubblicato sul sito del Dicastero a fine marzo. Per l’anno in corso è prevista la revisione dei Cam già applicati alle gare per stampanti, cartucce e per i servizi di lavaggio industriale, nonché per il noleggio di tessili e materasseria. Proseguiranno inoltre gli aggiornamenti relativi alla progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture stradali, alla gestione del verde pubblico, all’illuminazione pubblica e alla fornitura di calzature.

Il decreto introduce anche nuove categorie di Cam in fase di definizione, tra cui i servizi di disinfestazione e derattizzazione e il trasporto pubblico locale su gomma, inclusi i servizi scolastici e complementari. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano d’azione nazionale per la sostenibilità dei consumi della pubblica amministrazione e mira a rafforzare l’integrazione dei criteri ambientali negli acquisti pubblici, promuovendo modelli più sostenibili ed efficienti.

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Sostanze ozono lesive, comunicazioni in scadenza al 31 marzo https://opralazio.it/sostanze-ozono-lesive-comunicazioni-in-scadenza-al-31-marzo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sostanze-ozono-lesive-comunicazioni-in-scadenza-al-31-marzo Mon, 30 Mar 2026 09:26:37 +0000 https://opralazio.it/?p=29629 Argomento Ambiente Principali contenuti  Il 31 marzo 2026 scade il termine entro il quale le imprese devono trasmettere alla Commissione europea i dati relativi alle attività svolte nel 2025 riguardanti le sostanze che riducono lo strato di ozono. L’obbligo riguarda, in particolare, le informazioni su...

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Ambiente

Principali contenuti 

Il 31 marzo 2026 scade il termine entro il quale le imprese devono trasmettere alla Commissione europea i dati relativi alle attività svolte nel 2025 riguardanti le sostanze che riducono lo strato di ozono. L’obbligo riguarda, in particolare, le informazioni su produzione, importazione, esportazione, utilizzo e distruzione dei gas disciplinati dalla normativa unionale.

Il riferimento normativo è il Regolamento (Ue) 2024/590, che nell’allegato VI individua l’elenco delle sostanze soggette a comunicazione, tra cui clorofluorocarburi (Cfc), idroclorofluorocarburi (Hcfc), Halon e altri composti dannosi per l’ozono. Ai fini dell’adempimento, la nozione di “produzione” comprende anche le quantità generate in modo non intenzionale, ad esempio come sottoprodotti dei processi industriali, purché non vengano distrutte durante la lavorazione o tramite procedure documentate conformi. Sono invece escluse le sostanze oggetto di riciclo o rigenerazione.

La trasmissione dei dati deve avvenire esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema di licenze Ue, al quale le imprese devono registrarsi preventivamente.

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Focolaio di listeriosi in Francia collegato a prodotti di salumeria pronti al consumo https://opralazio.it/focolaio-di-listeriosi-in-francia-collegato-a-prodotti-di-salumeria-pronti-al-consumo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=focolaio-di-listeriosi-in-francia-collegato-a-prodotti-di-salumeria-pronti-al-consumo Mon, 30 Mar 2026 09:22:39 +0000 https://opralazio.it/?p=29622 Argomento Focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti RTE, in particolare Pâté en croûte, contaminati da Listeria monocytogenes, prodotti da azienda francese Tipo di provvedimento Richiamo dei prodotti e sospensione della commercializzazione da parte delle autorità sanitarie, con pubblicazione sul portale Rappel Conso  ...

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Focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti RTE, in particolare Pâté en croûte, contaminati da Listeria monocytogenes, prodotti da azienda francese

 Tipo di provvedimento

Richiamo dei prodotti e sospensione della commercializzazione da parte delle autorità sanitarie, con pubblicazione sul portale Rappel Conso

 

Principali contenuti

 Un focolaio di Listeriosi associato al consumo di prodotti di salumeria pronti al consumo (ready-to-eat, RTE) ha provocato dodici casi di malattia e due decessi in Francia. Tutti i pazienti coinvolti hanno richiesto il ricovero ospedaliero.

Le indagini condotte dalle autorità sanitarie francesi hanno identificato l’azienda Drôme Ardèche Tradition come produttore degli alimenti coinvolti. In seguito alla conferma del collegamento tra i casi clinici e i prodotti alimentari, è stato avviato un richiamo dal mercato e le autorità hanno disposto la sospensione della vendita dei prodotti provenienti dallo stabilimento interessato. Secondo quanto riportato da Santé Publique France, i dodici casi confermati di listeriosi sono stati individuati grazie a un’indagine epidemiologica e microbiologica realizzata in collaborazione con la Direction Générale de l’Alimentation (DGAL) e con il Centre National de Référence des Listeria monocytogenes. Durante queste attività sono stati raccolti campioni positivi per Listeria monocytogenes tra il 13 ottobre 2025 e il 23 gennaio 2026. Le analisi genetiche hanno dimostrato che i ceppi isolati dagli alimenti coincidevano con quelli riscontrati nei pazienti, confermando il legame tra i prodotti e il focolaio epidemico.

La maggior parte dei casi è stata registrata nel gennaio 2026, mese durante il quale sono stati segnalati sette pazienti. Successivamente, non sono stati identificati nuovi casi dopo l’11 febbraio 2026, segnale che le misure di controllo e le attività di indagine potrebbero aver contribuito a interrompere la catena di esposizione. Le interviste epidemiologiche condotte all’inizio di febbraio hanno permesso agli investigatori di individuare un possibile alimento comune consumato da diversi pazienti: il Pâté en croûte, una preparazione gastronomica tradizionale francese composta da carne cotta racchiusa in una crosta di pasta. Le successive indagini di tracciabilità hanno stabilito che questi prodotti provenivano dallo stabilimento della società Drôme Ardèche Tradition, situato a Bourg-de-Péage. A seguito dell’ispezione effettuata presso il sito produttivo, le autorità hanno ritenuto possibile che la contaminazione si fosse verificata dopo la fase di cottura, probabilmente durante le operazioni di manipolazione o confezionamento dei prodotti. Di conseguenza è stata disposta la sospensione della commercializzazione dei prodotti potenzialmente contaminati e il 5 marzo 2026 è stato avviato il richiamo degli alimenti già distribuiti sul mercato. L’elenco dei prodotti interessati è stato pubblicato sul portale pubblico francese Rappel Conso, che raccoglie le informazioni ufficiali relative ai richiami alimentari.

L’analisi dei casi clinici mostra che le persone colpite erano prevalentemente soggetti vulnerabili. Il focolaio ha interessato sette donne e cinque uomini con un’età compresa tra 34 e 93 anni, con un’età mediana di 81 anni. Undici dei dodici pazienti avevano più di 65 anni e dieci presentavano condizioni predisponenti, tra cui patologie oncologiche, diabete, insufficienza renale cronica o condizioni legate all’età avanzata. Dal punto di vista clinico, otto pazienti hanno sviluppato batteriemia, tre hanno manifestato infezioni neuromeningee e in un caso è stata osservata un’infezione materno-neonatale. I casi sono stati segnalati in diverse regioni del Paese, con la maggior parte concentrata nella regione di Auvergne-Rhône-Alpes, dove sono stati registrati nove pazienti. Gli altri casi sono stati rilevati nelle regioni di Bourgogne-Franche-Comté, Normandy e Nouvelle-Aquitaine.

Questo episodio rappresenta un ulteriore esempio del rischio rappresentato da Listeria monocytogenes nei prodotti pronti al consumo, in particolare quando la contaminazione avviene dopo la fase di trattamento termico. La capacità di questo microrganismo di persistere negli ambienti di lavorazione e di contaminare gli alimenti nelle fasi finali della produzione rende fondamentale l’adozione di rigorosi programmi di monitoraggio ambientale, sanificazione e controllo nei reparti di post-processo. Per il settore alimentare, casi come questo evidenziano l’importanza di sistemi di sorveglianza microbiologica efficaci e di una tracciabilità in grado di supportare interventi rapidi di richiamo e gestione del rischio per la salute pubblica.

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Rifiuti pirotecnici, primo sistema EPR autonomo https://opralazio.it/rifiuti-pirotecnici-primo-sistema-epr-autonomo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rifiuti-pirotecnici-primo-sistema-epr-autonomo Mon, 30 Mar 2026 09:17:11 +0000 https://opralazio.it/?p=29615 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il primo sistema autonomo per la gestione dei rifiuti da articoli pirotecnici, inclusi fuochi d’artificio a fine vita, inutilizzabili o da distruggere su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il riconoscimento, previsto dal Decreto ministeriale...

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Argomento

Gestione rifiuti

Principali contenuti 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il primo sistema autonomo per la gestione dei rifiuti da articoli pirotecnici, inclusi fuochi d’artificio a fine vita, inutilizzabili o da distruggere su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il riconoscimento, previsto dal Decreto ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, affida al consorzio Cogepir la responsabilità estesa del produttore (Epr), in attuazione del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006. Produttori e importatori potranno così adempiere agli obblighi di raccolta, trasporto e smaltimento, individualmente o in forma collettiva.

Entro due anni, il sistema dovrà raggiungere un tasso minimo di raccolta del 40% in peso degli articoli pirotecnici per soccorso, segnalazione e sicurezza, calcolato sulla media dell’immesso al consumo dei tre anni precedenti.

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Rottami metallici, nuove soglie per l’esportazione https://opralazio.it/rottami-metallici-nuove-soglie-per-lesportazione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rottami-metallici-nuove-soglie-per-lesportazione Mon, 30 Mar 2026 09:12:46 +0000 https://opralazio.it/?p=29607 Argomento Gestione rifiuti Principali contenuti  Il Presidente del Consiglio dei ministri ha adottato un decreto che introduce nuove soglie quantitative per le operazioni di esportazione dei rottami metallici, in attuazione dell’art. 30 del Decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022, come modificato dal Decreto-legge n. 84...

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Argomento

Gestione rifiuti

Principali contenuti 

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha adottato un decreto che introduce nuove soglie quantitative per le operazioni di esportazione dei rottami metallici, in attuazione dell’art. 30 del Decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022, come modificato dal Decreto-legge n. 84 del 25 giugno 2024. Il provvedimento, datato 11 febbraio 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo, stabilisce che le esportazioni dei rottami classificati con i codici 7404, 7602 e 7902 sono soggette a obbligo di notifica al superamento delle seguenti soglie:

  • per i codici 7404 e 7602 (rame e alluminio): oltre 75 tonnellate per singola operazione oppure oltre 150 tonnellate complessive nel corso del mese solare;
  • per il codice 7902 (zinco): oltre 50 tonnellate per singola operazione oppure oltre 100 tonnellate complessive nel mese solare.

Le soglie sono state definite in deroga ai limiti ordinari previsti dalla normativa vigente e calibrate in funzione delle specifiche caratteristiche dei materiali, al fine di assicurare un assetto regolatorio coerente in materia di materie prime critiche.

Il decreto entrerà in vigore decorsi quattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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