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    Indagine UE sull’esposizione dei lavoratori a fattori di rischio cancerogeno in Europa (Workers’ exposure survey on cancer risk factors in Europe)

    Indagine UE sull’esposizione dei lavoratori a fattori di rischio cancerogeno in Europa (Workers’ exposure survey on cancer risk factors in Europe)

    L’Unione Europea, visto l’aumento dei casi di tumori professionali, ha messo in atto un’indagine conoscitiva in 6 paesi europei, per individuare misure preventive atte a ridurre l’esposizione ad agenti cancerogeni.

    E’ entrata nel vivo nel 2022, con 25000 interviste ai lavoratori, in sei paesi europei (Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda e Spagna). l’indagine progettata dall’UE nel 2017, per reperire dati sull’esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni, i cui risultati finali, saranno noti nel 2023

    Il cancro è un’importante causa di malattie professionali e di decessi legati al lavoro nell’Unione europea.

    La malattia può avere molteplici cause, tuttavia, è evidente che una serie di fattori di rischio, legati al lavoro contribuiscono allo svilupparsi di patologie cancerogene. Ridurre o addirittura eliminare fattori di rischio. che possono contribuire al cancro è un compito fondamentale per i datori di lavoro, gli operatori sanitari e di sicurezza e le autorità Pubbliche. Uno degli obiettivi principali dell’indagine è trovare dati e elementi per “proteggere meglio i lavoratori contro il cancro correlato al lavoro”, trovare e indicare misure preventive pratiche.

    Venticinque mila lavoratori, dei sei paesi citati, sono invitati a rispondere a domande incentrate sulle loro attività quotidiane e il loro lavoro. Le interviste si concentrano sull’esposizione dei lavoratori a fattori di rischio. tra cui amianto, benzene, cromo, gas di scarico del diesel, nichel, polvere di silice, radiazioni UV, polvere di legno e altri.

    L’indagine cerca inoltre di fornire informazioni che potrebbero contribuire all’aggiornamento della legislazione dell’UE, in particolare per quanto riguarda la preparazione di possibili future proposte di modifica della direttiva sugli agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.

     

    Inoltre, questa iniziativa dovrebbe contribuire alle azioni in materia di SSL del Piano europeo contro il cancro “Il piano europeo di lotta contro il cancro punta a ridurre l’onere che il cancro impone ai pazienti, alle loro famiglie e ai sistemi sanitari. Affronterà le disuguaglianze in materia di cancro tra gli Stati membri e al loro interno con azioni di sostegno, coordinamento e integrazione degli sforzi degli Stati membri.

    Visto che ogni anno a 3,5 milioni di persone nell’UE viene diagnosticato il cancro e ogni anno i morti di tumore sono 1,3 milioni. Oltre il 40% dei casi di cancro può essere prevenuto. Senza invertire le attuali tendenze, il cancro potrebbe diventare la principale causa di morte nell’UE”.

    Negli obbiettivi del “del quadro strategico sulla salute e sicurezza sul lavoro” dell’Unione europea 2021-2027” che definisce le azioni chiave necessarie per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei prossimi anni, troviamo: “l’aggiornamento delle norme UE sulle sostanze chimiche pericolose per combattere il cancro, le malattie riproduttive e respiratorie”

     

    Fasi dell’indagine:

     

    2017

    Studio di fattibilità su un’indagine per valutare l’esposizione dei lavoratori agli agenti cancerogeni, utilizzando uno strumento innovativo per valutare l’esposizione professionale (Occupational Integrated Database Exposure Assesment System, OccIDEAS).

     

    2020

    Sono iniziati i lavori preparatori per individuare i paesi in cui l’indagine sarebbe stata inizialmente svolta e avviare i primi passi per la preparazione della metodologia e l’adattamento del modello australiano al contesto europeo, utilizzando la stessa applicazione dell’indagine australiana (OccIDEAS).

     

    2021 e 2022

    Nella primavera del 2022 è stato effettuato un test pilota. L’indagine è sul campo sarà effettuata da settembre 2022 a gennaio 2023 in sei Stati membri dell’UE: Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda e Spagna. Intervistatori qualificati chiameranno i lavoratori sul loro cellulare per completare quasi 25.000 questionari.

     

    2023 e 2024

    La pubblicazione dei primi risultati è prevista per la fine del 2023. I risultati dell’indagine saranno integrati da analisi secondarie che prevedono approfondimenti su temi specifici. A seguito di una valutazione, verranno prese decisioni per espandere l’indagine a più paesi e ad ulteriori fattori di rischio.

     

     

     

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