Valerio Pedemonti - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Tue, 14 Jan 2025 14:01:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Valerio Pedemonti - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 Deroga all’uso di F-gas con Gwp >= a 150 https://opralazio.it/deroga-alluso-di-f-gas-con-gwp-a-150/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=deroga-alluso-di-f-gas-con-gwp-a-150 Tue, 14 Jan 2025 13:50:28 +0000 https://opralazio.it/?p=28277 Argomento AMBIENTE MISCELE E SOSTANZE PERICOLOSE Tipo di provvedimento regolamento (Ue) 13 gennaio 2025 n. 33 – Gu L n. 33 del 14 gennaio 2025 Normative applicabili regolamento (Ue) 7 febbraio 2024 n. 573 – Gu L n. 573 del 20 febbraio 2024   Tramite il...

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Argomento

AMBIENTE

MISCELE E SOSTANZE PERICOLOSE

Tipo di provvedimento

  • regolamento (Ue) 13 gennaio 2025 n. 33 – Gu L n. 33 del 14 gennaio 2025

Normative applicabili

 

Tramite il regolamento (Ue) 33/2025 del 13 gennaio 2025, la Commissione europea ha autorizzato una deroga a quanto previsto dal regolamento (Ue) 573/2024 (regolamento F-gas).

La deroga riguarda l’uso di gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150 nei seguenti ambiti:

  • negli abbattitori;
  • nelle gelatiere per gelato artigianale;
  • nei produttori di ghiaccio;
  • nei carrelli per la conservazione e la rigenerazione degli alimenti;
  • negli armadi fermalievitazione;
  • nei granitori;
  • nelle macchine per creme fredde.

 

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Emanato il regolamento attuativo del Cbam (carbon border adjustment mechanism) https://opralazio.it/emanato-il-regolamento-attuativo-del-cbam-carbon-border-adjustment-mechanism/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=emanato-il-regolamento-attuativo-del-cbam-carbon-border-adjustment-mechanism Mon, 13 Jan 2025 10:56:10 +0000 https://opralazio.it/?p=28231 Argomento AMBIENTE Tipo di provvedimento regolamento (Ue) 18 dicembre 2024 n. 3210 – Gu Ue del 30 dicembre 2024 Normative applicabili regolamento (Ue) 10 maggio 2023 n. 956 – Gu Ue n. L130 del 16 maggio 2023 Tramite il regolamento (Ue) 18 dicembre 2024 n. 3210/2024 sono...

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Argomento

AMBIENTE

Tipo di provvedimento

  • regolamento (Ue) 18 dicembre 2024 n. 3210 – Gu Ue del 30 dicembre 2024

Normative applicabili

 

Tramite il regolamento (Ue) 18 dicembre 2024 n. 3210/2024 sono state definite le modalità operative del registro Cbam, introdotto dal regolamento (Ue) 956/2023 (che istituiva il “meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere”).

Ricordiamo che il registro Cbam è una banca dati elettronica standardizzata, articolata in quattro portali dedicati ai dichiaranti, ai gestori degli impianti, alle autorità nazionali competenti e alla Commissione europea.

La gestione del registro è affidata congiuntamente alla Commissione europea e alle autorità nazionali competenti. Queste ultime si occupano della concessione e della revoca delle autorizzazioni, della verifica delle dichiarazioni Cbam e dell’analisi del rischio.

A partire dal 2026, gli importatori di beni ad alta intensità carbonica (tra cui cemento, prodotti siderurgici, alluminio, fertilizzanti, energia elettrica e idrogeno) saranno tenuti ad utilizzare il registro per ottenere l’autorizzazione all’importazione.

Ottenuta l’autorizzazione, gli importatori dovranno dichiarare annualmente le emissioni associate alle merci importate, acquistare i certificati Cbam in base alle stime delle emissioni incorporate nelle merci che intendono importare e, alla fine dell’anno, calcolare le emissioni effettive delle merci importate e, di conseguenza, restituire (ovvero consegnare alle autorità) un numero di certificati corrispondente alle emissioni effettive.

Se a fine anno gli importatori avranno acquistato certificati in eccesso, potranno conservarli (se validi) per gli anni successivi o venderli secondo le regole stabilite.

To do:

A partire dal 2026 le aziende che importano beni ad alta intensità carbonica dovranno:

  • iniziare ad utilizzare il registro Cbam;
  • dichiarare annualmente, dopo aver ottenuto l’autorizzazione, le emissioni associate alle merci importate;
  • acquistare i certificati Cbam, calcolare le emissioni effettive e restituire l’opportuno numero di certificati alle autorità a fine anno.

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Sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi https://opralazio.it/sistemi-di-geolocalizzazione-sugli-autoveicoli-per-il-trasporto-di-rifiuti-speciali-pericolosi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sistemi-di-geolocalizzazione-sugli-autoveicoli-per-il-trasporto-di-rifiuti-speciali-pericolosi Mon, 13 Jan 2025 10:50:59 +0000 https://opralazio.it/?p=28223 Argomento GESTIONE RIFIUTI Normative applicabili decreto 4 aprile 2023 n. 59 – Gu n. 126 del 31 maggio 2023   Tramite la delibera n. 3 del 19 dicembre 2024 sono state apportate delle integrazioni al decreto 59/2023 (regolamento sistema di tracciabilità dei rifiuti Rentri). In particolare, secondo l’articolo 1, i...

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Argomento

GESTIONE RIFIUTI

Normative applicabili

 

Tramite la delibera n. 3 del 19 dicembre 2024 sono state apportate delle integrazioni al decreto 59/2023 (regolamento sistema di tracciabilità dei rifiuti Rentri).

In particolare, secondo l’articolo 1, i soggetti obbligati all’iscrizione al Rentri che trasportano rifiuti speciali pericolosi, iscritti nella categoria 5 dell’Albo, devono garantire sugli autoveicoli dedicati al trasporto di rifiuti speciali pericolosi la presenza di sistemi di geolocalizzazione basati sulle tecnologie disponibili sul mercato.

Sono esclusi dall’obbligo i motoveicoli e gli autoveicoli iscritti nella categoria 5 dell’Albo autorizzati al trasporto dei soli rifiuti non pericolosi.

Il requisito di idoneità tecnica viene attestato tramite dichiarazione sostituiva di atto di notorietà resa dal legale rappresentate secondo il modello riportato in allegato A. La dichiarazione deve essere nuovamente redatta dal legale rappresentante dell’impresa che acquisisce in disponibilità un autoveicolo precedentemente autorizzato per altra impresa.

La dichiarazione dovrà essere messa a disposizione nella propria area riservata sul sito dell’Albo e l’invio dovrà avvenire per via telematica tramite Agest a partire dal 1° luglio 2025 ed entro il termine ultimo del 31 dicembre 2025.

To do:

Le imprese che trasportano rifiuti speciali pericolosi, iscritti nella categoria 5 dell’Albo, devono procedere a:

  1. installare sistemi di geolocalizzazione sui propri veicoli;
  2. compilare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
  3. caricare la dichiarazione sul sito dell’Albo;

entro il 31 dicembre 2025.

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Modifiche al regolamento Pic https://opralazio.it/modifiche-al-regolamento-pic/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=modifiche-al-regolamento-pic Mon, 13 Jan 2025 10:43:21 +0000 https://opralazio.it/?p=28217 Argomento MISCELE E SOSTANZE PERICOLOSE Tipo di provvedimento regolamento (Ue) 15 ottobre 2024 n. 3199 – Gu Ue del 31 dicembre 2024 Normative applicabili regolamento (Ue) 4 luglio 2012 n. 649 – Gu Ue n. L201 del 27 luglio 2012 Con il regolamento (Ue) 3199/2024 sono state apportate importanti modifiche...

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Argomento

MISCELE E SOSTANZE PERICOLOSE

Tipo di provvedimento

Normative applicabili

 

Con il regolamento (Ue) 3199/2024 sono state apportate importanti modifiche al regolamento (Ue) 649/2012 (regolamento Pic sulla procedura di previo assenso informato per alcuni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale).

Le modifiche più importanti riguardano l’aggiornamento degli elenchi dell’allegato I, con l’aggiunta di 41 sostanze nella parte 1 (Elenco delle sostanze chimiche soggette all’obbligo di notifica di esportazione) e parte 2 (sostanze chimiche assoggettabili alla notifica Pic – procedura di consenso esplicito all’esportazione).

Alcune delle sostanze aggiunte all’allegato I sono:

  • benfluralin;
  • benthiavalicarb;
  • clofentezina;
  • dimetomorf;
  • dimossistrobina;
  • mepanipyrim;
  • metiram;
  • oxamil;
  • S-metolachlor;
  • triflusulfuron-metile;
  • ipconazolo;
  • asulam-sodio;
  • fosfuro di calcio;
  • cloridazon;
  • chlorsulfuron;
  • flusilazolo;
  • fuberidazolo;
  • ioxynil;
  • molinato;
  • ossadiazone;
  • profenofos;
  • chinoclamina;
  • fenpropimorf;
  • d-Alletrina;
  • ditiocianato di metilene;
  • bendiocarb;
  • acroleina;
  • difenacum;
  • abamectin;
  • warfarin;

Per queste sostanze la Commissione aveva già stabilito di non rinnovare l’approvazione come sostanze attive a norma del regolamento (C3) 1107/2009 ed il loro divieto d’uso nei pesticidi.

Per quanto riguarda invece le seguenti sostanze, anch’esse aggiunte all’allegato I:

  • acido 1,2-benzendicarbossilico;
  • diesil estere, ramificato e lineare;
  • ftalato di diesile;
  • acido 1,2-benzendicarbossilico;
  • esteri alchilici di-C6-10;
  • diesteri misti decilici ed esilici e ottilici;
  • perborato di sodio;
  • acido perborico;
  • sale di sodio;
  • perossometaborato di sodio;

queste erano già presenti nell’allegato XIV del regolamento (Ce) 1907/2006 come sostanze estremamente preoccupanti.

Inoltre, per quanto riguarda le sostanze industriali, sostanze come il PFHxS (acido perfluoroesansolfonico e suoi sali), usato in applicazioni industriali, e i PCB (bifenili policlorurati), storicamente impiegati in apparecchiature elettriche, sono state incluse nell’allegato V, parte 1, per vietarne l’esportazione dall’Ue, salvi i casi in cui siano destinate a uno smaltimento ambientalmente sicuro (come distruzione o confinamento permanente).

Modifiche minori riguardano la parte 3 dell’allegato 1.

Il regolamento entrerà in vigore dal 20 gennaio 2025 e sarà applicabile dal 1° marzo 2025.

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Influenza aviaria un pericolo costante https://opralazio.it/influenza-aviaria-un-pericolo-costante/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=influenza-aviaria-un-pericolo-costante Mon, 13 Jan 2025 10:24:59 +0000 https://opralazio.it/?p=28210 Argomento Sicurezza alimentare Tipo di provvedimento Rapporto EFSA Principali contenuti L’influenza aviaria, nota anche come influenza degli uccelli, è una malattia infettiva causata da virus appartenenti al genere Influenza A. Questi virus colpiscono principalmente gli uccelli, ma possono anche infettare altri animali, compresi i mammiferi...

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Argomento

Sicurezza alimentare

Tipo di provvedimento

Rapporto EFSA

Principali contenuti

L’influenza aviaria, nota anche come influenza degli uccelli, è una malattia infettiva causata da virus appartenenti al genere Influenza A. Questi virus colpiscono principalmente gli uccelli, ma possono anche infettare altri animali, compresi i mammiferi e, in rari casi, gli esseri umani. La malattia è di particolare interesse per la salute pubblica e la sicurezza alimentare, poiché può avere conseguenze devastanti per l’industria avicola e, data la variabilità che hanno questi virus, potrebbe portare a epidemie tra gli esseri umani. I suddetti virus sono classificati in base ai loro antigeni, ossia alcune proteine esterne al virus che possono essere identificate dal nostro sistema immunitario. Principalmente interessate sono l’emagglutinina (H) e la neuraminidasi (N). I vari sottotipi di tali virus vengono definiti proprio in base alle citate proteine, che possono assumere forme diverse che sono state classificate numericamente. I più noti sono l’H5N1 e l’H7N9, per il loro potenziale zoonotico, ossia la capacità di infettare gli esseri umani tramite gli animali.

La trasmissione dell’influenza aviaria avviene principalmente attraverso il contatto diretto con uccelli infetti o superfici contaminate. I virus possono anche diffondersi attraverso l’aria, specialmente in allevamenti densamente popolati. Gli esseri umani possono quindi contrarre la malattia soprattutto attraverso il contatto con uccelli malati o morti, o attraverso l’inalazione di particelle virali.

Negli uccelli, i sintomi dell’influenza aviaria possono variare da forme asintomatiche a sintomi gravi come difficoltà respiratorie, riduzione della produzione di uova, e mortalità elevata. Negli esseri umani, i sintomi possono manifestarsi come febbre, tosse, mal di gola, e in casi gravi, polmonite e sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).

L’influenza aviaria rappresenta una minaccia significativa per la salute pubblica, in particolare per le popolazioni a rischio come i lavoratori dell’industria avicola e le persone che vivono in prossimità di allevamenti di pollame. La trasmissione del virus da uccelli a esseri umani è rara, ma quando avviene, può risultare letale. Per tale motivo le autorità sanitarie mondiali monitorano costantemente i focolai di influenza aviaria e attuano misure di controllo, come la quarantena degli animali infetti e la vaccinazione del pollame, per prevenire la diffusione del virus.

Questi virus continuano quindi a rappresentare una sfida per la salute pubblica e l’industria avicola a livello globale. La cooperazione internazionale, la ricerca scientifica e l’implementazione di misure preventive efficaci sono essenziali per contenere la diffusione di questa malattia e proteggere la salute umana e animale. Con un monitoraggio attento e una risposta tempestiva, è possibile infatti ridurre il rischio di epidemie e garantire la sicurezza alimentare.

La situazione attuale sull’influenza aviaria mette in evidenza un incremento dei focolai in Europa e negli Stati Uniti, con differenze significative tra le due regioni. In Europa, sebbene il numero complessivo di casi rimanga relativamente basso rispetto agli anni precedenti, è stato osservato un aumento nel quarto trimestre del 2024, specialmente negli uccelli selvatici e domestici dell’Europa centro-meridionale. Questo aumento è attribuito alla densità di allevamenti di pollame e alla diffusione del virus A(H5N5), che ha colpito diverse specie di uccelli e ha ampliato il suo areale geografico. Tuttavia, il rischio di infezione per la popolazione generale per il momento è considerato basso.

Mentre l’Europa sta monitorando l’aumento controllato dei casi di influenza aviaria, gli Stati Uniti affrontano una situazione più complessa e potenzialmente pericolosa, con implicazioni significative per la salute animale e pubblica.

Oltre oceano infatti, la situazione è più grave, con più di 800 allevamenti di bovini colpiti in 16 Stati, principalmente in California. Qui è stata segnalata la presenza del virus in lotti di latte crudo, il che solleva preoccupazioni anche per la sicurezza alimentare visto la variabilità di questi virus. Inoltre, la scoperta del ceppo A(H5N1) nei suini in Oregon è un ulteriore elemento di allerta, poiché i suini possono essere co-infettati da diversi virus influenzali, aumentando il rischio di adattamenti e diffusione tra specie diverse.

Fonti

https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/9204

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Prevenzione e gestione degli atti di violenza ai danni degli operatori sanitari https://opralazio.it/prevenzione-e-gestione-degli-atti-di-violenza-ai-danni-degli-operatori-sanitari/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=prevenzione-e-gestione-degli-atti-di-violenza-ai-danni-degli-operatori-sanitari Mon, 13 Jan 2025 10:19:01 +0000 https://opralazio.it/?p=28203 Argomento SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Normative applicabili decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 – Gu n. 101 del 30 aprile 2008 – Suppl. Ordinario n. 108 La Regione Lombardia ha emanato un documento di indirizzo sulla prevenzione e gestione degli atti di violenza ai danni degli operatori sanitari...

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Argomento

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Normative applicabili

 

La Regione Lombardia ha emanato un documento di indirizzo sulla prevenzione e gestione degli atti di violenza ai danni degli operatori sanitari e dei servizi sociali, fenomeno purtroppo sempre più diffuso in Italia.

L’approccio multidisciplinare alla base della metodologia di analisi e di gestione del rischio di aggressione e/o atti di violenza contro gli operatori sanitari individua amministratori, dirigenti, soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, professionisti e lavoratori quali attori delle azioni di prevenzione all’interno dei luoghi di esercizio professionale.

All’interno delle linee guida, e in accordo con quanto previsto dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (Onseps) sono presi in considerazione possibili casi di violenza fisica, verbale o contro la proprietà.

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Misure di sicurezza Inail per le infezioni nelle aree critiche in sanità https://opralazio.it/misure-di-sicurezza-inail-per-le-infezioni-nelle-aree-critiche-in-sanita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=misure-di-sicurezza-inail-per-le-infezioni-nelle-aree-critiche-in-sanita Mon, 13 Jan 2025 10:09:27 +0000 https://opralazio.it/?p=28190 Argomento SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Normative applicabili decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 – Gu n. 101 del 30 aprile 2008 – Suppl. Ordinario n. 108 L’Inail ha rilasciato un documento dal titolo “Misure di sicurezza per le infezioni nelle aree critiche in...

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Argomento

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Normative applicabili

L’Inail ha rilasciato un documento dal titolo “Misure di sicurezza per le infezioni nelle aree critiche in sanità: tecnologie avanzate per l’impiego continuo di dpi e di disinfezione di nuova concezione”.

Le infezioni correlate all’assistenza(Ica) rappresentano infatti una problematica sanitaria di impatto crescente, con l’Italia che registra il più alto tasso di mortalità per infezioni nosocomiali nella Ue.

Questa tipologia di malattie si trasmette principalmente per contatto diretto o tramite materiali o dispositivi contaminati.

Oltre all’evidente costo umano, le Ica comportano anche elevati costi economici.

La prevenzione richiede misure di sicurezza complete, tra cui:

  • utilizzo di dpi tecnologicamente avanzati (da utilizzare per la durata dell’intero turno lavorativo);
  • disinfezione ambientale e dell’impianto idrico con metodi innovativi;
  • utilizzo di acqua ionizzata per la disinfezione delle superfici.

 

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La Corte dei Conti Europea pubblica la relazione sulle etichette alimentari https://opralazio.it/la-corte-dei-conti-europea-pubblica-la-relazione-sulle-etichette-alimentari/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-corte-dei-conti-europea-pubblica-la-relazione-sulle-etichette-alimentari Mon, 13 Jan 2025 09:50:24 +0000 https://opralazio.it/?p=28179 Principali contenuti Arriva a fine anno 2024 la relazione della Corte dei Conti europea sulle etichette alimentari. Essa sottolinea l’importanza di fornire informazioni chiare e accessibili ai consumatori per facilitare scelte alimentari consapevoli. Ecco un riepilogo dei punti principali del lavoro svolto dalla Corte: si...

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Principali contenuti

Arriva a fine anno 2024 la relazione della Corte dei Conti europea sulle etichette alimentari. Essa sottolinea l’importanza di fornire informazioni chiare e accessibili ai consumatori per facilitare scelte alimentari consapevoli. Ecco un riepilogo dei punti principali del lavoro svolto dalla Corte: si sottolinea innanzitutto l’Importanza delle etichette ritenendole cruciali per consentire ai consumatori di fare scelte informate sui loro acquisti. Fondamentale quindi la normativa dell’UE che è stata istituita al fine di garantire la disponibilità di informazioni utili ai consumatori.

Si chiarisce poi l’Obiettivo dell’audit svolto, che ha avuto lo scopo di valutare se l’etichettatura degli alimenti nell’UE aiuti effettivamente i consumatori, esaminando il quadro giuridico esistente e i sistemi di monitoraggio.

L’esito è stato che nonostante l’etichettatura possa supportare decisioni più informate, si evidenziano lacune significative nel quadro giuridico dell’UE e debolezze nel monitoraggio e nelle sanzioni. Le etichette spesso risultano ancora confuse o fuorvianti, limitando la capacità dei consumatori di fare scelte veramente consapevoli.

Per quanto riguarda le lacune riscontrate nel quadro giuridico, si ha che degli 11 aggiornamenti previsti, solo 4 sono stati completati, e si rileva disparità nell’accesso alle informazioni alimentari tra gli Stati membri.

In merito alle pratiche aziendali adottate dalle aziende per l’etichettatura, si rileva che alcune di esse possono complicare ulteriormente il sistema, rendendo difficile per i consumatori comprendere le informazioni in etichetta. E inoltre il livello di comprensione delle etichette non è adeguatamente monitorato.

Infine sempre per quanto riguarda controlli e sanzioni, nonostante gli Stati membri abbiano istituito i sistemi di controllo, ci sono carenze nel monitoraggio delle informazioni volontarie e nel commercio online. Inoltre le sanzioni per le violazioni non risultano sempre efficaci.

In seguito a ciò la Corte raccomanda alla Commissione Europea di:

– Colmare le lacune nel quadro giuridico dell’etichettatura alimentare.

– Approfondire l’analisi delle pratiche di etichettatura.

– Monitorare e supportare la comprensione delle etichette da parte dei consumatori.

– Rafforzare i controlli sulle etichette volontarie e nel commercio online.

– Migliorare la rendicontazione riguardante l’etichettatura degli alimenti.

Queste raccomandazioni mirano a garantire che i consumatori possano accedere a informazioni chiare e affidabili, migliorando il sistema di etichettatura alimentare nell’Unione Europea ed i controlli da effettuarsi su di esso.

Fonti

Relazione speciale 23/2024: Etichettatura degli alimenti nell’UE – I consumatori possono perdersi nel labirinto delle etichette 

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Aggiornamento Convenzione di Basilea sui rifiuti pericolosi https://opralazio.it/aggiornamento-convenzione-di-basilea-sui-rifiuti-pericolosi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=aggiornamento-convenzione-di-basilea-sui-rifiuti-pericolosi Mon, 13 Jan 2025 09:43:57 +0000 https://opralazio.it/?p=28162 GESTIONE RIFIUTI Tipo di provvedimento regolamento (Ue) 18 ottobre 2024 n. 3229 – Gu Ue del 20 dicembre 2024 regolamento (Ue) 18 ottobre 2024 n. 3230 – Gu Ue del 20 dicembre 2024 Normative applicabili regolamento (Ce) 14 giugno 2006 n. 1013 – Gu Serie L n. 190...

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GESTIONE RIFIUTI

Tipo di provvedimento

Normative applicabili

Principali contenuti

Dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore gli ultimi aggiornamenti alla Convenzione di Basilea, il principale trattato internazionale per la regolamentazione dei movimenti di rifiuti pericolosi fra le nazioni.

In particolare, la quindicesima riunione della conferenza delle parti della Convenzione di Basilea ha introdotto degli emendamenti agli allegati II (rifiuti che richiedono una considerazione speciale: soggetti alla procedura Pic), VIII (rifiuti presunti pericolosi: soggetti alla procedura Pic) e IX (rifiuti presunti non pericolosi: non soggetti alla procedura Pic) della Convenzione. Lo scopo di questi emendamenti è quello di ampliare il controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti elettronici e di sottoporre tutti i rifiuti elettronici ed elettrici alla procedura di consenso informato preventivo (Pic).

Le principali modifiche sono:

  • allegato II: aggiunta della voce Y49, che comprende tutti i rifiuti elettronici, le loro componenti e i rifiuti derivanti dalla lavorazione dei rifiuti elettronici (tranne i rifiuti elettronici coperti dalla voce A1181);
  • allegato VIII: aggiunta della voce A1181 che copre i rifiuti elettronici pericolosi, le loro componenti e i rifiuti derivanti dalla lavorazione dei rifiuti elettronici; eliminazione della voce A1180;
  • allegato IX: eliminazione delle voci sui rifiuti elettronici B1110 (rifiuti elettronici) e B4030 (fotocamere monouso).

La Convenzione continua quindi a lavorare nella direzione di ridurre i movimenti dei rifiuti pericolosi fra le nazioni, e in particolare di impedire il trasferimento di rifiuti pericolosi dai paesi sviluppati (appartenenti all’Ocse) ai paesi in via di sviluppo (non Ocse).

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Nuovo Regolamento UE sulla sicurezza dei prodotti https://opralazio.it/nuovo-regolamento-ue-sulla-sicurezza-dei-prodotti/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nuovo-regolamento-ue-sulla-sicurezza-dei-prodotti Mon, 16 Dec 2024 09:36:45 +0000 https://opralazio.it/?p=28155 Nuovo Regolamento UE sulla sicurezza dei prodotti Dal 13 dicembre è entrato in vigore il nuovo Regolamento UE 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, introducendo regole più stringenti per garantire la protezione dei consumatori e un mercato unico più sicuro. Cosa cambia? Tracciabilità totale: Ogni...

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Nuovo Regolamento UE sulla sicurezza dei prodotti

Dal 13 dicembre è entrato in vigore il nuovo Regolamento UE 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, introducendo regole più stringenti per garantire la protezione dei consumatori e un mercato unico più sicuro.

Cosa cambia?

  • Tracciabilità totale: Ogni prodotto, anche quelli digitali, dovrà essere tracciabile lungo tutta la filiera produttiva e distributiva, rendendo più difficile l’immissione sul mercato di prodotti non sicuri o contraffatti.
  • Sicurezza a 360°: Il concetto di sicurezza si allarga, includendo non solo gli aspetti fisici, ma anche quelli psicologici e sociali. Le etichette saranno più chiare e dettagliate, e i prodotti tecnologici dovranno rispettare rigorosi standard di cybersecurity.
  • Responsabilità condivisa: Produttori, importatori e piattaforme di vendita online saranno tenuti a garantire la sicurezza dei prodotti commercializzati, con potenziali conseguenze in caso di non conformità.
  • Aumento delle class action: Il Regolamento favorisce l’azione collettiva dei consumatori, permettendo di ottenere risarcimenti più facilmente in caso di danni causati da prodotti difettosi.

Impatto sulle imprese

  • Adeguamento normativo: Le imprese, in particolare quelle che operano nel commercio online, dovranno adeguare i propri processi e i propri contratti alla nuova normativa.
  • Collaborazione internazionale: Sarà fondamentale stabilire solide relazioni con partner commerciali in Paesi extra UE per garantire la conformità dei prodotti importati.
  • Assistenza legale: Gli studi legali saranno sempre più richiesti per fornire consulenza alle imprese in materia di sicurezza dei prodotti e responsabilità civile.

Benefici per i consumatori

  • Maggiore tutela: I consumatori potranno acquistare prodotti più sicuri e affidabili, grazie a un sistema di controlli più rigido e a maggiori possibilità di tutela in caso di problemi.
  • Trasparenza: Le informazioni sui prodotti saranno più chiare e complete, facilitando la scelta del consumatore.

In conclusione, il nuovo Regolamento rappresenta una svolta epocale nel campo della sicurezza dei prodotti, con importanti implicazioni per tutti gli attori coinvolti. Le imprese dovranno investire in formazione e tecnologie per adeguarsi alle nuove norme, mentre i consumatori potranno beneficiare di un mercato più sicuro e trasparente.

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