rifiuti - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Mon, 25 Nov 2024 10:28:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png rifiuti - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 RAEE: Una nuova era per la gestione in Italia? https://opralazio.it/una-nuova-era-per-la-gestione-dei-raee-in-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=una-nuova-era-per-la-gestione-dei-raee-in-italia Mon, 25 Nov 2024 10:23:29 +0000 https://opralazio.it/?p=28141 RAEE: Una nuova era per la gestione in Italia? L’Italia, come molti altri Paesi europei, è alle prese con la sfida della gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta fissati dall’UE ha portato a una lettera...

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RAEE: Una nuova era per la gestione in Italia?

L’Italia, come molti altri Paesi europei, è alle prese con la sfida della gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta fissati dall’UE ha portato a una lettera di messa in mora, spingendo il nostro Paese a rivedere le proprie strategie.

I numeri parlano chiaro: il tasso di raccolta dei RAEE in Italia è ancora lontano dagli obiettivi europei. Nonostante alcuni miglioramenti, persistono diverse criticità, tra cui:

  • Scarsa consapevolezza dei cittadini: Molti italiani non sono ancora a conoscenza dell’importanza di differenziare i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e spesso li gettano nell’indifferenziato.
  • Difficoltà di accesso ai punti di raccolta: La mancanza di isole ecologiche vicine e la burocrazia che gravava sui negozianti scoraggiavano la raccolta.
  • Mercato parallelo: Una parte significativa dei grandi elettrodomestici finisce in un mercato illegale, sottraendoli al circuito del riciclo.

Le novità introdotte dal DL Salva Infrazioni

Il recente decreto legislativo ha introdotto alcune misure importanti per migliorare la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia:

  • Obbligo di comunicazione e sensibilizzazione: I consorzi dovranno investire una parte dei loro ricavi in campagne informative per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata.
  • Semplificazione delle procedure per i negozianti: Le nuove norme riducono gli adempimenti burocratici per i negozi che offrono il servizio di ritiro dei RAEE.

Cosa manca ancora?

Secondo Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee, queste misure sono un passo avanti, ma non bastano. Sono necessarie ulteriori azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati:

  • Liberalizzazione della raccolta: È fondamentale consentire a chiunque, dalle scuole alle parrocchie, di organizzare raccolte di RAEE.
  • Combattere il mercato parallelo: Occorre intensificare i controlli e le sanzioni per contrastare il fenomeno del riciclaggio illegale dei grandi elettrodomestici.

Perché è importante gestire correttamente i RAEE?

I RAEE contengono sostanze pericolose che, se non smaltite correttamente, possono contaminare l’ambiente e la salute umana. Inoltre, il riciclo dei RAEE permette di recuperare preziose materie prime e di ridurre l’impatto ambientale della produzione di nuovi apparecchi.

La gestione dei RAEE è una sfida complessa che richiede un impegno congiunto di istituzioni, imprese e cittadini. Le nuove norme introdotte dal DL Salva Infrazioni rappresentano un passo avanti importante, ma è necessario fare di più.

Solo attraverso una maggiore consapevolezza, una semplificazione delle procedure e un rafforzamento dei controlli potremo raggiungere gli obiettivi di raccolta e riciclo stabiliti dall’Unione Europea.

 

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Rifiuti: depositi, abbandono e discarica https://opralazio.it/rifiuti-depositi-abbandono-e-discarica/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rifiuti-depositi-abbandono-e-discarica Mon, 12 Aug 2024 08:00:36 +0000 https://opralazio.it/?p=28043 Rifiuti: depositi, abbandono e discarica Se non si dimostra che il deposito di rifiuti rispetta i requisiti normativi per essere considerato temporaneo o controllato, deve essere ricondotto a reati come abbandono o discarica abusiva. Tali reati sono istantanei con effetti permanenti e non richiedono la...

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Rifiuti: depositi, abbandono e discarica

Se non si dimostra che il deposito di rifiuti rispetta i requisiti normativi per essere considerato temporaneo o controllato, deve essere ricondotto a reati come abbandono o discarica abusiva.

Tali reati sono istantanei con effetti permanenti e non richiedono la prova di un danno ambientale effettivo.

Corte di Cassazione

Con la sentenza del 23 luglio 2024, n. 30061, la Corte di Cassazione, Sezione III Penale, ha chiarito i criteri per distinguere le fattispecie di deposito di rifiuti e per configurare l’illecita gestione ai sensi dell’articolo 256, comma 2, del Dlgs n. 152 del 2006, senza necessità di dimostrare un danno ambientale.

Ricorso della Procura

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura contro l’assoluzione dell’imputato. La Corte di Appello aveva escluso un pericolo ambientale concreto nonostante riconoscesse il deposito incontrollato di rifiuti, ritenendo improbabile uno sversamento.

Deposito Temporaneo

Il deposito di rifiuti è considerato “controllato o temporaneo” se avviene in conformità con l’articolo 183 del Testo Unico ambientale. In assenza dei requisiti normativi, il deposito diventa “preliminare” se è parte di un’operazione di smaltimento, “messa in riserva” se in attesa di recupero, “abbandono” se non destinato a smaltimento o recupero, e “discarica abusiva” se è reiterato e rilevante in termini spaziali e quantitativi.

Deposito Incontrollato

Il deposito incontrollato, anche se accertato, non richiede la prova di un danno ambientale effettivo. La Corte ha affermato che il Legislatore ha già considerato la potenzialità lesiva di tale condotta, che deve essere sanzionata per il suo potenziale danno all’ambiente.

Reato Istantaneo

Il deposito incontrollato può essere considerato un reato di natura istantanea con effetti permanenti se è produttivo di danno ambientale o se è solo un atto di abbandono. Non è necessario provare una lesione concreta del bene tutelato; è sufficiente che il deposito incontrollato rappresenti un potenziale pericolo, che la norma sanziona in modo permanente o istantaneo.

 

 

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