Sicurezza - Opra Lazio https://opralazio.it Organismo Paritetico Regionale Artigianato Tue, 10 Mar 2026 10:51:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://opralazio.it/wp-content/uploads/2022/01/cropped-icona-32x32.png Sicurezza - Opra Lazio https://opralazio.it 32 32 Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2026 – Mud https://opralazio.it/approvazione-del-modello-unico-di-dichiarazione-ambientale-per-lanno-2026-mud/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=approvazione-del-modello-unico-di-dichiarazione-ambientale-per-lanno-2026-mud Tue, 10 Mar 2026 10:51:01 +0000 https://opralazio.it/?p=29521 Gestione rifiuti Principali contenuti  Il 5 marzo 2026 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2026 (Mud) che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025. In base...

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Gestione rifiuti

Principali contenuti

 Il 5 marzo 2026 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2026 (Mud) che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.

 In base a quanto dichiarato all’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n. 70 il termine per la presentazione del Mud è fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e pertanto, la presentazione del Mud dovrà avvenire il giorno 3 luglio 2026.

Le dichiarazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica tramite i portali delle  camere di commercio competenti. La pubblicazione degli allegati al decreto, demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, comprende:

  • Allegato 1 – istruzioni per la compilazione del Mud;
  • Allegato 2 – comunicazione rifiuti semplificata;
  • Allegato 3 – modelli raccolta dati;
  • Allegato 4 – istruzioni per la presentazione telematica.

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Decreto-Legge sicurezza sul lavoro: Inl chiarisce le principali novità https://opralazio.it/decreto-legge-sicurezza-sul-lavoro-inl-chiarisce-le-principali-novita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=decreto-legge-sicurezza-sul-lavoro-inl-chiarisce-le-principali-novita Tue, 10 Mar 2026 10:00:30 +0000 https://opralazio.it/?p=29513 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  L’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) ha fornito chiarimenti in merito alle novità introdotte dal Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025 convertito con modificazioni dalla Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, recante misure urgenti in materia...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti 

L’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) ha fornito chiarimenti in merito alle novità introdotte dal Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025 convertito con modificazioni dalla Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, recante misure urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e di protezione civile. In particolare, con la circolare n. 1 del 23 febbraio 2026 l’Inl ha illustrato l’impatto operativo delle nuove disposizioni sull’attività di vigilanza, soffermandosi soprattutto sulle imprese operanti in regime di subappalto e sui settori caratterizzati da elevati profili di rischio. Tra le principali innovazioni si segnala l’introduzione dell’obbligo, per i lavoratori impiegati nei cantieri, di munirsi di un badge di riconoscimento dotato di codice univoco anticontraffazione, nonché l’aggiornamento della disciplina della patente a crediti, con previsione di decurtazioni in caso di lavoro irregolare e di possibili sospensioni cautelari in presenza di infortuni gravi. Il decreto interviene inoltre sulle soglie minime delle sanzioni amministrative, aggiorna i requisiti relativi ai dispositivi di protezione individuale (Dpi) e ai sistemi di protezione contro le cadute dall’alto, e ridefinisce termini e modalità della formazione e dell’aggiornamento dei responsabili della sicurezza, estendendone l’applicazione anche alle imprese con meno di quindici lavoratori. Ulteriori disposizioni riguardano la sorveglianza sanitaria, con la previsione che i controlli siano computati nell’orario di lavoro, l’introduzione di programmi di prevenzione oncologica e l’effettuazione di accertamenti sull’uso di alcol o sostanze stupefacenti nelle attività a rischio. Viene inoltre aggiornata la disciplina dei modelli di organizzazione e gestione, allineata alla norma Uni En Iso 45001:2023+A1:2024, con integrazione dei dati formativi nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl).

Con riferimento al volontariato di protezione civile, il decreto individua i soggetti destinatari e ne definisce gli obblighi in materia di formazione, informazione e sorveglianza sanitaria, escludendo tuttavia, l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dal Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. La circolare, infine, conferma la partecipazione dei rappresentanti dell’Inl agli organi di indirizzo, alle commissioni consultive permanenti e alla Commissione per gli interpelli, rafforzando così il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

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Sicurezza sul lavoro, bando Isi 2025 Inail: domande entro il 28 maggio 2026 https://opralazio.it/sicurezza-sul-lavoro-bando-isi-2025-inail-domande-entro-il-28-maggio-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sicurezza-sul-lavoro-bando-isi-2025-inail-domande-entro-il-28-maggio-2026 Tue, 10 Mar 2026 09:56:33 +0000 https://opralazio.it/?p=29506 Argomento Salute e sicurezza sul lavoro Principali contenuti  Dal 13 aprile le imprese interessate a realizzare interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro potranno presentare domanda di finanziamento nell’ambito del Bando Isi 2025 promosso dall’Inail. La scadenza per...

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Argomento

Salute e sicurezza sul lavoro

Principali contenuti

 Dal 13 aprile le imprese interessate a realizzare interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro potranno presentare domanda di finanziamento nell’ambito del Bando Isi 2025 promosso dall’Inail. La scadenza per l’invio delle istanze è fissata alle ore 18 del 28 maggio 2026. L’iniziativa rientra nelle politiche di prevenzione promosse dall’Istituto in attuazione del Decreto legislativo n.81 del 9 aprile 2008, ed è rivolta a tutte le imprese, comprese quelle individuali, che intendono investire in progetti volti a ridurre i rischi di infortunio e a rafforzare i livelli di tutela della salute dei lavoratori.

Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 130.000 euro per ciascun progetto. Tra gli interventi finanziabili rientrano, in particolare, quelli destinati alla riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza nei processi produttivi, le attività di rimozione e bonifica di materiali contenenti amianto e l’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza, come quelli conformi allo standard Iso 45001. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la sezione “Servizi online” del portale dell’Inail.

Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione e sulla documentazione richiesta sono disponibili nel bando pubblicato sul sito istituzionale dell’Istituto.

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Rentri: proroghe operative su xFir, regime sanzionatorio e geolocalizzazione mezzi https://opralazio.it/rentri-proroghe-operative-su-xfir-regime-sanzionatorio-e-geolocalizzazione-mezzi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rentri-proroghe-operative-su-xfir-regime-sanzionatorio-e-geolocalizzazione-mezzi Wed, 04 Mar 2026 16:50:16 +0000 https://opralazio.it/?p=29499 Argomento Gestione rifiuti Normative applicabili Legge n. 26 del 27 febbraio 2026 conversione del Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025 – GU n. 49 del 28 febbraio 2026 Decreto Legislativo n.152 del 2006 – GU n.88 del 14 aprile 2006 – Suppl. Ordinario n. 96 Decreto...

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Argomento

Gestione rifiuti

Normative applicabili

 

Principali contenuti

 La Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, di conversione del Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025 (cosiddetto Milleproroghe 2026), interviene in modo mirato sul percorso di attuazione del sistema Rentri, introducendo alcune proroghe che, più che modificare l’impianto normativo, ne accompagnano l’entrata a regime con un approccio graduale e pragmatico. L’entrata in vigore dal 1° marzo 2026 segna infatti una fase di assestamento del sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti, in cui il legislatore sembra aver privilegiato la continuità operativa e la sostenibilità applicativa rispetto a un’immediata rigidità degli obblighi.

L’intervento più rilevante riguarda l’utilizzo del formulario di identificazione dei rifiuti. Fino al 15 settembre 2026 sarà infatti possibile continuare ad utilizzare il Fir cartaceo in alternativa al formulario digitale (xFir). Questa scelta non comporta un arretramento del processo di digitalizzazione, ma introduce piuttosto una fase di coesistenza tra sistema tradizionale e sistema digitale, consentendo agli operatori di adattarsi progressivamente alle nuove modalità di gestione documentale. In sostanza, il Rentri resta pienamente operativo e il formulario digitale rimane lo strumento di riferimento, ma viene riconosciuta la necessità di un periodo di transizione per evitare criticità organizzative, tecniche o informatiche nella gestione quotidiana dei flussi di rifiuti. Parallelamente, la legge interviene anche sul piano sanzionatorio, differendo al 15 settembre 2026 l’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi al Rentri connessi ai formulari. Non viene meno l’obbligo di trasmissione dei dati, che resta pienamente vigente, ma viene temporaneamente sospesa la piena efficacia delle sanzioni legate a eventuali errori o criticità nella fase iniziale di applicazione. In questo modo si evita che le difficoltà tecniche tipiche dell’avvio di un nuovo sistema si traducano immediatamente in conseguenze sanzionatorie per le imprese. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la proroga al 30 giugno 2026 del termine a partire dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi diventerà requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, relativa al trasporto di rifiuti pericolosi. Anche in questo caso, la scelta normativa appare coerente con la logica di gradualità: l’introduzione della geolocalizzazione rappresenta un passaggio tecnologico rilevante, che richiede investimenti, adeguamenti e integrazione con i sistemi digitali di tracciabilità, e il differimento consente agli operatori di organizzarsi senza impatti immediati sulla continuità delle autorizzazioni.

Nel complesso, le proroghe introdotte dal Milleproroghe 2026 non modificano la struttura del sistema Rentri, ma ne modulano i tempi di piena attuazione. Si delinea così una fase transitoria in cui il legislatore accompagna il passaggio dalla gestione cartacea a quella digitale, evitando rigidità eccessive in un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica e cambiamenti organizzativi significativi per tutta la filiera dei rifiuti.

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BPA, l’Europa corregge le regole su divieti, controlli e scadenze per gli imballaggi alimentari https://opralazio.it/bpa-leuropa-corregge-le-regole-su-divieti-controlli-e-scadenze-per-gli-imballaggi-alimentari/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bpa-leuropa-corregge-le-regole-su-divieti-controlli-e-scadenze-per-gli-imballaggi-alimentari Wed, 04 Mar 2026 16:45:44 +0000 https://opralazio.it/?p=29492 Argomento Rettifica del Regolamento (UE) 2024/3190 sull’utilizzo del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli pericolosi nei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA), con chiarimenti su divieto, metodi analitici e regime transitorio.Tipo di provvedimento Regolamento di esecuzione della...

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Argomento

Rettifica del Regolamento (UE) 2024/3190 sull’utilizzo del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli pericolosi nei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA), con chiarimenti su divieto, metodi analitici e regime transitorio.Tipo di provvedimento

Regolamento di esecuzione della Commissione europea (Regolamento (UE).

Normativa di riferimento

                                            

 

Principali contenuti

 

Con il Regolamento (UE) 2026/250 del 2 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 3 febbraio, la Commissione europea interviene a rettificare il Regolamento (UE) 2024/3190 relativo all’utilizzo del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli pericolosi nei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA). Si tratta di un intervento che assume rilievo concreto per gli operatori della filiera degli imballaggi alimentari, poiché chiarisce diversi passaggi normativi che avevano generato incertezze applicative.

Il regolamento del 2024 aveva introdotto un divieto ampio di utilizzo del BPA nella fabbricazione di specifici materiali e oggetti destinati al contatto alimentare, inserendosi nel quadro del regolamento (CE) n. 1935/2004 e modificando il regolamento (UE) n. 10/2011 sulle plastiche. La nuova misura del 2026 non modifica l’impianto sostanziale del divieto, ma interviene per correggere incoerenze redazionali e precisare meglio l’ambito di applicazione delle disposizioni.

Una prima modifica riguarda l’articolo 3 del regolamento 2024/3190, dedicato al divieto di utilizzo del BPA. La Commissione elimina il riferimento ai sali del BPA, ritenuto non coerente con la definizione normativa di bisfenolo già contenuta nel testo. Contestualmente viene chiarito in modo esplicito che il divieto non si limita alla fase produttiva, ma si estende anche all’immissione sul mercato dell’Unione dei materiali e oggetti fabbricati utilizzando BPA. Il coordinamento tra produzione e commercializzazione rafforza così la portata effettiva della misura, evitando possibili letture restrittive.

Un ulteriore intervento significativo riguarda i metodi di analisi per la verifica della conformità. La rettifica precisa che deve essere verificata l’assenza di BPA residuo e che, a tal fine, i metodi analitici devono garantire un limite di rilevabilità pari a 1 µg/kg, salvo diversa indicazione specifica. Inoltre, per accertare l’assenza di residui, è richiesto l’utilizzo di un metodo di estrazione. La puntualizzazione elimina ambiguità terminologiche e rafforza l’esigenza di controlli analitici rigorosi, con possibili ricadute sull’organizzazione dei laboratori interni e sulle verifiche commissionate a strutture esterne.

Particolare attenzione è dedicata al regime transitorio. La Commissione corregge l’articolo 11, chiarendo che le disposizioni riguardano la prima immissione sul mercato degli oggetti finali monouso destinati al contatto con alimenti. Tali oggetti, se conformi alla normativa precedente ma non alle nuove regole, potranno essere immessi per la prima volta sul mercato fino al 20 luglio 2026. Per alcune categorie specifiche, come determinati imballaggi per ortofrutticoli o prodotti della pesca, il termine è esteso al 20 gennaio 2028. È inoltre previsto che gli imballaggi immessi nel periodo transitorio possano essere riempiti e sigillati nei dodici mesi successivi alla scadenza del relativo termine, con possibilità di commercializzare i prodotti fino a esaurimento scorte. La rettifica interviene quindi a chiarire la portata temporale delle deroghe, offrendo maggiore certezza agli operatori.

Anche per gli oggetti ad uso ripetuto vengono precisate le scadenze. Quelli immessi per la prima volta sul mercato secondo il primo regime transitorio potranno rimanere sul mercato fino al 20 luglio 2027, mentre per quelli rientranti nel secondo regime il termine è fissato al 20 gennaio 2029. La distinzione evita sovrapposizioni interpretative e consente una pianificazione più accurata della gestione delle scorte e dei cicli produttivi.

Infine, la rettifica interviene sull’allegato III relativo alla dichiarazione di conformità, stabilendo che debba essere indicata l’identità del materiale intermedio oppure dell’oggetto finale per il quale la dichiarazione è rilasciata. La precedente formulazione poteva essere interpretata nel senso di richiedere l’identificazione congiunta di entrambi, con possibili criticità sotto il profilo della riservatezza commerciale nei rapporti tra imprese.

Il regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Pur non introducendo nuove restrizioni sostanziali, il testo del 2026 consolida il quadro normativo sul BPA nei MOCA, rafforzando la coerenza sistematica e riducendo le aree di incertezza interpretativa. Per le imprese del settore imballaggi alimentari, la rettifica rappresenta un passaggio che impone una verifica puntuale della documentazione tecnica, dei metodi analitici adottati e della gestione del periodo transitorio, in un contesto regolatorio sempre più orientato alla prevenzione del rischio chimico nei materiali a contatto con gli alimenti.

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Ets, online il modello per il report delle emissioni 2025 https://opralazio.it/ets-online-il-modello-per-il-report-delle-emissioni-2025/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ets-online-il-modello-per-il-report-delle-emissioni-2025 Fri, 27 Feb 2026 11:37:22 +0000 https://opralazio.it/?p=29485 Argomento Ambiente Normative applicabili Regolamento di esecuzione (UE) n. 954 del 12 maggio 2023 Principali contenuti  Il Ministero dell’Ambiente ha reso disponibile il modello ufficiale per la trasmissione dei dati sulle emissioni di gas climalteranti generate nel 2025 dai settori dell’edilizia, del trasporto su strada...

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Argomento

Ambiente

Normative applicabili

  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 954 del 12 maggio 2023

 

Principali contenuti

 Il Ministero dell’Ambiente ha reso disponibile il modello ufficiale per la trasmissione dei dati sulle emissioni di gas climalteranti generate nel 2025 dai settori dell’edilizia, del trasporto su strada e della piccola industria. La scadenza per la presentazione del report è fissata al 30 aprile 2026.

Si tratta della prima rendicontazione richiesta nell’ambito dell’Emission Trading System 2 (Ets II), il nuovo sistema di scambio delle quote di emissione istituito dall’Unione europea nel 2023, che sarà operativo a pieno regime dal 2027 con l’avvio del mercato e la messa all’asta delle quote.

Il modello, pubblicato il 17 febbraio 2026, deve essere utilizzato dai distributori di combustibili destinati ai settori citati, così come da altri comparti quali l’industria energetica e manifatturiera e le costruzioni, che non rientrano negli obblighi del tradizionale Ets. Le comunicazioni annuali, oltre a indicare le quantità di combustibile immesse in consumo, devono essere verificate da un ente accreditato ai fini dell’Ets II, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.  

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xFir, alla Camera la proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026 https://opralazio.it/xfir-alla-camera-la-proroga-dellobbligo-al-15-settembre-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=xfir-alla-camera-la-proroga-dellobbligo-al-15-settembre-2026 Fri, 20 Feb 2026 11:50:09 +0000 https://opralazio.it/?p=29471 Principali contenuti  La Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha approvato un emendamento al disegno di legge di conversione del Decreto milleproroghe 2026 (Decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025) che posticipa al 15 settembre 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei formulari digitali...

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Principali contenuti

 La Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha approvato un emendamento al disegno di legge di conversione del Decreto milleproroghe 2026 (Decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025) che posticipa al 15 settembre 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei formulari digitali xFir per produttori e trasportatori di rifiuti, nonché delle relative sanzioni previste dall’art. 258 del Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006.

Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula della Camera e, successivamente, sarà trasmesso al Senato per l’approvazione definitiva.

Fino alla nuova scadenza, le imprese potranno continuare a utilizzare i formulari cartacei oppure optare per un’adozione progressiva del formato digitale nelle filiere già operative, così da accompagnare in modo graduale il passaggio al nuovo sistema. La proroga è stata motivata dalla necessità di affrontare i disservizi tecnici riscontrati a metà febbraio nel sistema Rentri e di consentire agli operatori un adeguamento più ordinato verso la completa digitalizzazione dei formulari. L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha inoltre confermato che i formulari cartacei resteranno validi fino all’entrata in vigore del nuovo termine, assicurando la continuità operativa delle attività.

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Salute e sicurezza sul lavoro, operativo il Piano integrato 2026 https://opralazio.it/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-operativo-il-piano-integrato-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=salute-e-sicurezza-sul-lavoro-operativo-il-piano-integrato-2026 Fri, 20 Feb 2026 11:02:04 +0000 https://opralazio.it/?p=29464 Principali contenuti  È entrato in vigore il Piano integrato 2026 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, formazione, vigilanza e responsabilità d’impresa nella gestione del rischio infortunistico e delle malattie professionali. Il provvedimento, adottato con il Decreto...

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Principali contenuti

 È entrato in vigore il Piano integrato 2026 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, formazione, vigilanza e responsabilità d’impresa nella gestione del rischio infortunistico e delle malattie professionali.

Il provvedimento, adottato con il Decreto ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026, si inserisce nel quadro delle riforme introdotte dal Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025, che ha aggiornato in modo organico la normativa antinfortunistica, intervenendo sulla valutazione dei rischi, sulla qualificazione delle imprese e sui sistemi di incentivi collegati ai risultati in materia di sicurezza.

Il Piano prevede un coordinamento strutturato tra il Ministero, Inail e Inl, oltre all’adozione dei decreti attuativi previsti dal Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025, necessari a rendere pienamente operative le nuove disposizioni, compresi gli strumenti di monitoraggio dei mancati infortuni (near miss).

Tra le iniziative programmate figura anche l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla promozione di campagne informative e attività di sensibilizzazione, con il coinvolgimento congiunto di istituzioni, parti sociali, imprese e lavoratori.

L’obiettivo del Piano 2026 è consolidare e diffondere una solida cultura della sicurezza, capace di ridurre in modo sistematico gli incidenti sul lavoro e di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori del sistema nazionale di prevenzione.

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Il n-esano entra in Candidate List https://opralazio.it/il-n-esano-entra-in-candidate-list/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-n-esano-entra-in-candidate-list Thu, 19 Feb 2026 14:24:25 +0000 https://opralazio.it/?p=29457 Principali contenuti  Le Svhc (Substances of Very High Concern) sono sostanze che possono comportare effetti particolarmente gravi e, in molti casi, irreversibili sulla salute umana e sull’ambiente. L’identificazione di una sostanza come Svhc ne determina l’inclusione nella Candidate list e può successivamente condurre alla sua...

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Principali contenuti

 Le Svhc (Substances of Very High Concern) sono sostanze che possono comportare effetti particolarmente gravi e, in molti casi, irreversibili sulla salute umana e sull’ambiente. L’identificazione di una sostanza come Svhc ne determina l’inclusione nella Candidate list e può successivamente condurre alla sua iscrizione nell’Allegato XIV del Regolamento Reach, che elenca le sostanze soggette ad autorizzazione.

La Candidate list è un elenco in costante aggiornamento, pubblicato e gestito dall’Echa in conformità all’articolo 59, paragrafo 10, del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).

In data 4 febbraio 2026, l’Echa ha aggiornato l’elenco includendo due nuove sostanze: il n-esano e il 4,4′-[2,2,2-trifluoro-1-(trifluorometil)etilidene]difenolo, insieme ai suoi rispettivi sali.

Il n-esano (CAS 110-54-3) è stato inserito nella Candidate List a causa della sua tossicità specifica per organi bersaglio a seguito di esposizione prolungata o ripetuta, classificata con la frase di pericolo H373, ai sensi dell’articolo 57- lettera f), del Regolamento Reach per i rischi connessi alla salute umana.

Con questo aggiornamento, la Candidate List comprende attualmente 253 voci.

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Rating di legalità 2026, nuove regole dal 16 marzo https://opralazio.it/rating-di-legalita-2026-nuove-regole-dal-16-marzo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rating-di-legalita-2026-nuove-regole-dal-16-marzo Thu, 19 Feb 2026 10:05:02 +0000 https://opralazio.it/?p=29450 Principali contenuti  Dal 16 marzo 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni per il rilascio del “rating di legalità”, la certificazione volontaria che attesta il rispetto delle norme da parte delle imprese, compresi gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le nuove...

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Principali contenuti 

Dal 16 marzo 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni per il rilascio del “rating di legalità”, la certificazione volontaria che attesta il rispetto delle norme da parte delle imprese, compresi gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le nuove regole sono contenute nel regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), approvato con delibera del 27 gennaio 2026. Il provvedimento aggiorna la disciplina in vigore dal 2020 (delibera n. 28361), introducendo alcune novità rilevanti: tra queste, l’estensione della validità del rating da due a tre anni e una definizione più puntuale dei requisiti necessari per ottenerlo. Tra i criteri obbligatori figurano la presenza di una sede operativa in Italia e il conseguimento di un fatturato minimo pari a due milioni di euro.

Il sistema di valutazione prevede l’attribuzione di un punteggio graduato, espresso in “stellette”, che premia le imprese capaci di dimostrare elevati standard di legalità e trasparenza, ad esempio attraverso l’adozione di modelli organizzativi conformi al Decreto legislativo n. 231 del 8 giugno 2001.

Il regolamento individua, inoltre specifiche cause ostative al rilascio del rating, tra cui eventuali condanne a carico dei vertici aziendali per violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevista dal Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Il punteggio conseguito può agevolare l’accesso a finanziamenti pubblici e a crediti bancari.

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